Camminando nel paese delle meraviglie

Per chi cerca una nuova esperienza di viaggio, i cinque cammini del centro Italia possono essere la scelta giusta. Offrono spiritualità, biodiversità e tanta storia. Sono molto più di un pellegrinaggio.

 Nell’anno del Giubileo della Misericordia il Mibact ha ritenuto utile concentrare le proprie energie (e investimenti) su una forma di turismo particolare, antico e prezioso, quello dei cammini. Lo slow travel va molto di moda, e non solo tra i religiosi pellegrini. Il 2016 è diventato così l’Anno nazionale dei Cammini. Il contenuto religioso delle strade del pellegrinaggio resta naturalmente molto forte, ma in tutto il mondo il cammino ha preso anche connotazioni più ampie: è un viaggio “spirituale” e “alternativo” a quelli più di massa.

Il pellegrinaggio non è solo un modo di raggiungere la Terra Santa o San Pietro, è anche un modo per riscoprire il valore del tempo e della lentezza e così i pellegrini non sono solo fedeli in cammino verso il Paradiso, ma anche (soprattutto) turisti che apprezzano l’ambiente e sono sempre in cerca di nuove esperienze.

In questo contesto, a metà tra sacro e laico, si pone il progetto Italian Wonder Ways, fortemente voluto dalle quattro regioni del centro Italia ovvero Toscana, Umbria, Marche e Lazio (tutti i cammini arrivano o passano per Roma) per far conoscere e sperimentare cinque grandi cammini, meraviglie della nostra Italia: la via di Francesco, il cammino Francescano della Marca e via Lauretana, la via Benedettina, la via Amerina e la quasi infinita via Francigena. Il Cammino di Benedetto, itinerario di oltre 300 km, parte da Norcia e giunge a Montecassino, attraverso borghi e strade dove è nato e si è diffuso lʼordine benedettino. La Via di Francesco si lega indissolubilmente alla persona del Santo di Assisi e si divide in due i percorsi: uno verso nord, da La Verna ad Assis oppure verso sud che arriva fino a Roma attraverso Assisi e la Valle Santa reatina, quasi 500 km da percorrere a piedi, in bicicletta o a cavallo in una meravigliosa cornice naturale. Il Cammino Francescano della Marca è un pellegrinaggio culturale e spirituale di 8 tappe che transita in gran parte per sterrati e sentieri toccando luoghi di grande pregio artistico e naturalistico. Con i suoi soli 167 chilometri di sviluppo, il cammino in parte coincide con la storica Via Lauretana, che collegava Roma a Loreto fin dal XIV secolo, offre una varietà straordinaria di paesaggi e pregi naturalistici, di tesori architettonici e spirituali, e permette al turista/pellegrino di fare uno straordinario viaggio e nella natura, arrivando anche il Parco Nazionale dei Monti Sibillini. La Via Amerina è un percorso antichissimo, risale infatti al III sec. a.C., oggi è possibile percorrere a piedi, come gli antichi pellegrini, il tratto da Perugia a Roma. Ne è stato infatti ripristinato e segnalato lʼitinerario. La distanza a piedi da Perugia a Roma è di circa 200 km, suddivisi in 11 tappe. È soprattutto grazie ai diari di viaggio, e in particolare agli appunti di un illustre pellegrino, Sigerico, ordinato Arcivescovo di Canterbury da Papa Giovanni XV, che è stato ricostruito lʼantico percorso della Francigena. La Via Francigena è un percorso di oltre 1800 km attraverso lʼInghilterra, la Francia, la Svizzera e lʼItalia sugli antichi passi dei pellegrini che viaggiavano verso Roma, Santiago di Compostela (forse il cammino più conosciuto di tutta Europa) o Gerusalemme. In Italia il percorso comprende anche la Via Francigena del sud, che attraverso due grandi strade romane, la Via Appia e lʼantica via Prenestina, scende in Campania arrivando fino in Puglia.

Il progetto Italian Wonder Ways  intende promuovere a livello internazionale una parte dell’Italia caratterizzata da paesaggi verdi, parchi e riserve naturali, piccoli borghi quasi dimenticati, prodotti enogastronomici caratteristici dei territori, offrendo uno stile di viaggio più accessibile, con il tempo scandito ad una velocità più umana. Il lavoro più impegnativo (e oneroso) è stato quello di rendere fruibili al 100% tutti i cammini. In alcuni casi sono stati compiuti lavori strutturali per rendere agibili e mettere in sicurezza alcuni percorsi, sono state organizzate la ricettività e le attività culturali (oltre che religiose). Al semplice “cammino” si sono affiancati piste ciclabili e tratti da percorrere a cavallo (o in asinello). È tutto questo è stato possibile grazie alla collaborazione di istituzioni nazionali, regionali e realtà imprenditoriali private. Una sinergia concreta e vincente che, forse, andrebbe praticata più spesso e anche in altri settori.

E così, proprio in questo periodo di grandi cambiamenti e separazioni europee, tornano in auge le strade più antiche che univano luoghi lontani del vecchio continente, come la straordinaria via Francigena che partendo dalla Gran Bretagna attraversa gran parte del nostro vecchio continente, passando per Roma e arrivando sino in Terra Santa. Questa antica strada ci ricorda che, in fondo, i confini nella nostra Europa (geografica quanto politica) sono cambiati spessissimo, quasi continuamente. Forse sarebbe ora di abbatterli del tutto.

 

 

 

 

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Creativo nel lavoro e anche nelle piccole cose della vita. Disegna da sempre, scrive in ogni momento libero per dare sfogo alla curiosità. Se avesse la bacchetta magica renderebbe il mondo un po’ più queer.

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