">

Crisma, il fumetto autoprodotto che riflette sulla città

Undici autori per undici storie sul tema "Rione borotalco": dalle case transformer ad un'apocalisse surreale, fino un quartiere troppo cortese o alla notte degli amanti. Il fumetto autoprodotto da Lab Aquattro e Csa La Torre si presenta e inizia il suo tour per i festival della penisola.

È fin troppo facile dire che parliamo di una rivista fatta con tutti i crismi? Abbiamo tra le mani il secondo numero di Crisma, una raccolta di fumetti annuale autoprodotta da Lab Aquattro e Csa La Torre. Rione Borotalco è il tema di quest’anno, undici storie per raccontare quartieri, paesi e città che cambiano, realtà e identità nascoste. Crisma è stato lanciato durante una partecipata presentazione alla Torre e partirà presto per un tour attraverso i festival di fumetto di tutta Italia.

Gemma Vinciarelli, che per Crisma ha disegnato la storia Rame e che fa parte del collettivo Lab Aquattro racconta come con il secondo numero abbiano accolto artisti da tutto il Paese (mentre il primo numero era tutto made in Roma) e l’apertura oltre confini sempre più lontani è tra gli obiettivi visto che il fumetto è interamente tradotto in inglese.

Il tema del borotalco voleva stimolare riflessioni sulla città e su una polverina metaforica che nasconde, abbellisce e rende tutto uguale, poi detto questo ogni artista ha creato in piena libertà

spiega Gemma.

Ril confessa qui il suo debole per le tavole di Serena Schinaia, classe ’86 nata a Taranto e trapiantata a Roma, la sua storia notturna di due amanti metropolitani è fatta di molto nero e architetture vive: «Volevo mostrare l’aspetto ossessivo della notte, il personaggio che ho creato aveva bisogno del buio per parlare».

Proseguendo nelle storie troviamo le case combattenti di Davide Bart Salvemini che inscena una guerra civile tra le case del centro e quelle della periferia, è una misteriosa neve ad animare i mattoni: «abbiamo sempre meno controllo sulle cose» spiega l’autore. Un tratto che ricorda il bel film Appuntamento a Belville è quello di Luigi Ricca (qui in copertina), nato a Palermo e adottato dalla Capitale. La sua storia è stata scritta da un suo amico che l’aveva pensata per immagini in movimento. Il tratto lieve e poetico incornicia alcuni fotogrammi dei Quattrocento colpi di Truffaut. Chiara Lanzieri racconta la fine del mondo prestando un’immagine ai testi di Stefano Simeone, una pre-apocalisse raccontata con una surreale passeggiata dominata da problemi tutti umani: il mal di testa e la puzza di ascelle. 

Dentro Crisma si trovano anche Tuono Pettinato, Lorena Canottiere, Emma Verdet, Martoz, Martin Lopez Lam, Massimiliano Di Lauro e Nicoletta Baldari

La presentazione è stata anche l’occasione per riflettere sulla salute del fumetto e sullo spazio che negli ultimi anni si sta guadagnando nell’accidentato mercato dell’editoria. Ma cosa significa fare un fumetto autoprodotto e perché prestargli la propria matita?

Gli autori rispondono tutti sullo stesso tono di colore: la libertà. Per Davide Salvemini l’autoproduzione porta un contatto maggiore e più autentico con il pubblico e con altre realtà dalle quale germogliano spesso nuovo progetti. Luigi Ricca sottolinea ancora la libertà, anche se spesso - confessa - lavorare con meno confini e paletti risulta difficile ed è una sfida personale.

Ogni autore spiega il suo lavoro, chi con qualche parola in più e chi preferisce affidarsi alla pagina. La scelta del linguaggio fumetto è per Serena Schinaia «un linguaggio libero che ti pone continuamente davanti a dei bivi, combinando un’immagine e una parola scegli ogni volta come raccontare la storia, come rappresentare uno snodo». Davide Salvemini vede nella tavola il mondo dell’autore rappresentato a tutto tondo «diversamente dal romanzo, dice, dove ti devi immaginare tutto»

Insomma andate a cercare Crisma #2 e i suoi autori, le sue belle storie, il suo spazioso formato A4 e la sua porosa carta. Il prossimo appuntamento per andarli a trovare è l’Arf al Macro Testaccio dal 26 al 28 maggio.

Roma Italia lab srl

Autorizzazione Tribunale di Roma n.60 del 23 marzo 2017

Sede legale: Via Festo Avieno 59, 00136

Sede operativa: Viale Castro Pretorio 25, 00185

Tel. 06 85352463

P.I. e C.F. 11448611001

Direttore Responsabile: Caterina Grignani

Redazione: Simona Pandolfi & Allegra Mondello

newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione