Illusioni colorate

Utopie elettriche è la mostra di Gulia & Karolina Lusikova che si tiene a Spazio Menexa dal 12 aprile al 6 maggio 2016 dove vengono proposti trattati e dimostrazioni scientifiche storiche che sono state provate o abbandonate, tutto inizia dal ritaglio della carta, proseguendo con la stampa con torchi antichi e la colorazione ad acquerello.

Consigliandovi di andare a vedere una mostra atipica, mi piace l’idea di spiegare il lavoro di questo duo artistico russo. Gulia e Karolina Lusikova sono una ideale coppia artistica, madre e figlia lavorano a quattro mani per realizzare dei lavori pieni di fantasia e colori. La realtà da cui partono è seria ed effimera allo stesso tempo, i loro lavori sono un’elaborazione di teorie e ipotesi scientifiche virtuose che nel passato sono state rese note anche attraverso la stampa; ed è qui che bisogna soffermarsi, il nocciolo dei loro lavori è nell’utilizzo di pagine e disegni storici serviti a dimostrare delle tesi scientifiche che anche ai nostri giorni rimangono un enigma. Si parla di teorie delle stringhe, teoria del tutto, magnetismo, radiazioni, spaziotempo e fluttuando in questo mondo colorato si effettua un viaggio nella fisica teorica attraverso le entità fisiche fondamentali, pagine scelte che vengono stampate utilizzando il vecchio metodo di stampa: il torchio, le artiste si calano in una realtà che ormai non esiste quasi più, e nell’antica stamperia «L’acquaforte di Luigi Ferranti» nel palazzo del Monte di Pietà a Roma utilizzano gli antichi torchi impressionando le carte che poi verranno rielaborate.

La loro ricerca è interessante e pari al risultato visivo, infatti le loro opere sono poi colorate impiegando vecchie tecniche decorative utilizzate in epoca vittoriana (XIX secolo), come lo schizzo con le mascherine e/o il découpage. È interessante l’associazione di ipotesi scientifiche proposte nel passato che si studiano ancora nel presente e addirittura verranno spiegate (forse) nel futuro, e dell’utilizzo di un passato tecnico. Per completare l’opera a pennello ed a fantasia vengono, poi, eseguiti i tratti che qualificano ogni opera, tratti che ricordano le mappe neuronali, le formazioni cristalline, le composizioni floreali, questi sono mondi che si contaminano a vicenda, interconnessi che dialogano in forma fluida e che danno vita ad una dimensione fantasiosa e ideale.

Le Lusikova rientrano nella corrente di pensiero che lavora sulla ricerca tra arte e scienza, dovremmo a questo punto interrogarci sul legame tra arte e scienza? Il vincolo tra le due discipline è grande fin da sempre, basta pensare che nel passato molti artisti classici erano anche degli scienziati, come per esempio Leonardo Da Vinci; e tanti altri noti artisti per migliorare il proprio talento imitatorio facevano degli studi anatomici di flora, fauna e del corpo umano, essi attingevano dalle scienze i soggetti e/o i particolari dei propri dipinti, è quindi un fatto accertato che sia le scienze naturali che fisiche hanno ampiamente influenzato le tecniche pittoriche. Dove potremmo collocare le nostre artiste russe? Gulia Lusikova a fine anni ’80 inizio ’90 faceva parte del gruppo di avanguardia bielorussa «Blo» corrente ufficialmente riconosciuta in Russia, Karolina nata a Minsk ha seguito la madre nei suoi percorsi artistici e si è inserita nel tessuto artistico italiano intervenendo in diverse arti; hanno deciso di seguire insieme un pensiero logico/scientifico ritornando sulle tracce familiari che il nonno Zalaiev aveva iniziato con i suoi studi geofisici, e partendo dai suoi grafici di analisi dei dati, le stampe dei grafici plotter delle analisi geofisiche del terreno «grafici enormi e bellissimi» (dice Karolina) hanno elaborato una tecnica tutta personale.

L’interessante connubio ragiona sulle questioni scientifiche del passato ed attuali e ci porta nel loro mondo poetico, tanto che davanti alla loro mostra avremmo l’impressione di essere «Alice nel paese delle stringhe». In realtà ci troviamo a Spazio Menexa, una galleria situata al centro di Roma, un piccolo gioiello limpido che riesce ad accogliere diversi tipi di stile e ad esaltare ciò che è il lavoro di svariati artisti emergenti e non, e adesso siamo immersi in un mondo sgargiante di colori e di illusioni, sembra di stare in una dimensione bonaria e di sospensione visuale fatto di elementi preziosi. Si può dire una scelta felice per la galleria che è riuscita a conciliare l’arrivo della primavera con l’ingresso nel mondo delle illusioni colorate delle Utopie Elettriche di Gulia e Karolina Lusikova.

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