Trastevere: un quartiere in mostra

La memoria collettiva di un quartiere attraverso un'esposizione senza precedenti: Trastevere intrecci di arte e di vita

Molto spesso accade che un cittadino ancor prima di sentirsi parte di una città si senta parte di un quartiere; più la città diventa metropoli, più aumenta il desiderio di appartenere a qualcosa, un sentimento che nasce da una memoria collettiva, un sentire comune e da valori condivisi con gli abitanti della comunità.

A Roma pochi altri quartieri come Trastevere sono riusciti negli anni, o sarebbe meglio dire nei secoli, a sviluppare questo sentimento identitario di appartenenza al luogo dell’abitare e a mettere in connessione gli abitanti al proprio rione, impegnandosi ad animare la vita culturale e sociale del quartiere. Chi è nato o vive a Trastevere non è solo romano, è prima di tutto trasteverino. Il Museo di Roma in Trastevere, attraverso la sua collezione e le ripetute mostre fotografiche, celebra da sempre l’unicità del rione, ma questa volta con Trastevere intrecci di arte e di vita si è spinto oltre l’istituzionalizzata esposizione. Ha dato spazio ad un eterogeneo gruppo di persone: residenti, gestori di bar, ristoranti o librerie ma anche artigiani, registi, scrittori e artisti. Sono loro i protagonisti: gli abitanti di Trastevere, legati a questo luogo - connessi - da radici profonde e simboliche legate alla nostra identità o, viceversa, legati a questa sponda del Tevere solo dalla materialità del vivere, lasciando fuori tutto il simbolico.

Trastevere intrecci di arte e di vita è una manifestazione compartecipata della cittadinanza residente nel quartiere, dove, attraverso l’esposizione - anche al di fuori del museo - di materiali eterogenei - foto, documenti, opere d’arte, scritti - restituisce il variegato tessuto che caratterizza questo organismo vivo e pulsante che è Trastevere, un progetto a cui gli abitanti hanno aderito con entusiasmo con la volontà di trasmettere le loro memorie e le loro testimonianze

Il percorso si apre con la sezione Rimembranze: omaggi ai cittadini che vivono e lavorano nel rione, ma anche a personalità che vi hanno transitato o lavorato. Dall'artista Alighiero Boetti, il musicista Stefano Rosso, o la burattinaia Maria Signorelli. Ma anche Marcello del bar San Callisto, il regista Giuseppe Piccioni e Sandro dell’osteria Augusto.

Dalle Rimembranze si passa ai Risorgimenti che hanno preso vita a Trastevere in tempi più recenti grazie alle energie di persone riunite in collettivi o movimenti: la Comunità di Sant’Egidio, la Factory di illustratori, artisti e artigiani di via Bertani, il progetto Tevereterno che ha coinvolto, la scorsa primavera, l’artista William Kentridge con il suo monumento fregio Triumphs and Laments. Fino all’incredibile attività dei ragazzi del Cinema America che con dedizione ogni estate regalano ai trasteverini indimenticabili serate di proiezioni cinematografiche sotto le stelle di piazza San Cosimato e che lottando per restituire al quartiere la Sala Troisi e il Cinema America chiusi da tempo. Questi ragazzi, come quelli dell’associazione Trastevere Attiva o quelli della rivista autogestita Scomodo, esprimono al meglio la partecipazione e un'appartenenza che ricorda quella dei vecchi trasteverini.

Infine l’ultima sezione è dedicata alle Divinazioni ed è sparsa nelle edicole, nei locali e nelle librerie del quartiere. Oppure davanti ai monumenti del Belli, Trilussa o a Giuditta Tavani (spettatori muti ma d'eccezione).

Un percorso ideato dall’artista e curatore Andrea Fogli che riesce a dare forma e voce all’anima autentica e vitale di Trastevere, per farlo scoprire ai romani e a i turisti e soprattutto evidenziare come è forte il legame tra le persone e il territorio che abitano, che vivono, che è prima di tutto luogo dell’anima.

 

Museo di Roma in Trastevere
piazza S. Egidio, 1/b - 00153 Roma 
Dal 18 novembre al 26 febbraio 2016
Da martedì a domenica ore 10.00 - 20.00

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