Da Tirana a Roma, la storia di Visar Zhiti: quando una poesia può costare la libertà

L’appello ai giovani del poeta Visar Zhiti, arrestato nel 1979 a causa di alcuni suoi versi ritenuti pericolosi dal regime albanese. In carcere, dove gli viene proibito di leggere e scrivere, continua a comporre poesie nella sua mente: «la poesia è la prostituta che mi ha denunciato e la santa che mi ha salvato».