16/08/2022

Come si toglie efficacemente lo smalto semipermanente?

Come si toglie efficacemente lo smalto semipermanente?

Lo smalto semipermanente è tra quelli maggiormente apprezzati oggi nel mondo della nail art poiché dura a lungo rispetto a quello tradizionale, anche se per rimuoverlo la procedura va eseguita attentamente e con l’utilizzo di alcuni prodotti appositamente formulati. In riferimento a quanto sin qui premesso, ecco alcuni utili consigli su come portare a buon fine l’operazione ed in modo professionale.

Cosa occorre per rimuovere lo smalto semipermanente?

Se si ha l’intenzione di rimuovere lo smalto semipermanente con il fai da te senza quindi recarsi da un’estetista, l’operazione è possibile purchè venga eseguita nel modo giusto in quanto è diversa da quella che serve per pulire le unghie dal classico smalto. Premesso ciò, va tuttavia sottolineato che per raggiungere il risultato sperato, è necessario seguire due fasi ben distinte che richiedono più tempo nonché utilizzare alcuni tra materiali (lima e solvente) e prodotti. In riferimento a questi ultimi il remover fast per semipermanente https://www.marynailshop.it/29-cleaner è in tal senso quello ideale, poichè permette di portare a buon fine l’operazione proprio come amano fare i professionisti del settore.

Fase iniziale per rimuovere lo smalto semipermanente

Una volta a disposizione tutto l’occorrente necessario per rimuovere il semipermanente, in primis bisogna preparare adeguatamente le unghie. Nello specifico va rimosso lo smalto preesistente, utilizzando a fasi alterne una lima e del solvente, senza tuttavia esercitare troppa pressione poiché le unghie si potrebbero danneggiare. Allo stesso modo conviene prestare attenzione a non agire all’altezza delle cuticole, in quanto il contatto con la lima potrebbe danneggiarle e persino farle sanguinare. In secondo luogo per ottenere le unghie prive di ogni residuo di colore, l’uso di un remover (solvente) specifico per semipermanente è sicuramente un must. L’operazione consiste nell’utilizzare un dischetto in cotone che generalmente si usa per pulire il viso dal trucco, e bagnarlo con qualche goccia del suddetto solvente. Fatto ciò, bisogna poi incartare ogni singola unghia trattata con carta argentata, tenendo questa copertura per almeno una quindicina di minuti. Tuttavia è importante sottolineare che questo lasso di tempo non deve essere superiore né tantomeno inferiore, poiché un’esposizione troppo lunga al remover potrebbe danneggiare le unghie a causa dell’eccessivo contatto con la sostanza solvente in esso contenuto. Viceversa poco tempo potrebbe rivelarsi insufficiente per ottenere le unghie perfettamente prive di smalto.

Fase finale per rimuovere lo smalto semipermanente

Dopo aver ottemperato alle operazioni preliminari ossia a quelle descritte nella prima fase, in quella finale bisogna procedere nel seguente modo. Innanzitutto dopo aver scartocciato le unghie è necessario rimuovere tutti i residui di smalto che il solvente ha dissolto. Per fare questa operazione conviene usare una piccola spatola e aiutarsi con un batuffolo di cotone per un’ulteriore pulizia. Fatto ciò, per almeno un paio di giorni se è possibile conviene lasciare l’unghia al naturale prima di applicare un altro semipermanente. Questa accortezza si rivelerà preziosa per futuri manicure con altri gel della stessa natura, e quindi per ottenere le mani perfettamente presentabili e con unghie raffinate simili a quelle che riescono a creare le esperte estetiste. Da come si evince in base a quanto sin qui descritto, usare prodotti adeguati per rimuovere uno smalto classico o un semipermanente è piuttosto facile nonostante occorra un pò di tempo in più. Tuttavia come suol dirsi il gioco vale la candela, quindi perchè non provare?