Il prossimo tema è #Radici

Il primo tema del 2018 è #Radici: quelle delle piante o dei nostri alberi genealogici, quelle dei denti o dei capelli. Radice come inizio, fondamenta ma anche come confine perché qual è la radice comune? Mandaci la tua proposta per un articolo, un racconto o una serie di fotografie a redazione@romaitalialab.it

La radice, se ben salda, ancorata al terreno, permette ai rami - ma anche ai nostri capelli, sogni o idee - di stare un pò in aria, tra le nuvole di un mondo meno terreno. Se la radice però è fragile a risentirne sarà il fusto, i rami e via via fino alle più piccole estremità. Come Spelacchio lo sfortunato abete di piazza Venezia che neanche è arrivato al giorno della vigilia, disidratato e senza verde c’è chi ne ha fatto un meme del web per ridere e chi più amaramente lo ha eletto simbolo della decadenza cittadina.

Poi ci sono piante che non vogliono essere fissate al suolo, le acquatiche o quelle con radici epigee o aeree pronte quasi a volare.

La radice è la profondità di un albero genealogico, una nonna o un nonno sono le estremità più antiche, rugose come il legno, calde come corteccia e piene di storie del bosco da ascoltare e cercare di ricordare per poi tramandarle. Un domani, se anche noi diventeremo radice. Rami intricati, fratelli per sangue, scelta o altre circostanze, le foglioline verdi dei nuovi arrivati.

«Le radici comuni» sono il terreno sul quale si muovono rivendicazioni ad escludere. Lo ius soli lo ha nel nome, in quel soli ci sono radici che a volte sono nate oltre il Mediterraneo e poi sono arrivate qui. Cosa ci rende uguali, la nascita, la vita, la scuola, una cultura? E dove sono i limiti di spazio e tempo di questa radice/confine? Alla radice, sul fusto o lassù sulle ultime estremità con germogli non ancora schiusi? I nazionalismi prendono la pala e scavano, fanno tornare il buio, cercando le radici a cui appigliarsi, difendere la propria pianta che potrebbe mischiarsi con radici diverse e chissà portare qualche polline da una parte all’altra.

Ma la radice è quella del dente «ahi che dolore» o quella quadrata con quel simbolo tra la “v” e un tetto a proteggere il numero interessato. Radice è sinonimo di inizio, origine e principio…

 

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Si ringrazia l'artista Domenico Canino, autore dell'immagine di copertina di #Radici.

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