Mural di Aladin © CuboLibro

Il cubo di libri di Tor Bella Monaca

Una biblioteca autogestita nel quartiere di Tor Bella Monaca. «Siamo qui per promuovere la cultura», racconta a Roma Italia Lab il presidente dell'associazione che vuole mostrare la ricchezza umana e culturale di questo quartiere, lasciato troppo spesso ai margini. Il 10 novembre la presentazione della fanzine fotografica di Fabio Moscatelli ispirata a Jeeg Robot

Le criticità di Tor Bella Monaca

«È normale, qua si viene o per il supermercato Pewex, o per il teatro, o per il raccordo…o perché ti droghi!» Ride Claudia, Presidente dell’Associazione CuboLibro, mentre risponde così alla mia confessione di non aver mai messo piede a Tor Bella Monaca pur abitando a pochi chilometri di distanza.

Per molti anni Tor Bella Monaca è stata La periferia di Roma, il quartiere da evitare e, se possibile, da non nominare. Oggi i palazzi – così sono chiamati da chi ci vive – sono ancora lì e, assieme ad essi, molti problemi irrisolti. Eppure sarebbe veramente superficiale ridurre Tor Bella Monaca a quartiere difficile, al suo interno, infatti, c’è molto di più. Senza dubbio è un territorio complesso ma consapevole delle proprie criticità e, proprio per questo motivo, orgoglioso di un tessuto sociale forte che da sempre resiste a quei vuoti istituzionali che lo hanno reso facile preda di illegalità e violenza.

La sede di CuboLibro

Dall’esterno il CuboLibro è un cubo di cemento di pochi metri quadrati, varcata la soglia però ci si ritrova avvolti in un’atmosfera incredibile. Le pareti accolgono centinaia di libri che, come sottolinea Claudia, «oggi possiamo permetterci di selezionare. Non è censura bensì valore, poiché non tutto quello che viene stampato merita di essere tenuto e letto».

«Siamo qui per promuovere la cultura» continua con entusiasmo, spiegandomi gli obiettivi di questa biblioteca autogestita dalle mille sfaccettature.

La parola cultura comprende tutto, dal senso civico al diritto della persona sino a giungere al concetto di famiglia, inteso in chiave umana e non cattolica. Noi qui curiamo il benessere della persona.

Nato per colmare l’assenza di una biblioteca di quartiere, il CuboLibro diviene un’associazione con assegnazione ufficiale dello spazio da parte del Municipio solo nel 2010, dopo oltre due anni di lotte. Da allora ci sono stati molti cambiamenti e, come ricorda Claudia, non pochi periodi difficili: «Per settimane venivamo qui e non entrava nessuno». Fortunatamente Claudia, assieme a Eva e Francesca, le altre due socie non hanno mai abbandonato il progetto e oggi possono finalmente godersi i frutti del loro impegno «nell’ultimo anno possiamo vantare una lunga serie di presentazioni editoriali. Siamo passati dalla fase in cui eravamo noi a cercare gli agganci per far venire gli autori, ad essere cercati da loro». Alla base delle scelte del CuboLibro c’è la volontà di mostrare la ricchezza umana e culturale di Tor Bella Monaca, un aspetto del quartiere volutamente lasciato a margine da chi la racconta da fuori.

I jeeganti di Fabio Moscatelli

Si inserisce quindi in questo contesto la presentazionedel 10 novembre, promossa dal CuboLibro presso il Polo Ex Fienile, di Qui vive Jeeg, fanzine fotografica di Fabio Moscatelli, interamente autoprodotta grazie alla collaborazione e al sostegno del laboratorio di legatoria L’atelier de Le piccole virtù.

Appassionato di Jeeg Robot, Fabio gioca sulla sua pronuncia per raccontare Tor Bella Monaca, le sue foto mostrano i jeeganti di cemento che si stagliano alti contro il cielo ma soprattutto i jeeganti umani che creano bellezza all’interno di quegli stessi palazzi. Qui vive jeeg non è una denuncia del degrado sociale di Tor Bella Monaca bensì la valorizzazione di tutte quelle persone che vi resistono con forza.

Il CuboLibro e il lavoro di Fabio sono l’emblema della cultura che insegna ad andare oltre i luoghi e oltre i pregiudizi.  

Per maggiori informazioni sulla presentazione vedi qui.

 

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Oltre i natali, Roma mi ha dato anche un accento impossibile da dissimulare e un po' di sana ironia. Incallita viaggiatrice in solitaria e lettrice vorace in tempi e luoghi improbabili. Ditemi cosa leggete e vi dirò chi siete.

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