Gianna Petrucci

Turismo sostenibile e in-sostenibile

Network sostenibile ai Castelli Romani: un modello di sviluppo turistico locale nei piccoli centri urbani

Cosa ci spinge a viaggiare? Bisogno di relax, di staccare la spina dal nostro quotidiano? Lavoro? Oppure la voglia di conoscere posti nuovi? Ognuno di noi ha una risposta, perché dietro ad ogni viaggio si nasconde un bisogno che ci porta fuori dal nostro quotidiano. Sarà forse per questo che il turismo occupa il 10% del PIL mondiale generando, ogni anno, un fatturato di oltre mille miliardi di dollari (UNWTO 2015). Tuttavia, non è tutto oro quel che luccica. Il turismo infatti è anche uno dei principali comparti dell’economia a generare effetti devastanti dal punto di vista ambientale. Pensiamo ai voli, ai traghetti, al traffico veicolare che si genera durante i mesi estivi (il famoso bollino nero delle autostrade). Come possiamo fronteggiare i danni arrecati all’ambiente senza privarci di un momento di vacanza?

Per rispondere a questo e altri quesiti, RIL ha incontrato Jessica Proietti sustainability Manager e Storica dell’Arte, presidente dell’associazione Castelli-Romani-Green-Tour (CRGT), che nasce dalla volontà di far scoprire ai visitatori il valore e la bellezza del nostro territorio, ma anche di sensibilizzare e coinvolgere gli abitanti nella tutela del patrimonio storico, artistico e paesaggistico, sia per migliorare la qualità della propria vita, sia per contribuire al rilancio dell’economia locale.

Possiamo viaggiare senza impattare l’ambiente e il paesaggio locale?

JP: «Sì possiamo, e questo si traduce con il “turismo sostenibile”, un’attività che soddisfa i bisogni attuali dei turisti senza compromettere la possibilità che generazioni future riescano a soddisfare i propri. Il turismo sostenibile agisce in armonia con l’ambiente, le comunità e le culture locali garantendo una ricaduta economica diretta sul territorio e coinvolgendo, nell’attività turistica, le risorse umane locali. »

Ci spiega ancora Jessica: «L’organizzazione mondiale del turismo, attraverso il “Codice mondiale di Etica del Turismo”, definisce le linee di principio per un turismo responsabile, ed è su questi principi che l’Associazione Culturale Castelli Romani Green Tour (CRGT) ha fondato la propria mission.

CRGT lavora da tre anni sul territorio dei Castelli Romani per offrire ai visitatori un’accoglienza turistica che sia sinonimo di garanzia dei servizi e dei prodotti turistici. Garantisce un “servizio sostenibile” creando tour esclusivi, coinvolgendo guide turistiche locali e operatori turistici. Un lavoro che si traduce con “Rete Locale del Turismo Sostenibile”, un network tra operatori turistici (ristoranti, strutture ricettive, aziende vitivinicole) selezionati sulla base di un questionario di sostenibilità.»

Ci tiene Jessica a porre l’accento sul fatto che sostenibilità è anche sinonimo di qualità del servizio, ragione per la quale con l’Associazione punta a dare solo il meglio dell’offerta locale. In questo quadro s’inserisce l’appuntamento di domenica 3 aprile a Lanuvio, dove sarà possibile visitare un sito archeologico non ancora aperto al pubblico, nell’occasione della visita “I sotterranei del Tempio di Giunone”, guidata dal direttore del museo civico Luca Attenni.

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