Scegli il giallo, vota il “Movimento solare”

Se come me sogni una Roma diversa, più attenta alla cultura e ai giovani, metti una croce sul simbolo giallo.

Il risveglio è stato davvero un trauma, una doccia fredda.

Leggere su tutti i giornali online, sul mio iphone, sentire dai Tg in Tv che la mia lista “Movimento Solare” è arrivata seconda è stato terribile. Per un pugno di voti i romani hanno scelto il mio rivale.

La cosa più incredibile è che i nostri simboli si somigliano pure, sono entrambi gialli, come il sole e come l’oro. Volevo un colore che fosse lontano dal nero e anche dal rosso, che fosse nuovo e promettente: il colore dell’innovazione.

Invece gli altri, quelli che hanno vinto, quel colore se lo portano dietro dai secoli dei secoli.

Che gelido risveglio in questa calda mattina di giugno.

Da oggi potrò entrare in Consiglio Comunale, ma sarò all’opposizione. Tutto il mio programma andrà a farsi benedire, accompagnato da tutte le promesse che in queste settimane ho fatto ai miei concittadini. Quando finalmente decisi di provare a cambiare la mia città, circa tre mesi fa, non mi sarei aspettato di arrivare fino al ballottaggio. Dopo averlo saputo, lo ammetto, ho creduto di poter diventare davvero il primo cittadino nella città che più amo al mondo.

Il mio programma di quasi cento pagine ormai è solo leggenda, una storiella raccontata tra i vicoli di Trastevere, carta con cui incartare le uova fresche nei popolari mercati rionali. Ormai i passaggi chiave li conosco a memoria, dopo averli ripetuti in oltre sessanta incontri nelle piazze, nelle librerie, nelle varie associazioni dei quartieri e dei municipi che tanto amo, ai cittadini che mi hanno dimostrato tanta fiducia.

Potrei recitarli come in una preghiera:

«Non abbiamo paura di niente, perché abbiamo la cultura dalla nostra parte.

Più cinema impegnati, anche occupati
, ma sempre vivi e vivaci. Più teatri, anche dell’orrore.


Più librerie, anche senza mura 
e senza polvere e più biblioteche, sempre aperte e libere, dove poter studiare e ritrovare se stessi. Si potrà anche ascoltare musica classica e rock con le nostre cuffie gialle che tutti i romani riceveranno a casa.

Più archivi, reali e digitali, così tutti potranno gustarsi le lettere d’amore dei grandi poeti del passato, molto prima delle emoticon a cuoricino 
e delle chat.

Più arte e più luoghi per l’arte, soprattutto per gli artisti sconosciuti
. Quelli famosi sono già ovunque. Più concerti in piazza, pagati dagli sponsor, ma gratis per tutti i romani. 


Più zone verdi, aree pedonali e tanti percorsi per le biciclette colorate: sarà più bello arrivare fino a Ostia pedalando…».

Ah, quanti bei progetti!
Quante idee avevamo per trasformare la nostra città eterna e stanca nella città eternamente giovane e piena di vita. Sarà dura affrontare la delusione di tutte le amiche e gli amici che mi hanno aiutato in questi mesi. Hanno pure indossato magliette gialle per la causa, per sostenermi. Magari con tutto questo giallo hanno aiutato anche il mio rivale. Dovevo immaginare che l’ex papa avrebbe vinto le elezioni comunali. Come farò adesso?

L’agitazione era talmente forte che improvvisamente mi sono svegliato e ritrovato seduto sul letto, sudatissimo. È notte fonda ed è stato solo un incubo! Siamo ancora a maggio e non ci sono ancora state le elezioni a Roma. Non ho perso, non sono arrivato secondo, perché non mi sono mai candidato. Però “Movimento Solare” mi piacerebbe parecchio come nome di un partito.

 

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Creativo nel lavoro e anche nelle piccole cose della vita. Disegna da sempre, scrive in ogni momento libero per dare sfogo alla curiosità. Se avesse la bacchetta magica renderebbe il mondo un po’ più queer.