Roma è la capitale dell'impresa femminile

Al Tempio di Adriano è stato conferito ieri il Premio Idea innovativa, la nuova imprenditorialità al Femminile. Le donne sono soggetti chiave dello sviluppo economico del territorio e i dati lo confermano. I riconoscimenti a Silvia Ronzoni, Patrizia Forroia, Venere Rosa Russo e Sonia Chiancone e la testimonianza di molte storie di successo

È a Roma il maggior numero di imprese femminili

«Donna e impresa è un binomio di successo»: queste le parole della sindaca Virginia Raggi, presente ieri pomeriggio al Tempio di Adriano per la cerimonia di premiazione della sesta edizione Premio Idea innovativa, la nuova imprenditorialità al Femminile, organizzato dalla Camera di Commercio di Roma, in presenza di una particolarmente commossa Alberta Parissi, Presidente del Comitato per la Promozione dell’Imprenditorialità Femminile, orgogliosa dei risultati raggiunti sul territorio romano.

Roma, infatti, è la prima provincia italiana per numero di imprese aperte da donne, l’unica ad avere oltre 100mila imprese femminili prevalentemente nei settori di commercio, ristorazione e welfare. I dati lo confermano: le imprese femminili a Roma e provincia hanno superato quota centomila (100.424) e costituiscono il 7,5% del totale nazionale. Con un aumento, nel 2017, di  +1,9%, un valore più che doppio rispetto a quello generale delle imprese femminili italiane (+0,7%).

È nei momenti di maggiore crisi economica, come ha sottolineato Lorenzo Tagliavanti, Presidente della Camera di Commercio di Roma, che le donne si dimostrano una risorsa preziosa per rimettere in moto l’economia, dotate di tenacia e un pizzico in più di coraggio nel mettersi in gioco. Il lavoro autonomo, difatti, in molti casi, si incrementa proprio nei momenti di maggior necessità: i mariti perdono il lavoro, i figli sono disoccupati, il lavoro dipendente viene a mancare. Da questa situazione svantaggiosa le donne traggono la forza necessaria per costruire un’alternativa di sostentamento, mostrando maggiore positività, audacia e determinazione di molti uomini.

«Le donne non desistono mai e diventano soggetti chiave dello sviluppo economico del nostro territorio» ha ribadito soddisfatta Alberta Parissi. Le donne si sono concentrate soprattutto in specifici ambiti, come nel settore di assistenza sociale, in quello del turismo e del food, armate di sensibilità, creatività, diplomazia e maggiori capacità relazionali e nell’affrontare concretamente i problemi che si pongono dinanzi di volta in volta.

La premiazione

In occasione dell’evento la sindaca Raggi e Tagliavanti hanno consegnato un riconoscimento a Monica Pensa, titolare del “Bazar dell’arredamento”, in qualità di centomillesima impresa femminile romana iscritta al Registro imprese della Camera di Commercio di Roma. Sono state inoltre premiate le quattro migliori idee e le relative imprese vincitrici della sesta edizione del bando Premio Idea innovativa, la nuova imprenditorialità al Femminile. Quattro donne, quattro imprenditrici, quattro iniziative che, ognuna nel proprio ambito, hanno conquistato un posto nell’economia nazionale.

L’Azienda Asia Promotion di Silvia Ronzoni nel settore Commercio, svolge il ruolo di mediatore con servizi personalizzati per le attività culturali, artistiche e di businnes sul continente asiatico.

La PF di Patrizia Forroia nel settore Artigianato, che nel suo salone di bellezza mette al centro il cliente e i suoi bisogni attraverso un servizio di consulenza mirato e personalizzato.

La Lhyra srl dell’architetto del paesaggio Venere Rosa Russo nel settore Industria, un aiuto concreto agli imprenditori che intendono costruire all’estero, soprattutto in Sud Africa. La forza di questa impresa risiede nell'offrire competenza, professionalità e capacità di analisi dei mercati ai propri clienti.

L’azienda agricola di Sonia Chiancone nel settore Agricoltura, giovane madre che, considerando «la terra una risorsa solida alla quale aggrapparsi in un momento di crisi» ha attivato il suo progetto di «biolaghetto», come lo definisce, per le famiglie che intendono condividere e vivere con i figli il territorio nel rispetto della biodiversità.

Le testimonianze di due imprenditrici

Interessanti le testimonianze di due imprenditrici di successo, ormai modelli di riferimento per chi intende intraprendere la strada dell’impresa.

Elena Imperiali, amministratrice di ImpReading Software, start up che ha ideato una nuova metodologia di studio per DSA e BES. Imperiali ha raccontato brevemente la sua esperienza personale: madre di una figlia dislessica, si è dedicata con tenacia allo sviluppo di risorse che potessero migliorare le condizioni di formazione degli studenti a cui vengono diagnosticati disturbi nell’apprendimento. Nasce così ImpReading Font, un carattere altamente leggibile dai dislessici e facilmente riscrivibile per disgrafici e disortografici, e ImpReading App, uno strumento tecnologico compensativo che aiuta nello svolgimento dei compiti e nell’apprendimento delle lingue straniere (testato in italiano, inglese, spagnolo e tedesco).

Singolare anche l’esperienza di Chiara Russo, cofondatrice di Codemotion. Ingegnere informatico e giovane madre, Russo si è formata in un ambiente fortemente competitivo e maschile, tanto che ironicamente dichiara di aver dovuto imparare a giocare a calcetto per integrarsi con i colleghi. Eppure coraggiosamente ha deciso di puntare tutto se stessa e fondare una start up all’avanguardia nell’ambito tecnologico, iniziando nel 2013 con 3 Paesi – Italia, Spagna, Germania - per arrivare oggi a 6 paesi europei. Codemotion offre percorsi di formazione professionale per adulti e laboratori di tecnologia per ragazzi. Lo scopo è soprattutto quello di trasformare le nuove generazioni da consumatori passivi di tecnologie a consumatori attivi. Attualmente hanno formato 540.00 sviluppatori e presentano un team di 40 persone. «Passione ed entusiasmo» è il suo segreto come dichiara Chiara Russo.

Un incontro importante quello di ieri, non solo perché organizzato nel giorno di festa dedicato alle donne. Quello che conta sono i dati e i risultati che dimostrano la validità femminile nell'ambito lavorativo. Come ha evidenziato anche Virginia Raggi, l’impresa femminile aiuta le stesse donne nell’autoaffermazione e crescita di sé in un percorso in salita verso la conquista della parità dei diritti, una battaglia ancora da vincere del tutto e che procede di pari passo con un'altra fondamentale battaglia, quella contro la violenza sulle donne.

 

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