Modus legendi, la riscossa dei lettori forti parte dai social e arriva in classifica

Dopo aver portato ai piani alti delle vendite "Il Posto" di Annie Hernaux, Billy il vizio di leggere torna a colpire con Modus legendi. Quest'anno è "Neve, cane, piede" di Morandini a superare i ricettari e a far conoscere al grande pubblico i preziosi cataloghi dei piccoli editori. Silvia Bellucci di Exòrma ci racconta la "maratona".


Nella ormai arcinota saturazione del panorama editoriale italiano ogni tanto emergono dei modelli virtuosi, delle piccole realtà alternative alla distribuzione solita, alla stagnazione letteraria dei soliti due o tre titoli, ai libri di ricette venduti in pompa magna.

L'anno scorso c'è stato un piccolo caso editoriale: "Il posto" di Annie Ernaux, libro del ’83 abbastanza famoso in Francia ma qui edito da una casa editrice medio piccola, L’Orma, è schizzato in classifica generale al 12° posto, 3° in quella degli stranieri. La peculiarità del caso risiedeva nel fatto che non era affatto casuale: la bolla che ha permesso la risalita del libro di Ernaux è stata creata da alcuni lettori in maniera consapevole, in particolare da quelli che si riunivano nel gruppo su Facebook “Billy il vizio di leggere”. I membri del gruppo, lettori voraci, rimpiangendo i tempi in cui in alta classifica stava la buona letteratura, grazie ad un sistema di voti e fiducia interno al gruppo e alla lettura indefessa dei principali promotori, hanno eletto come qualitativamente valido "Il posto”, dandogli la priorità rispetto ad altri titoli. Poi si sono organizzati per promuoverlo nel modo più semplice e più endemico al sistema al tempo stesso: comprare il libro in massa in una determinata settimana, facendolo di fatto entrare in classifica. Poi si sa, le classifiche, soprattutto quelle letterarie, si autoalimentano: se un libro vende vuol dire che è buono, quindi un lettore casuale sarà più invogliato a leggerlo, quindi il libro resta in classifica, viene esposto in libreria, e così via. Questo processo vittorioso ha consacrato sì il libro de L’Orma, ma anche l’iniziativa stessa, chiamata Modus Legendi.

 Il caso de “Il posto” ha costituito un precedente succoso. Quest’anno infatti, non contento, Modus Legendi ha provato a ripetersi: dalla cinquina proposta sul gruppo Facebook “Billy il vizio di leggere” è stato scelto a votazione popolare un libro di una casa editrice romana, l'Exòrma editore: "Neve, cane, piede" di Claudio Morandini. Ogni secondo tentativo che si rispetti non ha la spinta iniziale del primo e la compiuta esperienza del terzo; anche per questo la seconda edizione di Modus Legendi era importante non solo per l’Exòrma o per Morandini, ma per l’iniziativa stessa. Questo anche perché Modus Legendi non si accontenta di “mandare un libro di una piccola in classifica”, come se fosse uno sgarro alla grande distribuzione editoriale; il progetto è più ambizioso e proiettato nel tempo, ed ha l’obiettivo tosto ma non impossibile di creare un piccolo bug editoriale, di far spostare il focus delle grandi case editrici dai lettori casuali ai lettori forti, che si sentono messi in secondo piano dall’editoria maggiore.

Una conseguenza diretta dell’iniziativa e dei suoi volenterosi partecipanti dipende dal fatto che le classifiche (sia Nielsen che GFK, ovvero le principali classifiche editoriali mondiali) non tengono conto del mercato dei libri online, degli ebook, dell’usato; insomma, se davvero si voleva fare qualcosa per Modus Legendi, se davvero si voleva far parte del controsistema, in quella determinata settimana (la cosiddetta “settimana santa”) bisognava uscire di casa e andare dai rivenditori, magari nelle librerie indipendenti, e comprare il libro vincitore. La pagina Facebook dell’Exòrma, molto ben gestita, dal canto suo ha tenuto bene informati tutti su ciò che accadeva nella settimana “rivoluzionaria” a “Neve, cane, piede” con una serie di video in diretta, una bella rassegna stampa e un aggiornamento costante su quella che è stata la Maratona Modus Legendi. La Maratona non è nient’altro che il processo pubblicitario di Modus Legendi, ovvero portare nella settimana scelta il libro vincitore dentro le librerie, parlarne, creare del dibattito e dell’interesse intorno al legittimo vincitore del concorso. La risposta di pubblico e venditori è stata onesta, con una bella partecipazione che persino dai più cinici non può essere giustificata solo con l’eventuale ritorno economico degli esercizi commerciali.

Della buona riuscita della “settimana santa” si è saputo solo una settimana dopo la fine della stessa, con l’uscita ufficiale delle classifiche. Quest’anno grazie a Modus Legendi non solo le principali classifiche editoriali hanno messo nel proprio radar “Neve, Cane, Piede”, ma l’iniziativa non ha perso spinta, anzi ha guadagnato in pubblicità e quindi numero di adepti. La classifica Nielsen ha messo l’opera di Morandini al 7° posto nella generale e addirittura al 5° nell’elenco di narrativa; la GFK la mette al 18°; decretando così un nuovo successo per Modus Legendi.

Di conseguenza Morandini, “Neve, cane, piede” e con lui la sua casa editrice Exòrma, si sono ritrovati in alta classifica in una settimana positivissima per l’editoria indipendente, che vede tra l’altro trionfare Haruf con “Le nostre anime di notte” per Enne Enne Editore. Noi di Ril ne abbiamo parlato con Silvia Bellucci, responsabile dell’ufficio stampa di Exòrma.

Quant’è importante per una casa editrice come Exòrma un settimo posto in classifica nazionale? Mi sembra di capire che le uscita annuali della casa editrice siano una decina; quanto effettivamente può modificare un piccolo ecosistema un meccanismo come Modus Legendi?

«Per una casa editrice indipendente riuscire a sfondare il muro della classifica tenuto alto da grandi marchi è una straordinaria opportunità. La differenza che corre tra una casa editrice come la nostra e una major non è solo sul numero di pubblicazioni annuali, ma anche determinata dalla potenza di investimenti economici che sono proporzionali alla grandezza dell’attività. Il numero delle nostre uscite annuali si aggira sulla dozzina, per ogni libro cerchiamo di - e speriamo di riuscire a - impegnarci dando il nostro meglio su tutta la filiera: dalla selezione alla comunicazione. L’occasione offertaci da un meccanismo come quello di Modus Legendi - straordinario nella sua formulazione - ci permette di raggiungere in primo luogo i lettori e, attraverso il loro giudizio e il loro impegno, arrivare ad una visibilità del nostro lavoro maggiore e difficilmente raggiungibile come quella della classifica generale. I lettori curiosi e consapevoli che si avvicinano a libri pubblicati da case editrici medio-piccole e indipendenti non sono pochi, basta pensare alla potenza degli eventi e delle fiere che vedono annualmente protagoniste queste realtà: sono moltissimi i partecipanti di fiere come Più Libri Più Liberi di Roma o Book Pride di Milano. La potenza di questa iniziativa, ideata da Angelo di Liberto e Carlo Cacciatore, sta proprio nel far convogliare le forze di tutti questi lettori per arrivare a risultati difficilmente raggiungibili con le semplici forze di una casa editrice come la nostra. Insomma, l’unione fa la forza, non è una novità».

A parte il grande lavoro svolto con la comunicazione, vi siete divertiti abbastanza a fare le dirette su Facebook, i post in collegamento con le librerie da tutta Italia? Dall’esterno il clima sembrava euforico, di una collettività sana, ritrovata. Era una mia percezione o anche dagli addetti ai lavori trasparivano queste sensazioni?

«Sì, è stato molto divertente. Con la nostra attività di comunicazione cerchiamo di coinvolgere sempre i librai, vera e unica roccaforte dell’editoria. Succede così che dopo un po’ ci troviamo a cena con loro, si instaura un vero e proprio rapporto di amicizia. Quella delle dirette Facebook ideate da Modus Legendi in collaborazione con Book Blister e Chiara Beretta Mazzotta è stata un’occasione per ritrovare vecchi amici e incontrarne di nuovi, vedersi in faccia e sapere il loro parere sul nostro lavoro».

Credete che il progetto Modus Legendi possa arrivare ai suoi obiettivi? Il cortocircuito dell’usare le idiosincrasie della classifica contro la classifica è intelligente, ma non diventa poi troppo difficile distaccarsi dalle regole del “gioco” editoriale?

«Modus Legendi è arrivato anche questo anno al suo obiettivo, per la seconda volta. La prima edizione di Modus Legendi si era conclusa nel mese di aprile 2016 con enorme successo, consacrando Annie Ernaux nel panorama culturale italiano con il suo "Il Posto". Anche questo anno la “rivoluzione gentile” di Modus Legendi ha avuto successo: “Neve, cane, piede” di Claudio Morandini è al VII posto della Top Ten e al V nella classifica della narrativa italiana. È innegabile che questa situazione dia maggiore visibilità al marchio di Exòrma e per questo non possiamo che essere grati agli organizzatori, ai lettori e ai librai. Nonostante ciò continueremo a lavorare giocando le nostre carte».

Il nuovo di Morandini, “Le pietre”, uscirà ancora per Exòrma proprio questa primavera: contate di trovare un pubblico già attento alle novità dell’autore, “acceso” da Modus Legendi? Il gruppo "Billy il vizio di leggere" è sempre attivo e ricettivo nonostante la vittoria o la vittoria allontana in qualche modo dalla realtà delle piccole di Modus Legendi?

«“Neve, cane, piede”, il primo romanzo che Claudio Morandini ha pubblicato con noi, ha avuto un buon successo di lettori e di stampa anche precedentemente alla "rivoluzione gentile" operata da Modus Legendi, ben al di là dei lettori che fanno parte del gruppo Billy. Naturalmente il prossimo romanzo di Claudio incontrerà l’attenzione dei tanti lettori che lo hanno scoperto grazie a questa fantastica iniziativa, o almeno questo è ciò che ci auguriamo. Dalla nostra parte possiamo dire che ci siamo impegnati il più possibile nel nostro lavoro e cercheremo di farlo ancora, nella speranza di riuscire a offrire il meglio. Billy il vizio di leggere è un gruppo attentissimo al lavoro degli editori indipendenti. La cinquina selezionata inizialmente tra cui i lettori erano chiamati a scegliere il libro da mandare - secondo il meccanismo della settimana d’acquisto - in classifica nazionale erano tutti progetti di editori indipendenti di qualità, questo anno come l’anno scorso, il movimento è volto a raggiungere questo tipo di risultato, la classifica; a sua volta il risultato non cambia gli intenti di questo magnifico gruppo di lettori».

 

Foto di copertina da Flickr "Seduti-Silenzi" @David

 

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Romano fino alle feste comandate, ispirato da Simon Reynolds e Zalayeta è il vicedirettore di Crampi Sportivi; scrive anche di pallone per l'Ultimo Uomo, di musica per Deer Waves e di cultura pop per DUDE Mag, ma sempre meno di quanto dovrebbe.

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