È una sala semivuota quella del cinema italiano del 2017

I dati Anec svelano un anno orribile per il cinema nostrano, trainano i titoli commerciali e la legge Franceschini ancora non ha dato gli effetti sperati

Una sala mezza vuota chiude l’anno cinematografico nazionale: titoli di coda, luci e ci si avvia mesti verso l’uscita chiedendosi «perché?». Un annus horribilis che ha snocciolato dati (Anec) in nettissimo calo: un incasso totale che è sceso del 46% rispetto all’anno precedente e un numero di biglietti staccati che registra meno 44%. A tirare su i numeri ci sono i film commerciali, i titoli più redditizi sono stati L’ora legale di Ficarra e Picone e Mister Felicità di Alessandro Siani che hanno incassato rispettivamente 10.3 e 10.2 milioni di euro. Risultati molto lontani dal boom di Zalone del 2016 che con i suoi oltre 65 milioni di euro aveva occupato da solo quasi il 9% della torta delle presenze. Ed anche Perfetti Sconosciuti non era andato male arrivando a 17 milioni in cassa.

Una delusione che forse non ci si aspettava così cocente anche perché la legge Franceschini avrebbe dovuto trainare un po’ l’economia della settima arte. Una norma che ha messo a disposizione 400 milioni all’anno con forti per i giovani autori, per chi investe in nuove sale. Che sia stato un anno di rodaggio che renderà visibili i frutti all’appuntamento con i dati dell’anno prossimo? Speriamo. Certo è che oltre confine il cinema viaggia in mari più quieti, crescono i francesi e gli spagnoli. 

Guardando a questi numeri non si può ignorare il peso che ha ormai guadagnato il cinema a casa che passa certo, e purtroppo per la pirateria, ma anche per abbonamenti a piattaforme come Netflix, Infinity o abbonamenti tematici con Sky. Non è la stessa cosa certo, per una questione di qualità alla quale però in tempi di crisi si è disposti a rinunciare ma anche perché il cinema rimane un’attività sociale che porta fuori casa e stimola il confronto. Un valore che non a caso tentano di recuperare quei cinema o cineforum che costruiscono intorno ad ogni film occasioni di scambio e dibattito. Chiudiamo però ricordando alcuni titoli meritevoli, alcuni di nicchia che spesso scontano una bassa distribuzione: A Ciambra di Jonas Carpignano, Easy un viaggio facile facile diretto da Andrea Magnani, La tenerezza di Gianni Amelio (premiato ai Nastri D’argento) e Fortunata di Sergio Castellitto.

 

ARTICOLI CORRELATI

avatar

La redazione di Roma Italia Lab si trova in via dei Marsi 20, è ufficialmente aperta tutti i giorni dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 17.00, ufficiosamente h24. Per qualsiasi informazione, comunicati, richieste di collaborazione, scriveteci all'indirizzo: redazione@romaitalialab.it

Roma Italia lab srl

Autorizzazione Tribunale di Roma n.60 del 23 marzo 2017

Sede legale: Via Festo Avieno 59, 00136

Sede operativa: Viale Castro Pretorio 25, 00185

Tel. 06 85352463

P.I. e C.F. 11448611001

Direttore Responsabile: Caterina Grignani

Redazione: Simona Pandolfi & Allegra Mondello

newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione