Gabriella Martinelli: radici e storie di pancia

Vite di donne, ironia e sensibilità. «La pancia è un cervello col buco» è il nuovo album della cantautrice, un viaggio tra realtà e fantasia in musica e parole, arricchito dal progetto grafico di Antonio Pronostico

Storie femminili, ironia e parole istintive stese su un foglio bianco di getto e poi registrate per diventare un nuovo disco, arricchito da un sound minimale e deciso, che passa dal jazz al reggae senza dimenticare il ritmo incalzante della pizzica. 

Stiamo parlando di La pancia è un cervello col buco, il secondo album della giovane cantastorie Gabriella Martinelli, uscito il 20 aprile e qualche giorno fa presentato al Monk di Roma: 8 tracce registrate in presa diretta o semplicemente 8 storie «di pancia», come dichiara la stessa autrice, che trovano ispirazione sia dalla realtà che dal mondo della sua fantasia.

Martinelli tornerà a suonare presto a Roma: sabato 5 maggio al MAXXI, sabato 19 maggio a Na Cosetta e giovedì 7 giugno al Teatro Arciliuto.

 

Gabriella Martinelli

Romana d'adozione, Gabriella Martinelli è una cantautrice di origini pugliesi con la passione per il teatro canzone, giunta alla sua seconda raccolta di brani, un disco crossover che la vede autrice e interprete. 

 Lilith photo

Un’importante tappa per la giovane cantante, che già aveva ottenuto alcuni premi, tra cui il Premio Botteghe D'autore 2017, e riconoscimenti da parte della critica per le sue doti interpretative.

Nota al grande pubblico per la sua partecipazione televisiva a The Voice of Italy, in onda su Rai 2 nel 2013, dopo l’album d’esordio Ricordati di essere felice del 2015 per l'etichetta Toto Sound Records, torna a far parlare di sé con un nuovo ed originale progetto.

La pancia è un cervello col buco

Casimira, Erica, Giulia, Eliana, Mary sono i nomi delle protagoniste del disco, donne complicate dalle vite intense e problematiche. Icone moderne, creature libere e al tempo stesso dilaniate da dubbi e incertezze.

«Le ho incontrate nei miei appunti. Le ho scelte, le ho vestite appena: si riconoscono in un sound minimale, ognuna con le proprie gambe. Nate dai miei viaggi, dagli ascolti, da amicizie e fantasia», racconta Gabriella Martinelli.

Storie di donne sì, ma anche un pretesto per affrontare con sensibilità, poesia e ironia problematiche esistenziali più profonde.

Grazie al progetto grafico di Antonio Sileo, in arte Pronostico, le protagoniste delle canzoni hanno acquisito un volto e un corpo; pochi tratti per sintetizzare visivamente le strofe della Martinelli e dare la possibilità all’ascoltatore di “conoscerle” attraverso alcuni dettagli e caratteristiche. Come le signore «farcite a festa» del brano Che poi un berretto non è, un travolgente blues che dà ritmo alla narrazione di una Roma borghese.

Le protagoniste femminili dell'album

C’è anche la timida Casimira e il suo «tenero viaggio nella leggerezza»: lei incarna la personificazione della fantasia che è «un'arte di pasticceria che fonde il burro con il sogno, i desideri con le debolezze, la realtà con l'impossibile». Pronostico ce la restituisce con l’immagine di una ragazza morbida o, come canta la Marinelli, «una varietà
 di pazzie, di sinfonie, sfumature di Picasso sul tuo corpo così denso».

L’onirica Erica, invece, dietro la quale si nasconde il dramma dell’anoressia, è la protagonista del brano che dà il titolo all’intero album. È «schiava della sua pancia» e al tempo stesso alla ricerca di una ragione a tutti i suoi perché: «canta ma non osa, si lamenta ma non osa».  

Pronostico, La pancia è un cervello con buco

Giulia personifica l’apatia, il male dei nostri tempi. È una ragazza divorata dalla paura, che vorrebbe dire ma non dice e che al tempo stesso aspetta la luce. Nel disegno di Pronostico indossa un pantalone con il motivo decorativo della serratura e della chiave, un chiaro riferimento a una delle frasi più rappresentative del bravo:

Cerca la mano che giri la chiave, non farti usare dalla noia 
che ha solo voglia di perdersi nel tuo sorriso migliore

Pronostico, Giulia

Eliana è la protagonista del brano Esseri sottili, una ballata notturna che racconta con musica e parole la fragilità e la bellezza dell'anima:

Siamo esseri sottili
 da lasciarsi attraversare
, talmente sottili da lasciarsi vedere, cosi sottili da cadere 
nei grandi silenzi
, nei movimenti
 di un pianoforte 
e chi è più forte lo deciderà il vino

Pronostico, Esseri Sottili

Le radici e i sapori della sua terra

E poi non poteva mancare un tributo alle sue origini pugliesi, ai sapori e ai ricordi d’infanzia. In Ciao a te ci sono le radici della Martinelli, cresciuta in un paesino della provincia di Taranto. Nel brano ci sono le donne del paese e della famiglia, la sua terra – la figura femminile per antonomasia – i nonni, le tradizioni, il mare e il dialetto che non si può dimenticare perché «la strada è sempre quella».

Con la sua vocalità affascinante e al tempo stesso familiare e anche grazie al contributo artistico di Pronostico, Gabriella Martinelli è riuscita a ideare un album che non è soltanto un progetto discografico, ma un racconto nel racconto, fatto di storie di vita, di desideri e blocchi emotivi che affliggono sia nella realtà che nella fantasia.

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Cresciuta in una tranquilla città di mare, ho sempre mirato lo sguardo verso orizzonti indefiniti. Poi è arrivata la frenetica e caotica Roma e qui adoro perdermi tra i vicoli e le storie di quartiere. Non riesco a stare ferma, ho bisogno di fare più cose contemporaneamente, sempre credendoci! Sognatrice e idealista, amo mixare le mie passioni: arte, fotografia, poesia, cinema e teatro... altrimenti mi annoio. 

Come un cannibale di notte divoro libri e serie tv, oppure scrivo tutto quello che mi passa per la testa e che non farò mai leggere a nessuno. Raccolgo oggetti trovati per strada, sono sempre alla ricerca di nuovi amuleti.   

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