Antiguida di Roma, I Circoli romani: confini e comunicazioni

[ph] Alessandra Ascrizzi

Il centro storico di Roma è ancora circondato dalle sue antiche mura Aureliane, ma la capitale si espande ben oltre i circoli-assi viari costruiti negli anni per mettere in comunicazione le diverse zone: tangenziale, anello ferroviario e GRA. Attraversano la città delimitando lo spazio urbano e condizionando la percezione della città.

Se decliniamo l’idea di circolo nella forma e nell’immaginario di una città uno dei primi elementi a cui possiamo pensare sono le mura che la cingono: a Roma le mura Aureliane hanno avuto un ruolo nello sviluppo urbano nonostante sopravvivano oggi solo come un frammento muto, assorbito dal traffico. Per costruire una nuova ‘tavola topica’ di Roma abbiamo pensato di considerare cosa la circonda, cosa negli anni sia stato innalzato a creare un confine o un collegamento. In questa senso mura Aureliane, tangenziale, anello ferroviario e Grande Raccordo Anulare rappresentano dei diaframmi tra interno ed esterno della città, con una funzione principalmente pratica hanno però influenzato il modo di rapportarsi con la città e la sua immagine.

Negli ultimi anni è riscontrabile un rinnovato interesse nei confronti delle mura Aureliane, infatti, dal 2003 sono il cuore di un progetto di riqualificazione come Parco Lineare Integrato delle mura, con l’intenzione di garantire la conservazione dei 18 km di mura e creare nuovi spazi vivibili lungo la loro estensione, offrendo così una nuova identità al monumento, troppo spesso ridotto a mero spartitraffico. Le mura Aureliane lungo tutto il loro perimetro custodiscono memorie fondamentali, sono un grande palinsesto sul quale si succedono: epigrafi che lasciano traccia dei vari restauri nei secoli, il celebre monumento dedicato alla breccia di porta Pia, lapidi commemorative degli scontri e dei caduti della Seconda guerra mondiale, la piramide Cestia, addirittura tre musei a porta S. Sebastiano (Museo delle Mura), a porta Ostiense (Museo della via Ostiense) e a porta Pia (Museo storico dei Bersaglieri). Sono stati anche più volte oggetto di operazioni artistiche, nel 2009 l’americano Matthew Hural, vincitore dell’Arnold W. Brunner Rome Prize in Architecture per il 2008-2009, realizzò un’operazione di street art. L’artista realizzò alcuni stencil sulle pareti di diversi edifici romani (alcuni ancora visibili) che segnalavano la propria posizione nel circuito delle mura e la distanza in passi dal monumento, in questo modo invitava alla scoperta della città in uno spazio urbano immaginabile, rappresentabile e percorribile a piedi. Suggeriva dunque una visita sostenibile in cui le mura da protezione e limite, diventavano linea guida nella scoperta della città. Già nel 1974 le mura erano state impacchettate dall’artista Christo, che trasformandole attirava l’attenzione sulla loro presenza. Nel 1982 Achille Bonito Oliva organizzò una mostra Avanguardia, Transavanguardia 68-77 lungo il tratto di mura da porta Metronia a porta Latina.

Le mura avevano una funzione difensiva che hanno perso con lo sviluppo della città acquisendo invece un ruolo monumentale e di relazione con tutto quello che è stato costruito al loro esterno. A circondare Roma però non ci sono solo le sue antiche mura, ma altri grandi circoli che hanno un ruolo preminente di collegamento. La tangenziale è uno di questi assi portanti di scorrimento del traffico urbano realizzata in più fasi negli anni sessanta e settanta, in diversi punti è prossima alle mura Aureliane e ingloba il loro tracciato. La sua presenza risulta estremamente significativa in quanto sin dalla sua costruzione ha segnato il contesto urbano e architettonico di Roma stimolando un dibattito sulla sua utilità ed oggi sulla sua inadeguatezza e possibilità di riconversione o smantellamento. La tangenziale, nel bene e nel male, ha influito la percezione dello spazio urbano, modificandolo in maniera decisa. Dalla sua realizzazione sino ad oggi compare in diversi film da Fantozzi di Luciano Salce a Roma violenta di Franco Martinelli entrambi del 1975 sino al recente Tangenziale Est di Alessandro Pasquarelli e Maria Ida Tassi del 2004. Ancora in costruzione è stata adoperata dal regista Antonello Falqui come scenario di un’interpretazione della canzone Dove sta Zazà di Gabriella Ferri, nell’omonimo varietà televisivo RAI del 1973. Negli anni è stata spesso teatro di molte manifestazione studentesche (e non solo).

A racchiudere la città ci sono inoltre il cosiddetto anello ferroviario e il grande raccordo anulare. L’assetto del primo (tronchi Roma San Pietro-Roma Ostiense della linea per Viterbo, Roma Ostiense-Roma Tuscolana della Roma-Civitavecchia e Roma Tuscolana-Roma Nomentana della linea per Orte sulla direttrice per Firenze) inizia a fine XIX secolo e prosegue sino agli anni ’30 con nuovi impulsi negli anni ’60 e ’90 in concomitanza con le grandi manifestazioni sportive che hanno interessato la capitale. Mentre, il GRA viene progettato alla fine degli anni ’40 e il suo sviluppo, con diversi ampliamenti, prosegue sino al 2000. Al momento della sua progettazione il GRA era ben lontano dai limiti della città, ma l’urbanizzazione ha fatto sì che Roma si sia espandesse a macchia d’olio in maniera esponenziale negli anni fino a oltrepassare il limite dell’arteria viaria. Il GRA è anche oggetto del film di Gianfranco Rosi Sacro GRA del 2013.

Concludiamo con il progetto del GRAB, il grande raccordo anulare delle biciclette, un circuito di 44 chilometri attorno alla capitale, una enorme pista ciclabile nella quale verrebbero incluse le risorse archeologiche-artistiche ed ecologiche della città, creando un collegamento virtuoso, moderno e sostenibile.

 

Museo della Mura

Via di Porta San Sebastiano, 18 – 00179 Roma

Orario

Martedì-domenica 9.00-14.00
24 e 31 dicembre 9.00 – 14.00

http://www.museodellemuraroma.it/sede/porta_san_sebastiano

 

Museo della Via Ostiense – Porta S.Paolo

Orario: 

Aperto dal martedì alla domenica dalle ore 9.00 alle 13.30. Chiuso il lunedì, il 25 dicembre, il 1° gennaio e il 1° maggio e i rimanenti festivi.

Dal 26 luglio al 30 agosto 2015 compresi è sospesa l’apertura domenicale.

Biglietti: 

Ingresso gratuito

Prenotazioni: 

Il 1° e 3° sabato di ogni mese alle ore 10.30, la SSBAR organizza visite accompagnate al ‘Museo della Via Ostiense’ con successivo ingresso alla ‘Piramide Cestia’, previa prenotazione chiamando il numero 06 5743193 o recandosi di persona al Museo.

http://archeoroma.beniculturali.it/musei/museo-ostiense-porta-spaolo

 

Museo storico dei Bersaglieri

Porta Pia, via XX Settembre.
Può essere visitato da gruppi o singoli dal lunedì al venerdì, dalle 09,00 alle 15,00 (*)

(*) Il Museo è temporaneamente chiuso al pubblico.
Si consiglia di prendere accordi preventivi con la Direzione (tel. 06 486723) oppure all’indirizzo

e-mail:museo_bersaglieri@esercito.difesa.it

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Archivista-storico dell’arte, ama l’indole liminare e interdisciplinare, dunque evita le categorie. Appassionato di Roma, pur essendo veneto, e di musica italiana, soprattutto vintage.