Rome come in un film

Copertina Rome (Album) Danger Mouse & Daniele Luppi
Copertina Rome (Album) Danger Mouse & Daniele Luppi

Daniele Luppi compone, produce e arrangia. Il suo zampino è dietro le note di tante canzoni che conosciamo, dalla musica del progetto Mondo Cane di Mike Patton all’ultima dei Red Hot Chili Peppers alla colonna sonora della serie Sex and the City.

Eccoci di fronte all’ennesimo caso di cervello in fuga: la musica di Daniele Luppi è più facile ascoltarla attraverso le frequenze di una radio americana che in Italia. Perché dopo essere nato a Padova e avere mosso i primi passi della carriera a Roma, Daniele ha fatto le valigie e se n’è andato nella West Coast. Come spesso accade, all’estero ci hanno visto più lungo di noi e gli hanno fatto delle proposte lavorative da non lasciarsi scappare. Il punto, poi, è come al solito che certe figure professionali, per quanto talentuose, è molto probabile che restino nell’ombra rispetto a quanto viene percepito dal grande pubblico. Quanti nomi di arrangiatori sappiamo elencare così su due piedi?
Daniele Luppi compone, produce e arrangia, appunto. Il suo zampino è dietro le note di tante canzoni che conosciamo, dalla musica del progetto Mondo Cane di Mike Patton all’ultima dei Red Hot Chili Peppers alla colonna sonora della serie Sex and the City. O ancora, dietro alla super hit del 2006 “Crazy” dei Gnarls Barkley, il duo formato da Danger Mouse e Cee Lo Green. Non si direbbe affatto ascoltandola, ma pare che quella canzone sia stata costruita sulle influenze di uno dei made in Italy più eccellenti di sempre, il genere spaghetti western, in particolare nel solco del maestro Morricone e dei fratelli Reverberi. Proprio questa dimensione cinematografica è una delle passioni che Danger Mouse e Luppi hanno scoperto di avere in comune quando, nei primi anni americani di Daniele, si sono conosciuti e sono diventati amici. Tanto che hanno deciso di fare insieme un album che sarebbe uscito poi nel 2011, ispirato a quelle atmosfere e intitolato semplicemente Rome.

Danger Mouse usciva allora dalla bizzarra operazione del “Grey Album”, un mashup del “White Album” dei Beatles e del “Black Album” di Jay-Z che ha fatto parecchio discutere. Luppi aveva appena pubblicato il suo primo lavoro “An Italian Story”, un manifesto della sua formazione in stile Italian beat, ed era alle prese con una serie di colonne sonore. C’è voluta una gestazione lunga ben cinque anni per consentire la lavorazione certosina che i due avevano in testa. L’idea era di riprodurre le sonorità degli anni sessanta e settanta attraverso le stesse tecniche usate allora. Con questo obiettivo è stata messa in moto una macchina con i fiocchi affidata a una squadra impeccabile. Per cominciare, la registrazione è avvenuta quasi interamente in Italia ai Forum Studio (tra i cui fondatori c’è proprio Ennio Morricone, insieme a Piero Piccioni, Armando Trovajoli e Luis Bacalov) dotato di una camera di riverberazione. Per la parte vocale sono stati chiamati i Cantori Moderni, il coro diretto da Alessandro Alessandroni, glorioso fischiatore delle colonne sonore di Per un pugno di dollari e Per qualche dollaro in più, per restare in tema di grandi personaggi meno noti ai più. Ma non solo. L’album si apre infatti con Theme of Rome in cui il cammeo della soprano Edda Dell’Orso incanta ora come allora, quando la si ascoltava nella colonna sonora de Il buono, Il brutto, Il cattivo.

A questo punto chi poteva interpretare i sei pezzi cantati del disco senza correre il rischio di essere prevedibili e magari anche banali? Su un patrimonio musicale eterno come Roma, Danger Mouse e Luppi hanno voluto scompigliare le coordinate spazio-temporali chiamando Jack White dei White Stripes e Norah Jones. Che poi tra loro sono già parecchio diversi, per le rotondità jazzy di lei e i chiaroscuri rock blues di lui. Per la canzone Black è stato anche fatto un video interattivo,”3 Dreams of Black”, con la regia di Chris Milk, da sperimentare in 3D direttamente sul browser Chrome. Alla faccia delle cose datate. Ma allora, che fuggano i cervelli se significa farci belli nel mondo grazie alla diffusione di talenti Doc.

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Si occupa di editoria da tanto e ascolta musica da sempre. Ha lasciato Roma per Milano per dire che vive tra due città. Una canzone: Edge of Seventeen di Stevie Nicks. Una parola: pizza. Il suo blog personale è 6 canzoni prima di colazione.