BiblioTU, l'app delle biblioteche che presto assomiglierà a un gioco

Anche la fruizione nelle biblioteche si aggiorna con una app che tiene conto di letture e preferenze ma che serve anche a proporre nuovi acquisti o a salvare le bibliografie. E a breve un sistema di punteggi che renderà l'utilizzo simile a un gioco

«La prima App delle Biblioteche di Roma risale al 2012, da allora sono passati pochi anni, un tempo tuttavia lunghissimo nell’ambito dell’evoluzione digitale. Era dunque necessario superare quell’impostazione ormai obsoleta per creare qualcosa di nuovo e con un approccio completamente differente». A parlare è Massimo Greco, da vent’anni nel settore ICT delle Biblioteche di Roma. Ha deciso di partire dalle limitazioni riscontrate in passato per spiegare le implementazioni dell’attuale APP BiblioTU. Quest’ultima, scaricabile su smartphone e tablet da qualunque store digitale, non è più un semplice catalogo bensì uno spazio personale costruito attorno alle esigenze dell’utente in cui, per poter usufruire dei vari servi offerti, occorre semplicemente inserire le proprie credenziali. A quel punto si può consultare l’elenco dei prestiti effettuati così come le novità in catalogo, ma anche proporre acquisti, salvare le bibliografie o le proprie preferenze. Il tutto sempre aggiornato in tempo reale. 

«C’è stato un vero e proprio rovesciamento concettuale» sintetizza Greco, che continua «in realtà di novità in senso assoluto non ce ne sono state molte poiché la maggior parte dei servizi fruibili oggi tramite l’App BiblioTU sono sempre esistiti. Il problema è che nessuno lo sapeva a causa di una strategia comunicativa inefficace. Abbiamo e stiamo ancora lavorando per modificarla così da renderla vincente e poter raggiungere il maggior numero possibile di utenti». Sempre a proposito di numeri, sono interessanti i dati raccolti nel novembre 2017 che registrano circa 5.000 download; da allora, grazie alla presentazione ufficiale della nuova App BiblioTU in occasione dell’ultima edizione di Più Libri Più Liberi la visibilità, e conseguentemente i download, sono aumentati costantemente. 

Ma non è finita qua, Greco racconta che l’ultima idea su cui stanno lavorando in questo momento è un sistema di gamification: «siamo nella fase conclusiva dei test e se tutto andrà bene a breve lo introdurremo. È prevista l’attribuzione e l'accumulo di punti per ogni attività svolta dall’utente, che, al raggiungimento di determinati punteggi riceverà uno status corrispondente, quale “lettore”, “grande lettore”, e così via. L’obiettivo è, ancora una volta, quello di rendere partecipe l’utente e di stimolarne l’interazione anche attraverso l’uso dei social».   

 

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Oltre i natali, Roma mi ha dato anche un accento impossibile da dissimulare e un po' di sana ironia. Incallita viaggiatrice in solitaria e lettrice vorace in tempi e luoghi improbabili. Ditemi cosa leggete e vi dirò chi siete.

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