Il Teatro Stabile del Giallo

"Sherlock Holmes e il mastino dei Baskerville" [ph] Diego Buonanno

Un teatro storico romano destinato esclusivamente alla messa in scena di gialli

Il giallo è sempre stato un genere letterario di grande successo. Nato verso la metà del XIX secolo e sviluppatosi nel corso del Novecento, è ben presto diventato una “narrativa di consumo”, sia nella forma stampata da leggere comodamente a casa o sotto l’ombrellone d’estate, sia nelle versioni radiofoniche e, successivamente, nelle varianti televisive e cinematografiche. Pensiamo anche alle attuali web series e a quante di esse sono anche semplicemente influenzate dal genere giallo e dai suoi tradizionali sottogeneri (poliziesco, letteratura di spionaggio, noir e thriller).

I romani hanno sempre mostrato un particolare interesse per il genere giallo. La fioritura di questo possibile pubblico di settore, dopo un’attenta ricerca artistica di mercato, ha incoraggiato la nascita di una struttura teatrale appositamente destinata alla messa in scena di gialli.

Il Teatro Stabile del Giallo apre a Roma nel 1986, grazie all’intuizione di Giancarlo Sisti e Susanna Schemmari. Nel novembre dello stesso anno viene inaugurata la prima stagione con una delle commedie più classiche, Trappola per topi di Agatha Christie, a cui seguirono numerosi spettacoli ideati sui testi di altri affascinanti autori, tra cui Rex Stout, Dashiell Hammett, Georges Simenon e sir Arthur Conan Doyle. Per la realizzazione di questi spettacoli serviva un team di attori, registi e tecnici in grado di gestire al meglio la messa in scena di tali testi. L’idea di portare sul palcoscenico un giallo era originale, ma bisognava “architettare” un modo adeguato per farlo, soprattutto impiegando un linguaggio più vicino al cinema, per non tralasciare gli ingranaggi della trama e lo strumento della suspense che caratterizzano la struttura narrativa di questo genere.

La scelta si rivela vincente e fuori dal piccolo teatro sulla Via Cassia si formano le prime file di spettatori accorsi per assistere alle gesta di Poirot o dell’acclamato Sherlock Holmes. Vengono quindi riproposte, teatralmente, le atmosfere seducenti e le personalità misteriose più amate dai fedeli lettori di gialli.

Nel 2000 la Direzione artistica del Teatro viene assunta da Raffaele Castria. Entrano nell’organizzazione anche altri artisti con idee innovative e al passo con i tempi.  Pur non discostandosi dalla tradizionale gestione del Teatro Stabile del Giallo, il nuovo gruppo di lavoro inizia a studiare ulteriori proposte artistiche per soddisfare al meglio gli appassionati del giallo, genere in continua metamorfosi, che si apre sempre di più verso altre prospettive e contaminazioni, sia nell’evolversi delle trame che nei modi di tracciare i profili dei personaggi.

Nonostante questi proficui cambiamenti in atto, nel 2001 la compagnia subì lo sfratto e lo spazio teatrale venne trasformato in un supermercato. La vicenda all’epoca ebbe grande risonanza sulla stampa e si arrivò alla formazione del “Comitato Amici Teatro Stabile del Giallo”, al quale aderirono noti personaggi come Rita Levi Montalcini, Ettore Scola, Mario Monicelli e Diletta Gassman. La petizione presentata all’Amministrazione del Comune di Roma ebbe buon esito: il Teatro Stabile del Giallo venne definito «un patrimonio culturale e sociale per la città e per l’Italia» e alla compagnia venne assegnato un nuovo spazio, quello attuale, più grande e funzionale. Ironicamente, si potrebbe affermare che la chiusura del precedente spazio «resta un vero giallo!». 

La nuova sede, situata in Via al Sesto Miglio, è stata ristrutturata dal Municipio XX, con cui la compagnia ancora oggi collabora per sviluppare e promuovere la propria stagione teatrale, cercando di soddisfare sia le richieste dei fedeli spettatori che quelle del nuovo pubblico di giovani. Nella sua trentennale storia, il Teatro Stabile del Giallo ha messo in scena a Roma e in tutta Italia circa centocinquanta spettacoli teatrali con circa quattromila e cinquecento rappresentazioni.

 

 

© Riproduzione riservata
Per approfondire

Teatro Stabile del Giallo


Condividi questo contenuto
Share on FacebookShare on LinkedInShare on Google+Pin on PinterestTweet about this on Twitter

506 visualizzazioni

Storico dell’arte, archivista e curatore. Iperattiva, sognatrice, ama scrivere e scattare fotografie. Il cambiamento è una costante della sua vita. Raccoglie oggetti per strada, è sempre alla ricerca di nuovi amuleti.