Dove eravamo rimasti?

Ecco, in questo quadro desolante l’evasione sarebbe una facile via d’uscita, per chi se la può permettere. Con l’estate, del resto, viene sempre voglia di fuggire, almeno con la… fantasia. Non costa granché, giusto l’amaro in bocca che inocula l’inevitabile risveglio, ma nella fuga ci si sente più leggeri, freschi, asciutti.


Confessioni

Sì, finalmente un po’ di pace. Ossigeno nella nostra vita. Ne abbiamo bisogno e non sappiamo più dove trovarlo. Tiriamo il fiato, respiriamo a fondo, prima di essere risucchiati nuovamente nel vortice di rabbia, frustrazione, competizione, disonestà, individualismo, intolleranza che si è impossessato delle nostre esistenze.


Negli abissi del mondo

Nero è il colore degli abissi. Nero è il mare di notte. Nera è la pelle degli annegati. Nero è il colore di un’Europa in decadenza. Nero è il pozzo che ha inghiottito la nostra coscienza.




Ultrà da tastiera

Il leone da tastiera è in azione tutto il giorno e interviene su tutto, solitamente senza averne la competenza, possibilmente in modo volgare, nella migliore delle ipotesi elargendo lezioni di giornalismo, nella peggiore (la più frequente) insultando e minacciando




Il lungo addio di Francesco Totti

Quanta tristezza nel vederlo trattato come un pezzo da museo. Quanta malinconia nel pensarlo come un flipper al tempo della playstation. Quanta umana comprensione nell’immaginare oggi Totti sospeso tra l’eroe omerico che ama la vita e ne depreca la brevità, e il re Mida cui il saggio Sileno rivela che meglio per lui sarebbe stato non essere nato.