Studio Azzurro, Il Teatro di Pompeo, 2017

MUSIA inizia a svelare il suo tesoro

Un nuovo spazio in centro che inaugura con una grande mostra sulle opere del Primo Novecento presenti nella collezione Jacorossi e con una video installazione ideata da Studio Azzurro. MUSIA sarà anche una galleria commerciale e un punto di ritrovo enogastronomico, per far dialogare arte e impresa

La famiglia Jacorossi, da un negozio di carbone a MUSIA

Apre oggi nel centro di Roma, in via dei Chiavari 7, un nuovo spazio dedicato all’arte contemporanea: MUSIA è il suo nome.

Una mostra inaugurale, Dal Simbolismo all’Astrazione. Il primo Novecento a Roma nella Collezione Jacorossi, allestita nella galleria 7 e curata da Enrico Crispolti in collaborazione con Giulia Tulino, presenterà al pubblico circa 50 opere della collezione Jacorossi.

Come ci racconta in anteprima Giulia Tulino, artefice del progetto MUSIA è «Ovidio Jacorossi, un collezionista e imprenditore che per più di trent’anni ha collezionato arte italiana del Novecento. MUSIA nasce dall'idea di Jacorossi di diffondere l'arte contemporanea e soprattutto spingere altre imprese italiane a investire in arte e cultura. Infatti lo spazio non sarà solo espositivo, ma polifunzionale, con una galleria commerciale, un ristorante, un wine bar».

MUSIA offrirà al pubblico un programma annuale ricco di eventi, laboratori, conferenze, presentazioni, ma anche un’innovativa sezione enogastronomica. L’idea è quella di contaminare l’arte contemporanea con altre espressioni artistiche, come la musica e la moda, promuovendo la creatività a 360 gradi. Alla base di tutto c’è la lunga esperienza sul campo della famiglia Jacorossi; via dei Chiavari, infatti, è il luogo-simbolo di questa famiglia, perché qui Agostino Jacorossi, nonno di Ovidio, nel 1922 iniziò la sua avventura imprenditoriale con un piccolo negozio di carbone. MUSIA, quindi, vuole essere anche un buon esempio di continuità generazionale, portando avanti un modello culturale in cui arte e impresa possano dialogare.

Lo spazio espositivo e la mostra inaugurale

MUSIA è una struttura articolata su 3 livelli e deve la sua attuale divisione degli spazi all’intervento di ristrutturazione effettuato dall'architetto Carlo Iacoponi che ha operato nel pieno rispetto delle varie stratificazioni architettoniche che caratterizzavano il contesto, dai resti archeologici del Teatro di Pompeo agli eleganti edifici rinascimentali.

I due ingressi su via Chiavari corrispondono alle due gallerie 7 e 9, che prendono il loro nome dai numeri civici; la galleria 7 sarà riservata a vari progetti espositivi, mentre la galleria 9, situata vicino a una saletta con oggetti di design e gioielli, sarà destinata all’acquisto di opere, fotografie e multipli.

Dal Simbolismo all’Astrazione. Il primo Novecento a Roma nella Collezione Jacorossi è la mostra inaugurale allestita nella Galleria 7. L’intento dell’esposizione è quello di ripercorre gli interessi e i gusti artistici del collezionista Jacorossi, sottolinendo l’attenzione che ha sempre mostrato verso gli artisti attivi a Roma. Grandi nomi presenti, da De Carolis a Balla, da Severini a Martini, da Bargellini a Cagli. Ma questa si deve considerare come la prima tappa di presentazione dell’intera collezione, che in totale conta 2.500 opere, di cui circa 50 da oggi sono in esposizione.

Come spiega Giulia Tulino nel testo critico del catalogo, all’interno di questa eterogenea raccolta di opere d’arte, datate tra il 1900 e il 2000, possiamo individuare come filo conduttore della collezione Jacorossi proprio l’interesse per Roma e per gli artisti che qui hanno lasciato una traccia del loro passaggio, dalle opere dei XXV della Campagna Romana (Giulio Aristide Sartorio, Filippo Anviti, Giovanni Costantini e Camillo Innocenti) «promotori di una volontà di liberarsi dall’accademismo a favore della pittura dal vero», a quelle dei protagonisti degli anni Venti e Trenta nella Capitale nelle diverse tendenze artistiche (il Ritorno all’ordine, il Realismo Magico, ma anche le voci dissidenti Mario e Antonietta Raphael Mafai).

Di anno in anno lo spazio MUSIA proseguirà con altri progetti espositivi che criticamente chiariranno il costante interesse di Jacorossi per gli sviluppi artistici della Capitale, dalle ricerche con esiti astratti negli anni Quaranta e Cinquanta (Ettore Colla, Leoncillo, Afro e Mirko Basaldella) alle successive tendenze proposte prima dalla Scuola di Piazza del Popolo (Giosetta Fioroni, Cesare Tacchi, Renato Mambor) e poi dagli esponenti dell’Arte povera, fino ad arrivare agli anni Ottanta con la Transavanguardia.

L’opera site-specific di Studio Azzurro


Un’altra novità di questa inaugurazione sarà l’opera site-specific ideata da Studio Azzurro. All’interno del suggestivo spazio delle Sale di Pompeo, situato sui resti dell’omonimo Teatro romano e ideato per ospitare opere realizzate ad hoc, sarà presentata la video-installazione di Studio Azzurro intitolata IL TEATRO DI POMPEO. Si tratta di un dramma della durata di 18 minuti concepito per 4 stanze e 9 schermi.

L’antica romanità, rievocata dall’atmosfera delle sale in mattone a vista, fa rivivere allo spettatore il dramma dell’assassinio di Cesare in una nuova prospettiva: un corpo «ormai inerme cade sotto gli implacabili colpi di pugnale. Un mondo finisce e si dissolve nelle fiamme di un tempo esausto».

Per maggiori informazioni sull'evento vedi qui.

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Storico dell’arte, archivista e curatore. 

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a: simonapandolfi@romaitalialab.it

Cresciuta in una tranquilla città di mare, ho sempre mirato lo sguardo verso orizzonti indefiniti. Poi è arrivata la frenetica e caotica Roma e qui adoro perdermi tra i vicoli e le storie di quartiere. Non riesco a stare ferma, ho bisogno di fare più cose contemporaneamente, sempre credendoci! Sognatrice e idealista, amo mixare le mie passioni: arte, fotografia, poesia, cinema e teatro... altrimenti mi annoio. 

Come un cannibale di notte divoro libri e serie tv, oppure scrivo tutto quello che mi passa per la testa e che non farò mai leggere a nessuno. Raccolgo oggetti trovati per strada, sono sempre alla ricerca di nuovi amuleti.   

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