Le stelle viste da Roma

Il Nuovo Planetario di Roma ha aperto i battenti all'Ex Dogana. Stelle ma non solo, ecco come arte, scienza e nuove tecnologie si contaminano e portano lo spettatore a conoscere l'invisibile

Il molo nuovo è la rampa di lancio della città eterna verso l’eternità dello spazio siderale! Il 4 Luglio ha aperto ufficialmente i battenti il Nuovo Planetario di Roma: nome derivato dall’asteroide chiamato RomaPlanetario e scoperto da Gianluca Masi nel 1999, localizzato in un luogo molto rappresentativo per San Lorenzo e le sue lotte di ricreazione di spazi altrimenti destinati alla morte strutturale,che invece rinascono dalle proprie ceneri.

L’Ex Dogana, che si è fatta un nome come luogo d’Arte ed aggregazione sociale, adesso diventa anche luogo di ritrovo per amanti dello spazio e della Tecnologia grazie a questa nuova iniziativa. Dopo Technotown tenutasi a Villa Torlonia e aspettando che il Planetario dell’Eur riapra possibilmente nel 2019 questa sede temporanea permetterà ai curiosi di conoscere l’universo grazie a conferenze, dibattiti, spettacoli, e osservazioni del cielo stellato a cura degli astronomi di Zétema in una struttura capiente e all’avanguardia.

Il progetto è realizzato da Mondo Mostre Skira e promosso dall’Assessorato alla Cultura di Roma, anche il vice sindaco Luca Bergamo si ritiene orgoglioso e soddisfatto della nuova apertura ed è convinto che la domanda eccederà l’offerta e forse questa sede temporanea potrebbe persino rimanere aperta nel 2019 in parallelo al nuovamente operativo Planetario dell’Eur. Il teatro astronomico si propone di gettare gli spettatori in un’esperienza sensoriale che bombarda i sensi grazie a cinque proiettori dotati di tecnologia video 4k che illuminano la cupola sull’ordine della decina di milioni di pixel.

Il programma di Navigazione Stellare permette ai curiosi di viaggiare in soggettiva attraverso gli anni luce schivando pianeti e nebulose, immersi in costellazioni e galassie con un sistema di realtà aumentata. Oltre a ciò c'è anche la possibilità d’esplorazione di molecole subatomiche tramite una proiezione sui circa 12 metri di cupola.

In questa grande opera per Roma possiamo trovare il gusto tutto moderno di far convergere Tecnologia e arte in una stimolazione dei sensi che ha sicuramente qualche cosa di sublimante e artistico. Viviamo in un’epoca dove la contaminazione tecnologica dell’arte è sempre più accettata e diffusa, quindi perché non parlare di scienza tramite esperienze sensoriali che guardano molto da vicino occasioni di fruizione artistica?

D’altronde è questo che l’arte ha sempre fatto e farà, ispirerà il pensiero delle persone da prospettive sempre maggiormente legate all’avanzamento tecnologico. C’erano una volta le immagini dipinte, poi le fotografie, poi i video, adesso i video interattivi e poi…chissà.

 

Info pratiche 

Il nuovo Planetario di Roma fino al 17 Settembre del 2017 sarà chiuso solamente di lunedì, da martedì a domenica sarà accessibile dalle 16:30 alle 22:30. Dal 19 Settembre 2017 invece al 3 giugno 2018 rimarrà chiuso ancora il lunedì  ma gli altri orari cambieranno: da martedì a giovedì sarà aperto dalle 9:00 alle 22:00, il venerdì dalle 9:00 alle 24:00, sabato dalle 11:00 alle 24:00 e domenica dalle 11:00 alle 22:00.

Vi si può accedere pagando un biglietto intero di 12 euro e un ridotto da 7 euro, mentre è gratuito per i minori di anni 6; ci sono comunque numerose altre offerte riguardo abbonamenti e gruppi.

 

 

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Terminate le scuole a Siena è iscritto al momento alla facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università La Sapienza di Roma, a metà tra Cecco Angiolieri e Salustri adora la letteratura come d'altronde ogni altra forma d'arte. È possibile trovarlo intento a scrivere a varie ore del giorno e della notte in numerosi bar e caffè della Capitale.

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