Frammentazioni, ecco i "pezzi" del contemporaneo

A Villa Blanc lungo la Nomentana, gli studenti del Luiss Master of Art sotto la guida di Achille Bonito Oliva interpretano il tema della frammentazione. Il racconto di una società schiacciata sul presente in cui «l'arte contemporanea non ha più confini delimitati e l'artista ha frantumato gli occhiali o il binocolo che gli permetteva di avere una visione globale»

Ha inaugurato venerdì 1 dicembre la collettiva Frammentazioni, organizzata dal LUISS Creative Business Center presso la suggestiva cornice di Villa Blanc, residenza ottocentesca aperta per la prima volta ufficialmente al pubblico in seguito al restauro che l'ha recentemente restituita al suo splendore dopo ben sessant'anni di abbandono.

Tutti gli aspetti progettuali e organizzativi dell'esposizione (dal concept alla scelta degli artisti, all'allestimento, alla comunicazione e al catalogo) sono stati curati dal collettivo composto dagli studenti della VII edizione del LUISS Master of Art, sotto la supervisione del responsabile scientifico del corso Achille Bonito Oliva. Il tema, come suggerisce il titolo, è la frammentazione, intesa come condizione alla base della nostra epoca contemporanea, caratterizzata da precarietà, velocizzazione e smaterializzazione della vita in tutti i suoi aspetti. Come ha spiegato lo stesso Bonito Oliva, in altre parole, la scelta del tema è ispirata al fatto che «nella società postmoderna non c'è più una visione unitaria, non c'è la garanzia di un futuro che può essere progettato, c'è solo un vivere attraverso un corpo a corpo con il presente». Anche a livello artistico, del resto, quello della frammentazione è ormai un concetto fondamentale, dal momento che, come ha spiegato ancora Bonito Oliva, «l'arte contemporanea non ha più confini delimitati, e l'artista ha frantumato gli occhiali o il binocolo che gli permetteva di avere una visione globale».

«Lo stesso essere un collettivo curatoriale - hanno sottolineato inoltre i ragazzi del Master - vuol dire avere una frammentazione interna» e anche il percorso espositivo è stato pensato in modo da rispecchiare il medesimo concetto di fondo. Si presenta infatti suddiviso nei diversi spazi di Villa Blanc, tra l'edificio principale e i sei edifici minori, le serre e il parco, ed è sempre Bonito Oliva a descriverlo in questo modo:

Frammenti che sono stati distribuiti tra dentro e fuori. Per lo spettatore c'è una visione afasica, multimediale, transnazionale, interdisciplinare, che corre dalla pittura alla scultura, alla poesia visiva fino alla smaterializzazione per arrivare al sonoro. Il titolo frammentazioni rappresenta una mostra che è disseminata nello spazio e nel tempo.

Oltre all'interessante dialogo tra opere, architettura e natura, infatti, il progetto espositivo favorisce anche quello tra molteplici linguaggi messi a confronto. Venti sono gli artisti esposti, appartenenti a diverse generazioni e ognuno portatore di una diversa interpretazione poetica dell'idea di frammentazione. Nomi del calibro di Giulio Paolini, Nanni Balestrini, Aron Demetz, Felice Levini e Michelangelo Pistoletto, solo per citarne alcuni, sono affiancati a giovani quasi emergenti. Tra questi i tre finalisti della seconda edizione del Premio Internazionale Generazione Contemporanea, istituito dal LUISS Creative Business Center per promuovere l’arte contemporanea e allo stesso tempo ampliare la collezione permanente dell’università, il cui vincitore Leonardo Petrucci è stato rivelato durante l'inaugurazione dell'1 dicembre.

Durante l'inaugurazione si è svolta inoltre una coinvolgente performance di Baldo Diodato, attraverso la quale è stata realizzata  insieme al pubblico e al musicista Antonio Caggiano l'opera Porzione di Villa Blanc.

 

La mostra sarà aperta fino al 20 dicembre con ingresso gratuito. 

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