Il cinema dall'analogico alla rivoluzione digitale

Quasi un totale addio alla vecchia pellicola. E poi la questione della digitalizzazione, l'abbattimento dei costi di produzione, ma anche l'immersione sensoriale con l'avvento del 3D e l'arrivo degli attori virtuali. Alcune riflessioni su come la rivoluzione digitale abbia stravolto il modo di fare cinema

Dall'analogico al digitale

La rivoluzione digitale ha travolto innumerevoli ambiti della vita di tutti i giorni e modificato modi e mezzi di tante attività e proprio per questo non poteva esimersi dal coinvolgere anche le arti, in particolare l’immagine e di conseguenza uno dei mezzi che ha nell’immagine stessa il proprio cuore pulsante: il cinema.

Il 2014 può essere considerato un anno di svolta nel passaggio dal cinema analogico a quello digitale, soprattutto in vista dell’adeguamento che gran parte delle sale cinematografiche hanno dovuto apportare per supportare il nuovo formato. Diversi registi continuano ancora a preferire la cara e vecchia pellicola, ma in linea generale i tempi in cui il vecchio Alfredo insegnava al piccolo Totò a tagliare ed assemblare i fotogrammi nella cabina del Nuovo Cinema Paradiso sembrano un ricordo distante.

 

La digitalizzazione dei film ha reso possibile non soltanto una riduzione dei costi di produzione e trasporto, ma anche una notevole diminuzione dei tempi di lavoro. Il digitale ha un costo nettamente inferiore, un minore impatto sull’ambiente e richiede molte meno ore di lavorazione, nonché l’eliminazione di alcune figure professionali come quella del proiezionista che con pazienza e meticolosità seguiva tutta la fase della proiezione del film nella sala.

Il 3D e gli attori virtuali

Cambia il modo di fare cinema quindi, ma anche quello di fruirlo. In questo senso esemplificativa è la diffusione dei film in formato 3D, visibili attraverso l’uso degli appositi occhiali, che spostano l’attenzione stessa dello spettatore dall’espressività attoriale e dai dialoghi, immergendolo totalmente in una realtà “altra” pregna di stimoli sensoriali e che spesso però lo relega ad un ruolo secondario passivo e scarsamente critico.

L’utilizzo del digitale era legato fino a poco più di venti anni fa esclusivamente alla creazione di effetti speciali, oggi interi film vengono realizzati in formato 3D, che ha reso possibile addirittura sostituire attori in carne ed ossa con altri virtuali o di riprodurre le fattezze di attori scomparsi per sostituirli in intere sequenze, il Corvo di Brandon Lee o il Joker di Heath Ledger non sarebbero stati altrimenti realizzabili, così anche performance come quelle di Michael Jackson, Elvis o Tupac Amaru Shakur (performance di Snoop Dog con Tupac al Coachella Live 2012).

 

Il rischio maggiore è la diffusione eccessiva dell’utilizzo di attori nuovi completamente virtuali che per quanto tecnicamente perfetti non saranno mai in grado di regalare le interpretazioni coinvolgenti ed “umane” di un attore fatto di carne, ossa, cervello ed emozioni. Sfogliare le pagine di un libro, sentirne la consistenza sotto le dita, l’odore della carta, i caratteri stampati, non sarà mai come avere tra le mani un Kindle, allo stesso modo i più romantici restano legati ad un’idea di cinema fatto anche del rumore della pellicola e del proiettore e di un’immagine forse meno nitida e qualitativamente elevata, ma più strettamente reale, ciò che più si desidera guardando un film.

E d’altra parte cosa deve fare il cinema se non «sostituire al nostro sguardo un mondo che si accorda con i nostri desideri»?. 

ARTICOLI CORRELATI

avatar

Il cinema fa parte di lei da sempre, saltando con nonchalance dal Neorealismo al cinema horror. Ama rifugiarsi in realtà parallele, attraverso le righe di un libro o dietro l’obiettivo della sua reflex, per scovare continuamente qualcosa in grado di sorprenderla. Citando Tim Burton: “E’ bene per un artista ricordarsi sempre di guardare le cose in un modo nuovo, strano”.

Roma Italia lab srl

Autorizzazione Tribunale di Roma n.60 del 23 marzo 2017

Sede legale: Via Festo Avieno 59, 00136

Sede operativa: Viale Castro Pretorio 25, 00185

Tel. 06 85352463

P.I. e C.F. 11448611001

Direttore Responsabile: Caterina Grignani

Redazione: Simona Pandolfi & Allegra Mondello

newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione