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Aprile #04/17

Memorie

Per gentile concessione di Francesco Rotondo

 

Mémoire scritto a inchiostro o dati archiviati in cartella, il supporto varia e si evolve ma sempre è necessario un appunto o un segno del passato. La memoria al singolare si perde o si riacquista, al plurale è affare collettivo, spesso politico. Molti racconti partono dalle memorie, possono essere anche orali – imprecisi e offuscati – oppure catalogati perfettamente come in un ordinatissimo archivio.


 Maggio #05/17

Strade

Per gentile concessione di Gerardo Di Biase

 

Tragitti tortuosi, sentieri in salita e poi in discesa. Il cammino è sempre un viaggio senza il bisogno di andare troppo lontano. Ci sono partenze e arrivi, fermate e corse infinite. La strada è un crocevia di incontri e di scontri, di riflessioni e polemiche fruibili a tutti, è il palco su cui vanno in scena i nostri sogni e delusioni.
In strada si gioca quando si è bambini e si diventa presto adulti. Dormono nei cartoni, vicino alle stazioni, i senzatetto, i clandestini, i disoccupati senza garanzie, tutti gli uomini a cui è stata negata la propria umanità.
In strada si commettono ingiustizie, delitti, violenze e soprusi di ogni tipo, ma sempre qui si manifesta per difendere i propri diritti, si scende in piazza o in coda ad un corteo per contrastare i divari stabiliti dalla società.
Sui sampietrini di Roma si passeggia per le caotiche vie del centro o per i suggestivi vicoli del Ghetto; si respira l’odore della strada, si ascoltano i racconti degli anziani, si immagina un futuro diverso dalla realtà, e si finisce a correre senza fiato per raggiungere la persona amata o per la paura di perdere l’ultimo treno in partenza.
La strada è sempre stata un vettore comunicativo fondamentale. C’è stato un tempo in cui la statua “parlante” di Pasquino si animava di pungenti satire in versi e oggi gli streetartist, dopo aver camminato per ore con lo zaino pieno di vernici e rotoli di carta, lasciano sui muri delle città le proprie tracce sotto forma di parole o immagini. L’arte diventa di tutti, è visibile a tutti, mentre si passeggia o dal finestrino del tram.
La strada è il luogo delle feste, delle processioni, delle maratone… è il luogo non luogo dove tutto può succedere in base a chi l’attraversa. Non sai mai chi può incontrare, ma puoi anche stupirti degli incontri meravigliosi e casuali che puoi fare.


Giugno #06/17

Madre Terra

Per gentile concessione di Olimpia Cavriani
 

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