Amore con i capelli bianchi, Nino e Rosi del Pigneto: una vita insieme dietro il bancone

Nino e Rosi, del Bar Rosi in via del Pigneto è la storia che abbiamo scelto per festeggiare l'amore. Vi presentiamo una coppia eterna nella Città Eterna che non ha paura di cambiare insieme.

Il Bar Rosi non è un semplice bar; chi è solito frequentare il Pigneto lo sa bene. Storico locale del quartiere, Bar Rosi non è cambiato troppo negli anni. Tavolini tondi, arredamento modesto e fotografie storiche affisse alle pareti che ritraggono il quartiere prima e dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Questo delizioso ritrovo continua a incarnare quell’anima autentica del Pigneto, che nessun nuovo locale alla moda dell’isola pedonale può raccontare.

Mi capita spesso da alcuni anni di fermarmi qui. La mattina presto se voglio prendermi un caffè e scambiare due chiacchiere trovo Nino, il proprietario; iniziamo a proferire sul tempo, se piove o se fa troppo caldo, e finiamo sempre con il parlare del Pigneto di una volta, di come era, dei personaggi famosi che sono passati, di quello che ha visto e che continua a vedere da anni dietro quel bancone. E Nino mi mette subito di buon umore. È un uomo simpatico, cordiale e discreto; ha sempre una parola buona su tutti, ama i suoi clienti, il suo quartiere, la sua famiglia.

In tarda mattinata, invece, arriva Rosi, sua moglie, che guardo sempre con ammirazione per i grandi orecchini che è solita portare e per i suoi estrosi cappelli. Rosi ha un carattere forte, è una donna risoluta che da anni si occupa con Nino della gestione del locale. È di origine siciliana, eppure ha quella ironia tipicamente romana; anche se la trovi arrabbiata perché qualcuno le ha buttato a terra cicche di sigarette davanti la porta o sotto le sedie, le sue battute non possono non strapparti un sorriso.



Nino e Rosi si sono conosciuti nel 1979 per caso, come mi racconta Nino, durante una cena tra amici.

«Mi ha colpito per la sua bellezza», mi riferisce Nino, «ma non solo. Avevo avuto altre storie, io sono del 1939, lei era undici anni più piccola di me, eppure ho capito che questa volta sarebbe stato diverso. Era la donna giusta per costruire una famiglia».

E non si sbagliava Nino. Dopo un anno di fidanzamento, nel 1980 si sposano e dopo tre mesi Rosi la siciliana lascia il proprio lavoro per aiutare Nino al bar. E da allora hanno diviso tutto, vita e lavoro. Il Bar Rosi esisteva prima dell’incontro con Rosi. Chiedo a Nino se gli ha cambiato nome per lei. La sua risposta è più romantica di quello che mi aspettassi.

«Il bar lo avevo già dal 1970 e pochi sanno che si chiamava Bar Rosi prima di incontrare Rosi, perché questo è il mio cognome. Quando l’ho conosciuta ho pensato fosse stato un segno del destino e le ho detto: “Ancora non ti avevo conosciuto e già avevo deciso di dedicarti il mio bar».

Un amore duraturo, fatto di fatica e piccole gioie da dividere insieme. Rosi mi racconta le difficoltà iniziali, i soldi messi da parte per comprare casa e la felicità per la nascita del figlio Roberto dopo sei anni di matrimonio.

«L’amore è fatto di pazienza e di rispetto», questo mi riferisce Rosi. «I giovani di oggi si sposano, spendono tanti soldi per il matrimonio e feste e poi non resistono perché per restare insieme ci vuole costanza».

Un messaggio semplice ma profondo come sono loro, Nino e Rosi, una coppia che ha deciso di dividere la propria vita insieme dietro un bancone.

Il Pigneto è cambiato negli anni, non è più quello in cui passava Pasolini, o gli attori e i registi degli anni Settanta e Ottanta. Rosi ricorda l’incontro con Carlo Verdone e mi mostra la foto scattata insieme attaccata su una parete del locale. Oggi tutti vanno di fretta, la vita del Pigneto è più vivace, frenetica, ma loro sono rimasti là, fedeli al loro stile e amore. Nino e Rosi offrono agli street artists le pareti esterne del locale, nell'ora dell’aperitivo girano tra i tavoli e chiacchierano sia con gli abituali e “storici” frequentatori del locale che con i ragazzi più giovani. Passato e presente scorrono nelle loro parole, consapevoli di aver vissuto tutta la loro vita dietro quel bancone, ma comunque insieme.

Se passeggiate per via del Pigneto fermatevi un attimo al Bar Rosi, ascoltate i loro racconti e quello che ancora hanno da dire. Nino e Rosi, una coppia eterna nella Città Eterna, che non ha paura di cambiare insieme.

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