Quanto sei brutta Roma

Un libro e una raccolta fotografica che è un grido di rabbia e una provocazione per un'autocritica sulla nostra città.

Oltre seimila fotografie, un lavoro durato più di tre anni per una raccolta fotografica pubblicata nel 2013 ancora attuale. Quanto sei brutta Roma, è un reportage e un libro di Giacomo Nicita, fotografo anche per Roma Italia Lab [nda], che dalle zone del centro si spinge fino al mare e alle periferie della capitale per documentare con accuratezza cosa sta accadendo nella nostra città.

Da Castel Sant’Angelo a Ostia, passando da vie poco note a irriconoscibili piazze storiche, le immagini di Nicita ci svelano amaramente l’essenza stessa di Roma.

Qui la drammatica dicotomia esistente tra la grandezza del passato e la discesa nell’abbandono odierno, non appartiene più solo alla città, ma agli stessi abitanti quasi assuefatti agli ubriachi per strada, all’immondizia, all’incuria.

Una metropoli molto poco internazionale, pigra, adagiata sui fasti che furono, che non si prende più cura né dei suoi abitanti né dei suoi visitatori e allo stesso tempo, vive di una grandezza ereditata che non siamo più in grado di gestire e valorizzare.

La sua stratificazione urbana un tempo ricchezza, è divenuta continua contraddizione nella sovrapposizione di vecchi obbrobri su antiche bellezze sempre più danneggiate, del resto, lo scriveva già Flaiano che

«Roma è eterna non per le sue glorie, ma per la capacità di subire le barbarie dei suoi invasori, di cancellarle col tempo, di farne rovine».

Appare proprio in questo modo dagli scatti dell’autore, una città abitata da una disparata umanità, che si sente sempre più marziana e impotente difronte al degrado in cui versa.

Un crudo racconto fotografico, quello di Nicita, svolto in un’alternanza di bianco, nero e colore, ora rosso vermiglio, che spicca come una ferita di vernice, durante una manifestazione, lanciata su di una vetrina dinanzi la Basilica di San Giovanni. Un grido di rabbia, una provocazione sin dal titolo, che è anche un canto d’amore dell’autore per la sua città.

Senza inutili moralismi o facili atteggiamenti di artistica superiorità, il fotografo propone un'autocritica, lasciando che il suo occhio divenga lo sguardo del pubblico stesso e che questo si sorprenda nel riconoscere lo stato dei vicoli a lui cari, una nuova prospettiva di San Pietro, Castel Sant'Angelo, Corviale, una suora che oltrepassa indifferente, forse, un uomo a terra. Per un risveglio collettivo anche di coscienze, perché avere cura della propria città e un diffuso e sentito senso civico, è un dovere di tutti che va oltre l’inefficacia dell’amministrazione di turno.

Una raccolta, che tocca profondamente le nostre emozioni come romani portando ciascuno di noi a riflettere per riappropriarci di un intimo rapporto con la città.

Giacomo Nicita è nato a Roma nel 1971.
È un fotografo professionista specializzato in ritratti e reportage, lavora per il cinema e la televisione, collabora con diverse agenzie di eventi e riviste. Nella sua carriera ha realizzato diversi servizi fotografici per noti attori e attrici italiani e stranieri, video musicali, allestimenti di spettacoli teatrali e mostre. Quanto sei brutta Roma è un reportage fotografico a cui ha dedicato una lunga ricerca da cui è stato tratto un libro fotografico (Miligraf Edizioni, 2013), e una mostra personale (Howtan Space, Roma, Aprile 2013).

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