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L'indipendente che non conosce crisi: benvenuti alla libreria Cultora

L’editor Francesco Giubilei svela le ragioni del successo di un bookshop che è diventato luogo di riferimento culturale per gli abitanti di Appio Latino


Appena si entra nella Libreria Cultora si respira un’atmosfera di casa accogliente e calda. Ed allo stesso tempo si ha la sensazione di essere in un’altra epoca e città. Invece siamo a Roma nell'originale libreria di via Ferdinando Ughelli 39, ad un passo da via Latina nel quartiere Appio. È qui che si possono trovare libri all'apparenza introvabili, vere e proprie "chicche" che la grande distribuzione non sempre arriva a fornire o volutamente tralascia. All’interno l’occhio si  perde in una vasta scelta di generi tra romanzi, biografie, libri per bambini, gialli, cucina ed altro ancora. Per saperne di più Ril ha incontrato l’editor di Cultora Francesco Giubilei che ha fatto da guida tra gli scaffali raccontando gli obiettivi delle libreria:

«Abbiamo inaugurato il 12 dicembre 2015, quindi ormai è quasi un anno e mezzo che siamo attivi. Siamo la prima e unica libreria in Italia nata da un sito letterario - Cultora.it - che  viene  aggiornato quotidianamente con articoli di letteratura, arte, cinema, musica, insomma cultura a 360 gradi».

Aprire una libreria a Roma non è facile, ma forse non è poi un’impresa così impossibile a giudicare da quello che confida Giubilei:

«La crisi c'è, è innegabile, ma noi in realtà non ne stiamo risentendo. Sta andando tutto molto bene sicuramente anche perché ci rivolgiamo ad un pubblico di nicchia: gli amanti dei libri di editori indipendenti. E poi il fatto di essere noi in primis editori, ci ha permesso di avere una rete di pubblico che va oltre quella che ha normalmente una libreria. Tra noi, casa editrice, e gli autori c’è un vero e proprio scambio diretto.  Abbiamo infatti collaborazioni con circa una sessantina di case editrici».

Ma qual è il legame della libreria con la città e con un quartiere così popoloso che ospita già la "F" rossa della Feltrinelli? 

«Siamo partiti da Roma perché abbiamo qui un grande seguito. Inoltre volevamo creare un progetto nuovo da offrire al popolare e popoloso quartiere Appio Latino. L’obiettivo era di aprire una libreria diversa, più profonda per così dire, o meglio che andasse a scavare più in fondo in zone meno visibili. Non lontano da noi  c’è La Feltrinelli ma questo non ci penalizza e poi l’idea è di partire da qui per poi poterci rivolgere a tutta la città».

Ma un'attività fondamentale per la libreria è il ricco calendario  di eventi e presentazioni. Il valore aggiunto dei piccoli bookshop è spesso il trasformarsi in un luogo di aggregazione, un riferimento culturale che appuntamento dopo appuntamento fidelizza un pubblico che si fida delle scelte della libreria. Su questo binario si muove infatti l’iniziativa  "L’Editore del Mese" che vuole promuovere gli autori indipendenti: ogni trenta giorni viene proposto al lettore il lavoro di un autore o un editore.

«Per questo mese  diamo spazio alla casa  editrice Bietti che pubblica saggistica ma anche  biografie ad esempio una biografia di Charles Bukowski con un taglio inedito, non scontato (Tutti dicono che sono un bastardo. Vita di Charles Bukowski di Roberto Alfatti Appetiti, Bietti, pp. 334). Ma è una casa editrice che tratta tematiche di geopolitica e religione» racconta l'editor di Cultora. Parlando di autori la libreria propone La terapia del dolore di Marco Proietti Mancini  (Historica Edizioni, pp. 252), autore romano classe 61’. Un volume uscito lo scorso settembre che disegna una strada che dalla sofferenza porta alla felicità. Ril invece - forse perché ama la sua città - ha messo gli occhi su La Roma degli scrittori di Daniele Mazzoli (Laurana Editore) che scopre itinerari - di amore ma anche a volte di insofferenza - in compagnia di Paolo di Paolo, Teresa Ciabatti, Lorenzo Pavolini e molti altri.

 

Con questo articolo ha inizio il viaggio di Roma Italia Lab nelle librerie della Capitale alla ricerca di storie e consigli da seguire (per segnalazioni e suggerimenti scriveteci a autori@romaitalialab.it oppure sulla nostra pagina Facebook).


 

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