Gunter Demnig mostra la pietra di Orazio Corsi posata in Via Acqua Bullicante 21, 29 gennaio 2017 [ph] Luisa Fabriziani

Stolpersteine alle radici della Resistenza

Il 9 gennaio Gunter Demnig, firma del progetto internazionale cha ha disseminato oltre 60.000 pietre d'inciampo, ricorderà i nomi di tre uomini uccisi dai nazisti. Un inciampo per scoprire le radici della resistenza che dalla nostra città si propagano per tutta l'Europa

Come si inciampa in una radice che ha divelto l’asfalto lo si fa su queste pietre lucenti sparse per la città. E inciampando si rallenta, o magari ci si ferma, per ricordare o scoprire. Il 9 gennaio verrano posate altre tre stolpersteine, pietre d’inciampo, sanpietrini incisi come una targa - che riporta il nome e cognome del deportato, la data di nascita, il giorno dell’arresto e il luogo e la data della morte - per ricordare la vita di Paolo Angelini e Carlo Camisotti, uccisi dalle SS alle Fosse Ardeatine il 24 marzo del 1944, e il giovane Giordano Sangalli, assassinato dalle SS e dalla polizia italiana ad Albaneto (Rieti) il 7 aprile 1944. Sono l'Ecomuseo Casilino ad duas lauros, il Comitato di Quartiere di Tor Pignattara e la Scuola Popolare che hanno aderito a questo progetto internazionale firmato dallo scultore tedesco Gunter Demnig (che sarà presente il giorno della posa): un’installazione artistica che vuole ricordare alle comunità i luoghi e le persone che hanno subito la deportazione razziale, politica e militare durante l'occupazione nazifascista dell'Europa. Le pietre di inciampo sono ormai sparse in 17 Paesi dell’Europa e sono oltre 60.000.

 

 

Nell’intento dello scultore, ogni pietra rappresenta un inciampo non fisico, ma visivo e mentale, perché costringe chi passa ad interrogarsi su quella diversità e agli abituali abitanti della casa a ricordare quanto accaduto in quel luogo e a quella data, intrecciando passato e presente. L’installazione artistica ricolloca così la vittima nel luogo e nella comunità alla quale apparteneva, consegnando la sua memoria al patrimonio storico e culturale dei cittadini che vivono o semplicemente passano, in uno nuovo contesto che parte dal quartiere e dalla città di appartenenza e si unisce ad una mappa nazionale e poi europea. E qui a Roma parte da Torpignattara, con la sua storia di resistenza, per poi allargarsi ad altri Municipi.

Una nuova posa che si va ad aggiungere a quelle esistenti dedicate al ricordo di Egidio Checchi, Mario Passarella, Renato Cantalamessa, Orazio Corsi, Alessandro Portieri in  via dell’Acqua Bullicante 21 e, poco oltre, in via di Tor Pignattara 99 alla pietra del comandante gappista Valerio Fiorentini, posizionata là dove abitava. Il progetto prosegue e si amplia con tre nuovi nomi di partigiani: Paolo Angelini, Carlo Camisotti e il giovane resistente Giordano Sangalli, al quale è intitolato il parco lungo l'Acquedotto Alessandrino e al quale è dedicato il fumetto realizzato da Nikolay Pavlyuchkov  nell'ambito di un laboratorio creativo diretto dal fumettista Alessio Spataro per la Scuola Popolare di Tor Pignattara, acquistare il fumetto La battaglia è un modo per contribuire a questo progetto.

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