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Altroquando, l'altrove della lettura è un luogo di incontro

Un lettore si invoglia veicolandolo verso nuovi orizzonti letterari ma anche accondiscendo ai suoi gusti. Prosegue il viaggio di Ril tra le librerie indipendenti romane.


Prosegue il percorso da flâneur di Ril alla volta dell’universo delle librerie indipendenti, realtà ormai consolidatesi negli ultimi anni riqualificando il culto del libro e della lettura: mentre i grandi colossi librari hanno subito un’inflessione nella vendita, è sorto un nuovo modo di approcciarsi al mercato editoriale.

La tappa di oggi è la libreria Altroquando in via del Governo Vecchio, alle spalle di Piazza Navona. Ci accoglie, in un ambiente amichevole, il suo creatore, Alessandro Alessandroni. Esordisce con l’amarezza consapevole della situazione in cui versa il panorama commerciale editoriale in generale, sia dei grandi gruppi che delle piccole imprese, e puntualizza in particolare sul deficit italiano nell’ambito della lettura:

«In Italia si legge poco da sempre. La responsabilità di questa carenza è dell’ambito scolastico dove viene tolto il piacere di leggere, considerato un obbligo».

E prosegue raccontandoci un aneddoto della sua infanzia:

«Il mio professore per i compiti estivi stilava una lista di libri tra cui scegliere, inserendo anche autori di fantascienza come Asimov e Bradbury».

Secondo il fondatore di Altroquando è il sistema educativo che dovrebbe cambiare e ricontemplato il concetto di libertà di espressione attraverso i gusti editoriali. Il target della gestione indipendente non è solo prettamente commerciale, ma si focalizza anche sul fattore umano: il valore aggiunto assente nelle grandi catene di settore.

«Le grandi librerie non offrono di più rispetto al sito Amazon, mentre le librerie indipendenti possiedono la capacità di puntare sull’elemento personale, proponendo e consigliando in base alle inclinazioni del cliente».

L’intento è fornire una prestazione al lettore in base ai suoi gusti, instaurando un rapporto comunicativo diretto e reciproco; dal chiedere consigli a ricevere le attenzioni mirate, trovando, in questo piccolo circuito, libri che non circolano in altri ambiti.

A confermarlo è lo stesso Alessandro che cerca di «creare un legame tra lettore e libraio, incentivando la clientela; essere parte attiva, proponendo dei testi di piccoli editori».

La dialettica editoriale è incentrata tra l'invogliare il lettore veicolandolo verso nuovi orizzonti letterari e accondiscendere ai suoi gusti, considerandolo membro integrante di questo piccolo universo. Il monito «questo libro tu non lo conosci, ma per noi è il libro più bello dell’anno» è in linea con la volontà di lanciare nuove proposte.

Il suggerimento del libraio è Ruska Jorjoliani con La tua presenza è come una città (edizioni Corrimano), romanzo “alla russa” per i rimandi stilistici, l’ambientazione durante la dittatura di Lenin. Insomma Alessandro non ha dubbi:   «è una scrittrice di cui sentiremo parlare». La presentazione dell’opera si è svolta proprio in libreria poiché «Altroquando è prima di tutto un luogo di aggregazione dove ci si incontra e si partecipa a eventi». Inoltre al piano inferiore c’è un pub aperto tutti i giorni dalle 18. Definito un «reality shop», Altroquando, a tal proposito, in data 25-26 febbraio organizza un corso di fumetto con Fabiana Iacolucci, disegnatrice Disney e Warner Bros, al quale possono partecipare tutti gli interessati (su prenotazione).

Ma sul piano tecnico è così facile aprire una libreria indipendente che renda? «Il valore della bibliodiversità viene sottovalutato in Italia, dove la legge sul prezzo del libro, che stabilisce il quantitativo di sconto massimo possibile richiesto, crea un sistema farraginoso che impelaga le vendite e i guadagni».

Proprio per la tutela delle risorse del circuito indipendente, è stato presentato lo scorso anno un progetto di 40 librerie, “Librerie di Roma”, tra cui Altroquando in testa, per il bando regionale del Lazio: lo scopo è costituire una “rete di impresa” con un programma comune per il miglioramento dei servizi offerti, del contenimento dei costi e l’elaborazione di un software gestionale che funga da magazzino dati.

 

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