Fuga dalla realtà: i sogni visivi nell’arte di Camilla Falsini

Le opere della pittrice e illustratrice Camilla Falsini conducono lo spettatore in un altro mondo, un mondo dominato dalla fantasia, in fuga dalla realtà

 


«I sogni non vogliono farvi dormire, al contrario, vogliono svegliare».

René Magritte

L’immaginazione ci ha sempre portati oltre il tempo e lo spazio, dà un senso di benessere e libertà alla nostra mente e alla nostra anima e anche se per pochi secondi ci rende invincibili! La monotonia, le regole, gli schemi rendono la nostra vita noiosa e piatta, di un solo colore, di una sola forma, ma è con la fantasia che il nostro cervello indossa un mantello e vola via come un supereroe verso «l’infinito e oltre», per citare Buzz Lightyear del cartoon Disney Toy Story.

Immaginando costruiamo storie e racconti, indefiniti a volte surreali, mistici e fantasiosi ed è in questo momento che la nostra mente è in fuga, in fuga dalla realtà. Un viaggio interiore verso l’incanto che ci tiene sospesi tra realtà e fantasia fino a perderci.

L’arte come la musica in questo viaggio è la protagonista in assoluto, immagini e suoni danno una libertà sfrontata e in molti casi sono la nostra salvezza. Tanti sono gli artisti che dal 1920 in poi si allontanano dalla realtà visiva per dipingere quello che è il loro inconscio, raggiungendo uno stato conoscitivo “oltre la realtà” (sur-realtà) in cui veglia e sogno sono presenti e si conciliano in modo armonico e profondo. Per citarne alcuni tra i più bizzarri troviamo: Salvator Dalí, Joan Miró e René Magritte.

Nel primo Manifesto Surrealista  del 1924, André Breton definisce così il Surrealismo:

«Automatismo psichico puro, attraverso il quale ci si propone di esprimere, con le parole o la scrittura o in altro modo, il reale funzionamento del pensiero. Comando del pensiero, in assenza di qualsiasi controllo esercitato dalla ragione, al di fuori di ogni preoccupazione estetica e morale».

Qualcuno ancora oggi viaggia con la propria arte su questa via tra realtà e fantasia, il suo nome è Camilla Falsini e ci accompagna in questa fuga, dove le sue opere ci prendono per mano e ci portano verso nuovi mondi.

Falsini è una giovane pittrice e illustratrice romana; per alcuni anni ha riempito di gioia i libri per bambini (Einaudi, EL Edizioni, Sinnos), ha lavorato per alcune riviste, tra cui Focus, IoDonna, XL, per la Feltrinelli, per la Rai, per il Teatro La Scala… insomma il suo curriculum ha un’elevata importanza.

Dopo varie esperienze anche in gallerie d’arte insieme al Collettivo Serpeinseno, Camilla si evolve verso una ricerca artistica più personale: inizia ad assemblare e scolpire il legno creando sia sculture che quadri; le linee dritte e geometriche delle sculture influenzeranno il suo tratto pittorico che andrà verso la grafica e forme sempre più minimali.

Camilla ha lavorato inoltre per aziende importanti come Nike, Eni, Rcs, Pfizer, per il Comune di Roma e per Pitti Immagine Uomo, realizzando opere uniche come grandi quadri, pitture murali o sculture. Contemporaneamente continua come illustratrice collaborando con varie agenzie di comunicazione italiane ed estere nel campo editoriale. A giugno 2016 è uscito in Francia un libro interamente concepito, scritto e illustrato da lei per le Edizioni Amaterra: 100 Chevaliers.


 


Ha partecipato a molte mostre collettive esponendo sia in Italia che all’estero. Ma entriamo nel vivo e nei racconti visivi di Falsini…

Alla domanda che cosa ti piace del lavoro da pittrice Camilla risponde: «La libertà».

Nelle sue opere questo è ben percepito; le semplicità dei disegni e delle sue composizioni lasciano a chi le osserva una propria interpretazione, stimolando suggestioni che ognuno di noi vive in modo e mondi diversi, come avviene per i bambini. Camilla allena la nostra mente a non avere malizie, a tornare un po’ ingenui e sognatori. Il suo stile è immediato e per niente scontato, di forte impatto simbolico, pronto ad accogliere nuove e sempre diverse interpretazioni, sia di stimolo per i più piccoli che per i più grandi. A quest’ultimi, l’artista ricorda di essere stati bambini e che ogni tanto bisogna fuggire dalla realtà che ci rende poco ironici e colorati.

Ha una grande passione per l’arte medievale, perché simbolica e apparentemente semplice, dove la prospettiva è completamente assente e le figure piatte sono le protagoniste della scena. Questa corrente artistica ha influenzato moltissimo il suo lavoro; le sue opere sono come campiture di colore e segni ben precisi e definiti, non ci sono sfumature e i dettagli percepiti appena.


[caption id="attachment_8081" align="aligncenter" width="600"] Camilla Falsini, San Giorgio[/caption]

Camilla si è cimentata anche con la Street Art e i suoi lavori possiamo trovarli in diverse parti di Roma, tra Pigneto e il Quadraro, dove alcuni muri sono stati allegramente arricchiti dai sui pupazzi fantasiosi, e in diverse parti di Italia dove ha partecipato a vari festival di Street.

Falsini realizza sui muri o sulle serrande «figure antropomorfe e zoomorfe, colorate e stilizzate, [...] in bilico tra la dimensione onirica e i ricordi d'infanzia».



Camilla Falsini è cresciuta con i libri di Rodari illustrati da Bruno Munari:

«La creatività, usando parole per Rodari e immagini per Munari, non è fine a se stessa, ma svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo autonomo del pensiero».

Da qui ha preso spunto e portato avanti con energia il suo lavoro, sia da illustratrice che da pittrice e lo fa con grande passione e voglia di comunicare. È necessario osservare ed entrare nel vivo delle sue opere, vestirci di quel mantello e volare, fuggire per un’attimo dalla realtà.

ARTICOLI CORRELATI

Francesco Campese: linee di fuga tra passato e futuro

Zoo. Animali da quartiere

Remo Remotti, un antieroe di strada al Macro

Il colore della colpa: i capelli rossi tra iconografia e tradizioni popolari

Segni e suoni di Ak2deru sparsi nella cenere

Roma per i bambini

Interrelazioni in pittura di Bruno Aller

A che gioco giochiamo?

Il filo della memoria storica attraverso le opere e le parole di Achille Pace

Ostiense, dove la creatività ha invaso le ex fabbriche

Roma Italia lab srl

Autorizzazione Tribunale di Roma n.60 del 23 marzo 2017

Sede legale: Via Festo Avieno 59, 00136

Sede operativa: Viale Castro Pretorio 25, 00185

Tel. 06 85352463

P.I. e C.F. 11448611001

Direttore Responsabile: Caterina Grignani

Redazione: Simona Pandolfi & Allegra Mondello

newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione