">

Alessandro Bilotta, spiriti sulla carta

Storie di spiriti nei fumetti di Alessandro Bilotta, sceneggiatore per Dylan Dog e ideatore di Valter Buio e Mercurio Loi

Alessandro Bilotta, nato a Roma nel 1977, è uno sceneggiatore di fumetti, noto per i racconti ideati per Dylan Dog e per la creazione di Valter Buio, lo psicoanalista degli spiriti. Mi riceve nel suo studio per mostrarmi le sue storie e per parlare dei progetti futuri. Mi colpisce subito la sua libreria e il meticoloso criterio di collezionare fumetti. 

I fumetti hanno fatto sempre parte della sua vita fin dall’infanzia, quando il piccolo Alessandro, pur non sapendo ancora né leggere né scrivere, viveva – come mi racconta – «le prime esperienze di lettura sfogliando le pagine di queste storie per sequenze». La visione dei fumetti lo spingeva istintivamente a scarabocchiare disegni su fogli di carta e contemporaneamente a inventare nella sua testa storie e personaggi. Questo doppio meccanismo ideativo tipico del genere fumettistico, stimolava il giovane Bilotta a coltivare una duplice passione, quella per il disegno e quella per la scrittura. Sarà la successiva formazione e il continuo bisogno di concepire nuovi racconti a metterlo di fronte a una scelta, quella di intraprendere soltanto la strada autoriale. Bilotta continua ancora oggi a disegnare in forma privata, mentre la scrittura è diventata la sua professione, o meglio il mezzo espressivo più adatto per veicolare la sua creatività.

Due fumetti hanno segnato profondamente la sua adolescenza: Batman e Dylan Dog. Di Batman Bilotta ha conservato l’essenza di quella eroicità ideale di un supereroe che è tale per le missioni che compie senza realmente avere dei superpoteri. Dylan Dog, l’indagatore dell’incubo, invece, è il racconto chiave dal quale Bilotta ha compreso – come mi rivela - che il fumetto non è semplice intrattenimento, ma un genere letterario a tutti gli effetti se si riescono a decifrare i codici, i messaggi criptici e i temi filosofici o psicoanalitici celati dietro l’apparente semplicità del “linguaggio a vignette”. Sono un’appassionata ma non un’esperta di fumetti, eppure attraverso lo “sguardo” di Bilotta riesco ad entrare facilmente in questo mondo di immagini e parole, un mondo surreale che è finzione senza essere finto, che è fantasioso senza essere troppo lontano dalla realtà.

Bilotta ha iniziato la sua attività sul finire degli anni Novanta, proponendo i suoi primi soggetti per Martin Mystère. Nel 1999 ha fondato con alcuni colleghi la Casa Editrice Montego, per cui ha pubblicato La Dottrina, una delle collaborazioni più importanti con il disegnatore Carmine di Giandomenico. Nel 2004, con Sergio Bonelli Editore, ha pubblicato alcuni soggetti per Martin Mystère. Bilotta è poi diventato sceneggiatore e story editor dei cartoni animati di Winx Club e sceneggiatore per Dylan Dog, Dampyr e Le storie. Per Star Comics ha ideato e sceneggiato la pluripremiata serie Valter Buio. Apprezzato in Francia, ha pubblicato per diversi editori tra cui Les Humanoïdes Associés, Editions Delcourt e Vents d’Ouest.

Bilotta, come mi riferisce, ritiene la costruzione di soggetti per fumetti un tipo di scrittura molto più complessa rispetto al lavoro di sceneggiatura richiesto per il cinema e il teatro, perché «devi concepire una storia all’interno di un numero di pagine e vignette e la vignetta è un’unità più stringente rispetto a una scena cinematografica o teatrale. La vignetta è un’unità di misura per scandire il tempo, lo spazio e la narrazione, è un procedimento matematico come avviene per uno spartito musicale». Bisogna, quindi, ideare storie senza che i “limiti” dello schema strutturale del fumetto vadano a inibire la propria creatività. Bisogna usare codici e al tempo stesso avere cura dei minimi dettagli. Il fumetto sembra apparentemente per tutti, perché utilizza un linguaggio sintetico e immediato, in realtà ci sono diversi livelli di lettura legati alla capacità del lettore di decodificare le tracce di ciò che non emerge in superficie. Come il riferimento alla Metamorfosi di Kafka nel Pianeta dei Morti di Bilotta, la saga ambientata in un ipotizzato futuro nel quale il vecchio Dylan Dog si ritrova in un mondo invaso dagli zombie. Il tema degli zombie attira molti lettori e può essere una piacevole lettura. L’individuazione di alcune citazioni letterarie, invece, richiede una maggiore attenzione e padronanza di certi temi. Forse è proprio questo il segreto del successo dei fumetti: una possibile lettura per livelli di approfondimento che il lettore stesso riesce a intraprendere in base ai propri strumenti e alle proprie conoscenze.

Nella maggior parte dei casi Bilotta, andando un po’ controcorrente rispetto alle tendenze del momento, decide di ambientare le sue storie proprio a Roma, la sua città. «Tutte le storie, quando ho potuto, le ho ambientate a Roma. Perché a me interessa raccontare chi mi sta vicino o le fissazioni che mi appartengono e che voglio sviluppare. Roma poi è metaforicamente una città degli spiriti, dove cose di duemila anni fa coesistono accanto a cose moderne. Nelle mie storie non cerco un’evasione in un mondo lontano. Una storia mi fa evadere se mi porta verso qualcosa che è già dentro di me».

Un esempio tangibile di una storia ambientata a Roma è quella di Valter Buio, lo psicoanalista dei fantasmi, che può vedere e conversare con gli spiriti che vivono in un limbo tra la vita e l’aldilà. Il protagonista ha il suo studio in un ufficio galleggiante sul Tevere e per novanta euro a seduta riceve le anime degli spiriti che non riescono ad abbandonare completamente questo mondo perché inconsciamente devono risolvere ancora un evento traumatico, spesso legato alla loro morte: ci sono le anime di giovani ragazzi suicidi, gli spiriti di artisti in preda a sensi di colpa o i fantasmi di uomini soggiogati da paure ancestrali.   

Chiedo a Bilotta che cosa sono per lui gli spiriti. Mi risponde: «gli spiriti non sono una cosa che esiste. Userei metaforicamente questo termine per indicare la presenza di una persona perduta, o di una cosa, o un luogo. Anche un luogo è uno spirito. Come diceva Cesare Pavese “niente è più inabitabile di un posto in cui siamo stati felici”».

E sempre la capitale sarà la vera protagonista della prossima serie in pubblicazione con Sergio Bonelli Editore, ambientata nella Roma papalina tra la fine del Settecento e la metà dell’Ottocento. Il protagonista sarà il professore universitario Mercurio Loi, un personaggio già presentato nella collana Le Storie, sul n. 28 del gennaio 2015, con i disegni di Matteo Mosca. Bilotta recupera materiale storico senza raccontare per forza la Storia; sarà una serie ambientata in un contesto ben preciso e poco conosciuto, un periodo quasi surreale con un Papa re, sette e cospiratori. E in questo caso, come mi rivela Bilotta, «la realtà aiuta la fantasia».

Mercurio Loi è sicuramente un uomo enigmatico e complesso, già dal nome che ci riporta all’antica divinità romana, psicopompo e guida delle anime trapassate. Lo vedremo, ad esempio, alle prese con lo spirito di Beatrice Cenci, che in realtà incarna il fantasma stesso di Roma, una città sconvolta dai meccanismi del potere, teatro di innumerevoli protagonisti e comparse: i rappresentanti del clero, gli intellettuali laici, i popolani, le guardie papali, i rivoluzionari, i boia, i “barcaroli” e gli artigiani.

Aspettando le nuove storie di Alessandro Bilotta, vi consiglio di leggere o rileggere i numeri di Valter Buio, che verranno presto ripubblicati in una nuova edizione, perché dietro i racconti di questi spiriti che si aggirano confusi per Roma c’è la voglia dell’autore di «scrivere storie senza filtri», recuperando immagini e suggestioni che appartengono ad ognuno di noi.

ARTICOLI CORRELATI

Civita di Bagnoregio, la città che incanta

Le storie romane di Milo Manara

Roma Italia lab srl

Autorizzazione Tribunale di Roma n.60 del 23 marzo 2017

Sede legale: Via Festo Avieno 59, 00136

Sede operativa: Viale Castro Pretorio 25, 00185

Tel. 06 85352463

P.I. e C.F. 11448611001

Direttore Responsabile: Caterina Grignani

Redazione: Simona Pandolfi & Allegra Mondello

newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione