Arriva InQuiete il festival di scrittrici di Roma

Il 22 settembre tra Tuba Bazar e la Biblioteca comunale Mameli del Pigneto avrà inizio InQuiete, un festival finanziato con crowdfuning e a cui hanno già aderito numerose scrittrici. «Raccontiamo un immaginario di forza e ci confronteremo sui temi sui quali spesso le scrittici sono chiamate ad esprimersi: lavoro, maternità e diritti. E poi naturalmente si legge» spiega Barbara di Tuba

La scrittura delle donne arriva al Pigneto, InQuiete avrà inizio il 22 settembre, un festival che per tre giorni  darà spazio e voce alle donne e alla loro scrittura, completamente gratuito ed aperto a tutti. L’idea è venuta alle ragazze di Tuba Bazar, una libreria punto di riferimento femminile, ma non solo, del Pigneto.

«Volevamo fare qualcosa per festeggiare i nostri dieci anni di apertura» ci spiega Barbara. In principio infatti, nel 2007 erano due Barbare e dà lì da un maccheronico «two barb» è venuto fuori «tuba», un’identità rafforzata dal disegno di Simone Montozzi. Ma è anche un nome che volutamente si presta a diverse interpretazioni, dalla tuba del mago, a quelle di falloppio fino al verso del piccione in amore.

«E l’idea è stata una di quelle convergenze della vita quando abbiamo incontrato Maddalena e Francesca che già organizza il festival di Ventotene e “Sei autori in cerca di personaggio” di Procida - continua Barbara - e poi abbiamo fatto una lista di scrittrici, le abbiamo contattate e tutte ma proprio tutte ci hanno detto di sì!”.

L’idea è piaciuta e le organizzatrici hanno iniziato a ricevere tantissime proposte, anche da parte di attrici che presteranno la loro voce alle pagine lette. E non meno importante è l’aiuto che viene dai, per ora, circa 130 sostenitrici e sostenitori che hanno supportato InQuiete con il crowdfunding su Produzioni dal Basso. Da un’idea di format iniziale, che si svolgerà tra la libreria e la la Biblioteca del Comune di Roma Goffredo Mameli, il festival si è arricchito di idee. Dalla colazione con le autrici ai laboratori fino al “ritratto di signora”, una chiacchierata, presentazione di scrittrici che parlano di altre scrittrici. Dei sorta di cammei: Chiara Valerio su Virginia Woolf, Anna Banti raccontata da Maria Rosa Cutrufelli. E poi ancora si parla di Joan Didion e Annie Ernaux. Ma la giornata è tutta dedicata alle pagine, lette e scritte, anche a pranzo ci si ristora con delle presentazioni. L’apertura sarà affidata a Daria Bignardi e Valeria Parrella. Ma il programma anche se ancora in via di definizione è già ricchissimo, da non perdere un incontro con la traduttrice inglese della Ferrante. E ancora Ciabatti, Lalli, Agus, Lattanzi e un po’ tutti i nomi femminili che vi vengono in mente se pensate alla scrittura.

«Non crediamo esista uno specifico femminile, abbiamo voluto però connotare il genere più per un discorso politico e di visibilità» spiega Barbara di Tuba che sottolinea come uno Strega con quattro donne in finale ancora non si sia visto.

«E poi le scrittrici sono spesso chiamate a decifrare la vita pubblica e ad esprimersi su temi come la maternità, il femminismo, il lavoro. E sono domande che ti vengono poste in arene pubbliche e quindi è bene se queste idee si costruiscono e si arricchiscono con il confronto di una comunità di lettrici e scrittrici. Per creare una parola collettiva».

E allora anche le scelte non sono state casuali: «sono donne che veicolano un immaginario di forza, che ci piace e InQUiete sarà un momento di restituzione forte».

Ecco i nomi delle scrittrici che hanno aderito a InQuiete: Teresa Ciabatti, Loredana Lipperini, Valeria Parrella, Milena Agus, Antonella Lattanzi, Paola Soriga, Elena Stancanelli, Igiaba Scego, Patrizia Rinaldi, Lidia Ravera, Cristina Obber, Chiara Valerio, Federica Tuzi, Ann Goldstein, Rosella Postorino, Nadia Terranova, Maria Rosa Cutrufelli, Simona Baldelli, Tamara Bartolini, Silvia Calderoni, Tony Allotta, Fiona Sansone, Anna Maria Crispino, Alessandra Pigliaru, Daniela Brogi, Massimo Fusillo, Tiziana de Rogatis, Alessandra di Pietro, Daria Bignardi, Della Passarelli, Carola Susani, Violetta Bellocchio 

 

 

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Caterina Grignani è il direttore responsabile di Roma Italia Lab.

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