Una nuova estate sotto le stelle: i Segni di Fuoco

Piromani del desiderio ma non in vacanza: il Leone soffre la competizione anche in costume, l'iperattivo Ariete non riesce a rilassarti neanche tra le onde, il Sagittario non scende dalla cattedra. Un'estate «ragazzina e meno ruffiana» è l'augurio di Giuseppe Sorgi

Dardo ignifugo, questo vi avevo promesso la scorsa settimana e difatti eccolo teso all'arco, dopo aver trattato i Segni di Acqua e di Terra

Segni di Fuoco

Trattando dei Segni di Fuoco bisogna evitare di accendere ulteriormente la già infiammata situazione, meglio calmare i bollenti spiriti ed avere un approccio meno passionale evitando scintille di ogni tipo. Ariete, Leone e Sagittario ne producono già abbastanza. D'estate poi! Sono come piromani del desiderio, pronti a far divampare in ogni dove amorosi roghi. Come mai allora proprio costoro, torce umane dell'eros, sono poi specialisti assoluti nel rovinarsi cuore e vacanze? Non dovrebbero essere mattatori indiscussi di baci, tramonti, batticuori e sesso fra le onde? Da dove spunta il nefasto guizzo che guasta tutto? Il punto è che per maneggiare il Fuoco ci vuole molta attenzione ed altrettanta esperienza.

Leone

Il Leone è l'insuperabile protagonista di drammatiche vacanze: da un lato tiranneggia tutti riguardo tutto, dove andare al mare, dove mangiare, a che ora tornare e quando fare pipì, dall'altro subisce il massacrante stress di cinematografiche liti. Scenate inenarrabili, tanto plateali quanto struggenti, che punteggiano copiosamente le vacanze e l'estate tutta. Sembra quasi che alcuni di loro godano più dell'esibizione dei loro conflitti che non delle gioie del privato. Che fatica!

Gli esponenti single della specie sono invece spesso più impegnati nel primeggiare che nel concreto rimorchiare. Le donne Leone ad esempio sono imbattibili nel lanciare inequivocabili segnali a bordo piscina per poi defilarsi impaurite dinanzi alle avances suscitate. Profumiere? Affatto. Ansiose di non piacere abbastanza semmai; è come se fossero più focalizzate nel competere con le altre, che non nella tangibile conquista. D'altronde è questo il grande movente: competizione. Spacciata per amore. Per i maschietti è più facile ammettere tali impulsi comportamentali, per le fanciulle meno. Il ruolo della prima donna Leone implica un piglio drammatico che verrebbe svilito dalla mera smania di protagonismo. E va bene, ognuno è se stesso, ma almeno godetevela!

In valigia quindi meno nevrosi da prima donna e più autentica sicurezza. Perché di questo il Leone spesso difetta, pura e semplice sicurezza. Ogni volta che tocco quest'argomento le proteste sono veementi, per fortuna altrettanto accorate sono le conferme di chi un Leone lo frequenta assiduamente. Se per tanto, cari Leoni single, durante l'estate scoccherà la scintilla dell'amore, che sia vibrante di sicurezza e non di quella intrinseca e ben celata fragilità che vi porta a lasciarvi sedurre da soggetti funesti, a vostri occhi magnifici, in realtà pressoché insulsi. Se così sarà, lo splendore che avrete scelto sarà autentico e finalmente vedremo voi Leoni rilassati! Sapete che si può? Sì, essere rilassati è possibile. Non è un concetto alieno.

Ariete

Stessa tregua alla sua vulcanica intemperanza sarebbe opportuno che la concedesse anche l'Ariete. Basta con queste arietine vacanze dagli estemporanei eccessi di ira. Raptus brevi, furiosi e ripetuti più volte al giorno. Non è vita. Fiumi di valeriana - per esser cortesi - per rilassare l'iperattivo ariete, affinché per una volta almeno si goda lo sciabordi delle onde steso su una sdraio. Lo farà? Mah, chissà. Avrà qualche sport estremo da praticare, numerose iniziative da imporre ad amici e parenti e infinite impazienze. L'amore poi è un bomba ad orologeria.

Se è in coppia, eccetto rare eccezioni, l'Ariete ha piglio isterico di un bambino capriccioso. Se invece è single le ipotesi sono due: o si prenderà una cotta bestiale, uno di quei suoi colpi di fulmini ammantati di sentimento, in realtà accesi solo dall'ormone impazzito per qualche fisico mozzafiato ben esposto in un succinto costumino, oppure languirà, romantico ed idealista, nella sofferenza di un amore irrisolto in cui si trascina da mesi, se non da anni. L'Ariete difatti, al maschile o al femminile, è il campione indiscusso di inenarrabili amori mai del tutto quagliati.

Il mattatore dello Zodiaco, così attivo, così erotico e così indomabile, in realtà molto spesso trascorre l'estate sprecando i giorni e le notti incaponito in una storia mai del tutto decollata. Basta, basta e basta! Che sia questa la prima estate per molti arieti di adrenalina spensierata, sesso libero e sonni ristoratori! Lasciarsi andare, ammettendo cari Arieti quel quid animalesco che vi rende speciali. E vivendolo, seguendo il flusso degli eventi. Per alcuni potrebbe risultare un atteggiamento passivo, ma resto convinto che sia la vera vacanza di cui un Ariete doc abbia bisogno. Seppur rilassati, sarete sempre sufficientemente iperattivi da attizzarvi con facilità. E con facilità, nel senso più bello del termine, vivetevela!

Sagittario

Infine il Sagittario, terzo dittatore seppur truccato da saggio. I Centauri di stampo zingaresco, pochi rari esemplari in realtà, sono quelli che senza sforzo alcuno vivono l'amore e l'estate come un viaggio avventuroso. Beati loro. C'è poi il Sagittario pretino o suorina, professorino o maestrina. La vera rivoluzione, estiva ed amorosa, per questi soggetti, in coppia o single, sarebbe sopprimere una parte di sé. Quella razionale ovviamente, con cui hanno costruite solide barriere contro l'stinto. L'impresa è ardua, ma se per una volta certi Sagittario scollegassero la cattedratica e filosofica ratio che nei fatti li ha incatenati in una inconcludente immobilità, allora nella loro vita accadrebbe in pochi giorni quello che non accade da anni.

Certo le conseguenze sarebbe un tantino destabilizzanti ed è per questo che molti, moltissimi Centauri non si accolleranno mai la responsabilità di vivere una stagione di autentica libertà. Meglio parlar di libertà, spiegarla agli altri, e restare al sicuro nel circoscritto perimetro di una cattedra. Per quei pochi, pochissimi, che decideranno di confrontarsi con l'altra metà del proprio segno, il corpo equino ma non per questo vile, l'estate sarà solo l'inizio di una ben più vasta e nuova stagione. E sapete come la penso, qui non si tratta di transiti, trigoni, sestili o quadrature, qui si tratta di volontà. Cambiare è un atto di volontà. Esattamente come permanere in una situazione. Sicuramente talvolta ci sono circostanze che ci costringono contro il nostro volere, ma a ben guardare sono poche, di certo meno di quel che ognuno di noi elenca polemizzando inutilmente.

Cari segni di Fuoco, il dardo ignifugo spero abbia sortito l'effetto sperato, ovvero di farvi ipotizzare, almeno ipotizzare, un'estate calda ma non carbonizzante. Falò sfavillanti e non vampe indomabili. Fuochi d'artificio scintillanti, meno roboanti forse, ma splendenti ogni notte. Ed un sole radioso, meno ruffiano semmai. La passione poi è bella se libera, se invece passa sempre dalla brama di imposizione non è più desiderio, ma la solita smania di potere del noioso mondo degli adulti. E l'estate invece per sua natura resta meravigliosamente ragazzina.

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Nasce a Palermo nel 1976 dove si laurea in Lettere. 

Attore e autore sia televisivo (Zelig, Zelig Off, Stiamo tutti bene, Tintoria, Maurizio Costanzo Show, ed altri programmiche teatrale. Fra le commedie più fortunate: La famiglia Lo Cicero, Un problema alla volta, Serata omicidio, The Wedding planner.

 Autore del libro Io Vergine, tu Pesci? edito nel 2016 da Salani Editore

Roma Italia lab srl

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