© Itamar Freed

ITAMAR FREED tra ordinario e inusuale

Il fotografo Itamar Freed sfrutta il mezzo fotografico per meglio comprendere l’esistenza umana e per manipolare la realtà con un profondo tocco di iper-realismo

[Articolo scritto e tradotto dall'inglese da Nicoletta Granati per leggerlo in lingua originale visita il suo online magazine HUE & EYE].

Itamar Freed

Nato a Manhattan, NYC, nel 1987, Itamar Freed ha origini Israeliane e attualmente vive e lavora tra Israele e Londra. Anche nelle sue immagini raffigura questa triade territoriale: la natura selvaggia che ritrova in Israele, la cultura metropolitana di New York e la rappresentazione fugace e teatrale ottenuta dal Master in Belle Arti presso la Royal College of Arts di Londra.

Alla base della sua ricerca artistica, vi è un’interprestazione contemporanea del classicismo, quindi una fusione estetica tra tradizione ed evoluzione, tutto come fosse realizzato attraverso un’equilibrio tra sogno e realtà. Per giungere ad un effetto armonico di aggregazione. Itamar utilizza luci e colori della natura mentre le composizioni sono ben più complesse, a trasportare l’occhio dello spettatore su varie angolazioni, dando l’impressione di essere in bilico tra l’ordinario e l’inusuale.

Itamar sfrutta il mezzo fotografico per meglio comprendere l’esistenza umana e per trattenere il tempo, quasi a congelarlo, vuole infatti rappresentare la sua personale visione utilizzando la fotografia come strumento per sfrutta il mezzo fotografico per meglio comprendere l’esistenza umana e per trattenere il tempo Il suo intento è di delineare all’interno della cornice, una combinazione di opposti, come lui stesso la definisce, ovvero un linguaggio che rappresenti abitudini, ritratti e paesaggi contemporanei ma fatto di realismo e artificio ben fusi insieme.

Ha finora esposto in mostre personali al Ramat-Gan Museum of Israeli Arte al Feinberg Projects Gallerydi Tel-Aviv, sia in mostre collettive in Germania e in Israele. I suoi lavori sono inoltre parte di collezioni, sia private che pubbliche, internazionali tra cui la Lauren and Mitchell Presser Photography Collection, USA, la Estee Lauder art collection, USA, e la Clore Collection di Londra.

Itamar è stato il beneficiario della Borsa di studio Clore-Bezalel del 2016, insieme a quella per il Master in Belle Arti alla Royal College of Art di Londra. Nel 2012 fu inoltre il vincitore dell’EPSON, primo premio per l’eccellenza nell’arte della fotografia.

ITAMAR FREEDITAMAR FREEDITAMAR FREED© Itamar Freed

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Sono nativa di Roma (1981) ma avendo messo il naso molto giovane all’estero, ho continuato a farlo no-stop. Ho studiato design alla University of London, per poi prendermi un Diploma in fotografia alla International Center of Photography di New York. L’approccio fotografico mi è servito per affinare un grande amore per le arti visive, per poi scegliere la grafica come pane quotidiano. Negli anni ho lavorato come graphic designer in varie agenzie di comunicazione, come project manager per un giornale online di arte e design ed ora sono freelance, scelta coerente col mio spirito curioso e poco immobile. Ho clienti per cui curo l’identità corporativa, la web user experience, l’immagine editoriale, packaging e design per stand ed eventi (il mio portfolio). 

Ora vivo ad Amsterdam col mio compagno, e questa città è stata di grande ispirazione per aprire Hue&Eye, un blog creativo in cui il messaggio principale è Mantieni in forma il tuo talento, volto a tutti i giovani designer che – avendo come me scelto la libera professione – sentono l’esigenza di una piattaforma in cui trovare ispirazione e una community o in cui poter approfondire argomenti di design contemporaneo.

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