Fotografia emergente al Macro; la casa in un mondo di confini

Inizia domani una rassegna dedicata alla fotografia giunta alla sua quarta edizione. A vincere quest'anno è Miia Autio, fotografa finlandese che riflette sul tema della casa al tempo delle migrazioni attraverso un lavoro di reportage dal Ruanda: «Volevo capire come ci si sente a perdere un Paese d'origine e come fanno quelle persone che lo hanno perso a pensare ai concetti di casa e nazionalità»

Casa. Un termine che in accezione positiva evoca spesso sensazioni legate al calore, all’appartenenza, ai legami. Quanto la casa è correlata ad uno specifico ambiente fisico e quanto invece si collega all’immagine mentale che ognuno ha di essa? In questo quesito affonda le radici il progetto fotografico di Miia Autio, giovane artista finlandese vincitrice dell’edizione 2017 di Emerging Talents.  Laureata in fotografia presso l’Università di Scienze Applicate di Lahti e presso l’Università di Scienze Applicate di Bielefeld, Miia ha realizzato un progetto fotografico incentrato sui rifugiati del Ruanda: partendo da un’analisi accurata dell’attuale condizione storica e politica del Ruanda, la fotografa ha approfondito la condizione di alcuni rifugiati, cercando di trasmettere le sensazioni legate alla loro condizione stessa di immigrati, al distacco che hanno dovuto affrontare rispetto al loro luogo di origine ed al legame stesso che queste persone possono avere con il territorio dal quale provengono e di conseguenza anche con quello nuovo che li accoglie.

 

Sei la vincitrice di Emerging Talents 2017, come ti fa sentire?

Sono molto contenta di essere la vincitrice di Emerging Talents 2017. È bello avere il lavoro esposto a Roma e che sta ottenendo riconoscibilità e pubblicità. Il progetto riguarda l'attuale situazione politica in Ruanda attraverso le storie personali delle persone ritratte. È diventato per me un argomento molto importante ed è per questo che sono sempre felice di avere la possibilità di mostrare il lavoro ad un pubblico diverso.

Il tuo lavoro, I called out for mountains, I heard them drumming, riguarda la natura, il territorio e gli esseri umani: cosa ti è stato di ispirazione?

Il lavoro riguarda il concetto di casa nel contesto dello spostamento politico. Volevo capire come ci si sente a perdere un Paese d'origine e come fanno quelle persone che lo hanno perso a pensare ai concetti di casa e nazionalità. A quel tempo, quando ho iniziato a lavorare a questo progetto, ero interessato al paesaggio e agli aspetti politici e personali che include.

Il paesaggio è usato per costruire immagini nazionali e sentimenti nazionali, ma ognuno ha anche una relazione personale con il paesaggio. Spero che le persone che vedono il mio lavoro possano relazionarsi con l'argomento e considerare l'immigrazione e lo spostamento politico in un modo nuovo attraverso le loro esperienze personali.

Il titolo riprende un vecchio detto ruanese: «Il tamburo è più grande del grido». Nel proverbio, il tamburo rappresenta gli ex re del Ruanda e il grido simboleggia la voce della gente. Significa che in Ruanda lo stato ha sempre più potere della popolazione. Le persone della mia serie hanno sollevato la voce, ma i loro punti di vista sono stati smentiti dall'attuale governance e hanno dovuto lasciare il Paese.

In che modo hai organizzato il progetto fotografico e le interviste?

Mi ci è voluto molto tempo per sviluppare il concetto e il mio approccio. Ci sono molte storie, opere d'arte e serie di foto sul Ruanda. Volevo evitare di essere ripetitiva. Volevo anche capire la storia e la situazione attuale del Ruanda, che è molto più complicata delle relazioni generali. Ho anche notato che molti fotografi lavorano in Ruanda senza conoscere abbastanza bene il background.

Un amico del Ruanda, che mi ha ispirato a fare qualcosa per quel Paese, mi ha aiutato molto nel trovare altri ruandesi per prendere parte al mio progetto e trovare una persona che mi aiutasse sul posto. Ho fotografato persone in quattro Paesi per fotografare i paesaggi delle persone nei loro luoghi di origine e alla fine ho viaggiato in Ruanda. 

La casa è un altro topos delle tue fotografie. Che significato ha per te?

Lavorare su questo progetto mi ha fatto sicuramente riflettere sul mio concetto di casa. Ho imparato da questi rifugiati ruandesi che perdere il Paese d'origine non è necessariamente solo una tragedia. Queste persone hanno trovato nuovi luoghi e diventare un cittadino europeo ha aperto loro molte frontiere. Solo il Ruanda alla fine rimane chiuso per loro. Alcuni di loro dicono di sentirsi ora cittadini del mondo. Quindi questo fa davvero riflettere sui confini nazionali, per chi sono aperti o chiusi. Penso che la casa sia più un'immagine mentale, uno stato mentale piuttosto che un luogo reale.

 

Sarà possibile ammirare il lavoro di Miia al MACRO durante  Emerging Talents 2017,  il progetto organizzato dall’Associazione Culturale PhotoTales in collaborazione con il Comune di Roma,  giunto quest’anno alla sua quarta edizione. L’evento è nato con l’intento di promuovere fotografi emergenti attraverso un contest ma anche giornate di iniziative, incontri, proiezioni interamente dedicati alla fotografia. 

 

Emerging Talents 2017 – Fotografia emergente è 2 al 17 dicembre al Macro Testaccio – spazio factory 

Il Programma

2 DICEMBRE
15,00-16,00 OPENING + visita guidata alla mostra di Samuel Gratacap (fotografo)

16,00-19,00 oneminuteportrait - shooting FUJIFILM
15,30 - 17,50 Letture portfolio con Ilaria Campioli, Marina Paulenka, Marion Hislen,

Michael Sargeant
16-16,45 - Talk Stupore e sperimentazione: lo sguardo ambiguo

Alexandra Lethbridge (fotografa) dialoga con Lina Pallotta (docente e fotografa)

17,00-18,15 - Tavola rotonda La fotografia al tempo dei Social Network
con Massimo Siragusa (fotografo) + Graziano Panfili (fotografo), Ciro Marandola (social manager) Michele Smargiassi (La Repubblica), Silvia De Santis (Huffingtonpost). Modera: Simona Marani (Blogo)

18,30-19,15 Talk Dove va la giovane fotografia italiana?
Francesca Catastini (fotografa) e Simone Sapienza (fotografo) dialogano con Daria Scolamacchia (Photoeditor)

19,30- 20,30: Tavola Rotonda Cosa succede in Europa: l’esperienza di 4 Festival Internazionali
con Marina Paulenka (Organ Vida), Marion Hislen (Circulations), Michael Sargeant (FORMAT), Laura Gasparini (Fotografia Europea)

Modera: Arianna Catania (direttore artistico Emerging Talents)
21,00 - 22,00 Concerto dell'orchestra di musica tradizionale della Scuola Popolare di

Musica di Testaccio

19,00 - 22,00 Proiezioni
Proiezioni festival Fotografia Europea - Reggio Emilia, Format- Derby, Circulations- Parigi, Organ Vida- Zagabria, Fotofestiwal- Lodz
Paesaggi Sonori (a cura di IED)

3 DICEMBRE
15,00 - 17,30 Letture portfolio con Ilaria Campioli, Marina Paulenka, Marion Hislen, Michael Sargeant

16,00-19,00 oneminuteportrait - shooting FUJIFILM
16,00 - 16,45: Corpo e identità, nuove prospettive per un racconto personale

Mafalda Rakoš (fotografa) dialoga con Niccolò Fano (direttore Matèria Gallery)

17,00 -18,00: Fotografia, lo strumento che mette a fuoco la memoria
Gidon Levin (fotografo) dialoga con Maurizio De Bonis (Critico, direttore Cultframe) e Marina Paulenka (direttore artistico Organ Vida festival)

18,15 -19,30: Tavola Rotonda Come la fotografia racconta l’immigrazione: linguaggi a confronto
con Eyad Abou Kasem (fotografo), Alessio Cupelli (fotografo), Alessandro Penso

(fotografo). Modera Renata Ferri (Photo editor IO Donna/ Amica) 19,30 - 20,00 Paesaggi Sonori IED (a cura di IED)

5 DICEMBRE
17,00-18,30 Laboratorio per bambini : Visita-gioco alla mostra e letture ad alta voce (a cura di Cartastraccia)

6 DICEMBRE
Workshop “Stampa bruna” con Luca Somma e Francesco Caratù

7 DICEMBRE
Box 21 - performance di ritratti realizzati ai visitatori dai ragazzi Richiedenti Asilo ospiti del Centro di Castelnuovo di Porto. A cura di Simona Filippini

8 DICEMBRE
ore 15 Visita guidata alle mostre

9 DICEMBRE
Workshop di legatoria giapponese a cura di La Legatoria

13 DICEMBRE
18,00-19,00 Incontro Photo Books selection Emerging Talents con Chiara Capodici (Leporello)
13-16 DICEMBRE
Workshop “ Il corpo che torna” a cura di Federico Clavarino

15 DICEMBRE
10-14h #Storiedatestaccio presso il Mercato di Testaccio

16 DICEMBRE
16,00-19,00 oneminuteportrait - shooting FUJIFILM

16,00-17,00: Tavola rotonda Memoria comune e racconti condivisi: storie dal quartiere Testaccio
con Stefano Simoncini (ricercatore Unimol), Manuela Luise (fotografa, #Storiedatestaccio), Elisabetta Galgani (giornalista, Marmorata169), Lorenzo Pallini (fotografo, filmaker)

17,00-17,45: Talk Questa non è una vera vita
Dominika Gesicka (fotografa) dialoga con Rosy Santella (Internazionale)

18,00-19,30: Tavola rotonda Immagine in movimento: dal reportage fotografico al web doc
Francesca Mannocchi (giornalista freelance), Alessio Romenzi (fotografo), Emiliano Mancuso (fotografo Contrasto), Luca Ferrari (documentarista e giornalista, M di Michele Santoro ), Giorgio Bianchi (fotoreporter), Paolo Palermo (filmmaker Report), Sophia Luvarà (Head of Development , DocLab). Modera: Sara Giudice (Piazza Pulita)

19,30-20,00 Paesaggi Sonori IED

17 DICEMBRE
16,00-16,45: Talk The Castle: l’Europa e il suo inconscio
Federico Clavarino (fotografo) dialoga con Massimo Mastrorillo (D.O.O.R)

17,00-18,00: Tavola rotonda Archivi del futuro tra storie, narrazioni e album di famiglia
con Manuela Fugenzi (curatrice, RomaTre), Gabriele Agostini (docente CSF), Carla Rak (artista e photo editor). Modera: Manuela De Leonardis (storica dell’arte, giornalista)

18,15-19,45: Tavola rotonda Nuovi spazi e opportunità per la fotografia contemporanea
con Lorenza Bravetta (MIBACT), Francesca Fabiani (curatore conservatore fotografia/ ICCD), Matteo Balduzzi (MUFOCO, Cinisello Balsamo), Alessandra Capodacqua (SIFest/ Premio Pesaresi), Alessandro Dandini (curatore e artista), Simona Ghizzoni (fotografa). Modera: Arianna Catania

20,00- 23,00: Proiezioni
• Proiezione oneminuteportrait - shooting FUJIFILM
• Proiezioni festival Fotografia Europea - Reggio Emilia, Format- Derby, Circulations- Parigi, Organ Vida- Zagabria, Fotofestiwal - Lodz
• Paesaggi Sonori (a cura di IED)
• Proiezioni Contest #PastPresentFutureHP HuffingtonPost Italia

21,00: Video mapping Roundtable a cura di D.O.O.R 21,00-00: Festa di chiusura

ARTICOLI CORRELATI

avatar

Il cinema fa parte di lei da sempre, saltando con nonchalance dal Neorealismo al cinema horror. Ama rifugiarsi in realtà parallele, attraverso le righe di un libro o dietro l’obiettivo della sua reflex, per scovare continuamente qualcosa in grado di sorprenderla. Citando Tim Burton: “E’ bene per un artista ricordarsi sempre di guardare le cose in un modo nuovo, strano”.

Roma Italia lab srl

Autorizzazione Tribunale di Roma n.60 del 23 marzo 2017

Sede legale: Via Festo Avieno 59, 00136

Sede operativa: Viale Castro Pretorio 25, 00185

Tel. 06 85352463

P.I. e C.F. 11448611001

Direttore Responsabile: Caterina Grignani

Redazione: Simona Pandolfi & Allegra Mondello

newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione