[ph] Cecilia Cicci

Domani

Poesia di Matteo Mingoli, pubblicata nella sua prima raccolta "Bagatelles", ANIMA Grande Edizioni, 2013

Mi sveglierò in mutande
strette all’inguine
a circoncider le gambe.
Peli e muscoli
a ricader sul ginocchio
a divenir polpaccio
e scender fino ai piedi
dalle dita larghe e prensili.
La pancia rigonfia di vizio
spiccherà come la barba
e all’alba
d’una notte, insonne
sarò ai bordi del letto
a maledir l’ozio
il vino, le donne,
il male.
Aprirò il destro a controllar
se nulla è cambiato
dove son stato
dove sono
e perché.
E porterò una mano
a controllar che ciò che tutto sommato
dovrei aver lavato,
ieri,
è ancora là dov’era
tra gambe, destro aperto e benpensante.
Non so se riuscirò di più
son io qua giù
in mutande,
tra vita ed altre strane
malefatte
a credere altro giorno
ciò che in fondo
di questo mondo è proprio.
Rotar al sole
spogliar le fronde
e cambiar stagione.

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