Valerio Mastandrea è il “Migliore”

Valerio Mastandrea in
Valerio Mastandrea in "Migliore" @ Anna Carmelingo

In scena al Teatro Ambra Jovinelli, Valerio Mastandrea diventa uno spietato scalatore sociale in “Migliore”

Al Teatro Ambra Jovinelli fino al 22 gennaio è in scena Migliore, uno spettacolo scritto e diretto da Mattia Torre, che vede come protagonista Valerio Mastandrea nei panni di Alfredo Beaumont.

Migliore è una storia comica e drammatica allo stesso tempo, ricca di imprevisti inaspettati, che racconta la metamorfosi di Alfredo da uomo paranoico e insicuro a spietato scalatore sociale. Alfredo è fondamentalmente una brava persona, gentile con le persone che incontra, disponibile – anche troppo – con il prossimo. È apparentemente un uomo normale, pieno di paure e insicurezze, con qualche acciacco e malattia (“la brucellosi”) e soprattutto non si arrabbia mai, neppure con il saccente vicino di casa (il notaio Farone del quarto piano).

Alfredo fa parte di un’associazione che organizza laboratori di cucina per fare pane e dolci “come si facevano una volta” e dove si raccolgono fondi per “salvare i peri del Piemonte”. Lavora per un servizio molto esclusivo di una carta di credito e deve soddisfare quotidianamente i capricci e le richieste più assurde dei suoi clienti.

In seguito a un drammatico e casuale incidente, Alfredo viene assolto da un reato del quale risulta colpevole e del quale si sente responsabile. Inizia così il suo cambiamento;  non è più gentile come una volta, diventa spietato, un altro uomo, diventa “migliore”. Sì, proprio “migliore”, perché Alfredo non è più il familiare, il collega e il vicino di casa “buono” da ignorare, ora tutti lo salutano, lo rispettano, lo stanno ad ascoltare. Improvvisamente la società gli apre le porte, cresce professionalmente e socialmente e le donne iniziano a provare interesse per lui. Alfredo diventa cattivo, sana le sue paure e inaspettatamente raggiunge i piani più alti della scala sociale.

Migliore incarna la grettezza della società attuale, quella in cui non devi essere disponibile né professionale per farti apprezzare e per fare carriera. L’uomo cinico e spregiudicato diventa il “migliore” perché gli altri, quelli che al suo passaggio affascinati chinano la testa, glielo permettono. Alfredo impara a dire «no», diventa un crudele scalatore sociale e paradossalmente ottiene tutto, anche quello che non avrebbe mai sperato.

Con Migliore, l’autore Mattia Torre si rivela ancora una volta un acuto osservatore dei nostri tempi, portando in scena un testo originale, una sapiente critica al mondo del lavoro e in generale alla società, dove solo il più forte, il più furbo e il più spregiudicato hanno sempre la meglio. Sul palco, Valerio Mastandrea interpreta magistralmente il personaggio di Alfredo e riesce a restituirne le molteplici sfumature, da quelle comiche a quelle drammatiche, invitando il pubblico a sorridere e allo stesso tempo a riflettere, perché dietro il personaggio di Alfredo si nasconde l’immagine di un uomo onesto in crisi con se stesso e con il contesto sociale in cui vive, che trova tregua soltanto quando cambia, quando si snatura, quando decide di perdere una parte di sé e di entrare nel meccanismo meschino della società del proprio tempo.

Nei camerini, dopo lo spettacolo, Valerio Mastandrea ha risposto alla nostra domanda.

Nella vita ti sei mai ritrovato nella stessa situazione di Alfredo? Hai mai dovuto snaturare te stesso per ottenere ciò che volevi?

«No, non mi sono mai trovato in queste situazioni, ma gli imput che arrivano dalla società sono questi e sono difficili da riconoscere. Credo sia difficile riconoscere certi segnali, come sugli aerei dove ci sono molti tracciati, ma non mi è mai passato per la testa di seguirne uno, ho sempre cercato di fare la mia strada .

Potrei dire di essere stato abbastanza avvantaggiato in questo per una serie di motivi, non solo professionalmente parlando, prima di tutto per l’educazione ricevuta … però mi rendo conto che nella società questi segnali sono ovunque: “fai così che ti va meglio”. No a me non è mai capitato di cascarci dentro, almeno credo, poi magari me ne accorgerò fra un paio di anni, chi può dirlo, ma non credo».  

 

TEATRO AMBRA JOVINELLI
Valerio Mastandrea in Migliore 
scritto e diretto da Mattia Torre

Via Guglielmo Pepe, 43 /47 Roma 00185
Spettacoli ore 21.00 –domenica ore 17.00 – lunedì riposo
Info 06 83082620 – 06 83082884

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Teatro Ambra Jovinelli


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Storico dell’arte, archivista e curatore. Iperattiva, sognatrice, ama scrivere e scattare fotografie. Il cambiamento è una costante della sua vita. Raccoglie oggetti per strada, è sempre alla ricerca di nuovi amuleti.