World Press Photo: la foto vincitrice

In attesa dell'anteprima del World press photo che aprirà le sue porte il 27 aprile al Palazzo delle Esposizioni, il premio per la miglior foto dell'anno va al venezuelano Ronaldo Schemidt che ha immortalato un ragazzo in fiamme durante gli scontri a Caracas

Quarantadue fotografi, provenienti da 22 paesi, per un totale di 307 fotografie nominate. È tutto pronto per l’edizione 2018 del World Press Photo che si terrà dal 27 aprile al 27 maggio 2018 a Roma, in prima assoluta italiana, presso il Palazzo delle Esposizioni. Come ogni anno, da oltre 60 anni, una giuria indipendente, formata da esperti internazionali, è chiamata ad esprimersi su migliaia di domande di partecipazione inviate alla Fondazione World Press Photo di Amsterdam da fotogiornalisti provenienti da tutto il mondo. La tappa capitolina del World Press Photo 2018, ideata da World Press Photo Foundation di Amsterdam, è promossa da Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale, è organizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con 10b Photography. Grandi cambiamenti per questa edizione, a cominciare dalla modalità di annuncio dei premiati: la fondazione, infatti, ha rivelato il 14 febbraio i nomi dei finalisti in ciascuna delle 8 categorie e quelli dei sei candidati alla foto dell’anno. Mentre i vincitori di tutte le categorie e il vincitore della foto dell’anno, sono stati annunciati nel corso dell’Awards Show, la cerimonia di premiazione privata svoltasi nella serata del 12 aprile. 

La crisi in Venezuela

La foto dell'anno è a firma di Ronaldo Schemidt di Agence France-Presse, lo scatto del fotografo venezuelano ha immortalato un un ragazzo in fiamme che scappa durante la manifestazione di protesta del 3 maggio 2017 contro il presidente Nicolás Maduro a Caracas. Il ragazzo è José Víctor Salazar Balza, è stato investito dalle fiamme dopo l'esplosione di una motocicletta, fortunatamente è sopravvissuto riportando ustioni di primo e secondo grado. 

Title: Venezuela Crisis © Ronaldo Schemidt, Agence France-Presse

 

La forza delle immagini

«Il migliore fotogiornalismo racconta qualcosa. Deve interessare le persone a cui si rivolge» ha commentato Lars Boering, managing director della World Press Photo Foundation, ricordando che «la World Press Photo Foundation, oggi, continua a svolgere lo stesso ruolo che aveva nel 1955 perché le giurie dei nostri concorsi continuano a nominare i migliori fotografi e produttori video. L’enorme lavoro svolto in questa edizione 2018 ci aiuta a realizzare il nostro scopo: connettere il mondo con le storie che contano»

L’esposizione del World Press Photo 2018 non è soltanto una galleria di immagini sensazionali, è soprattutto un documento storico che permette di rivivere gli eventi cruciali del nostro tempo. Il suo carattere internazionale, le centinaia di migliaia di persone che ogni anno nel mondo visitano la mostra, sono la dimostrazione della capacità che le immagini hanno di trascendere differenze culturali e linguistiche per raggiungere livelli altissimi e immediati di comunicazione.

 

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