Play Padel!

Il Paddle, come dicono i fighetti, o Padel, alla sudamericana, è l'ultima tendenza che imperversa a Roma, e non solo.

Quando ho aperto il mio regalo di Natale, per i primi dieci secondi i miei lineamenti sono stati scolpiti dal sentimento del disappunto. Una fiammante racchetta da padel, alla Sudamericana, o paddle, come dicono i fighetti (noi di qui in avanti lo chiameremo padel perché non ci piacciono i fighetti), con un grazioso completino a corredo. Dopo il solito, inziale, scetticismo e il rimpianto per la classica sciarpa o maglione di cachemere, anche con le renne ove necessario, inizio a incuriosirmi a questa strana tendenza che imperversa a Roma e non solo.

Il padel si gioca in un campetto lungo venti metri e largo una decina, cinto da grate e muri di cristallo o altro materiale trasparente. Lo strumento è una racchetta di gomma rivestita di fibra di vetro simile, appunto, a una padella. La palla è sempre in gioco e vale il “battimuro”. A prima vista sembrerebbe il cugino scemo dello squash, con la differenza che il campo è all’aperto, si gioca due contro due e il punteggio è uguale al tennis al meglio dei cinque set.

Dopo mesi di armadio decido finalmente di utilizzare la mia attrezzatura e di cimentarmi in questa disciplina, se non altro per poter dire di averlo fatto almeno una volta.

Diversamente dal trekking, questa volta sono inappuntabile. Racchetta ultimo modello, outfit perfetto e il fido occhiale tecnico. Se di tendenza si tratta almeno non ci facciamo parlar dietro per il lookNaturalmente sottovaluto l’evento convinto che si tratti di uno sport geriatrico e che chi sa tenere una racchetta da tennis in mano non può che brillare anche nel padelPer l’esordio scelgo come compagno un aitante cugino diciassettenne alto uno e novanta e come avversari una donna e un adolescente, già avviati al padel.

«Non c’è partita», dico pensando alla famosa sfida del 1992 al Cesar Palace di Las Vegas tra Connors e la Navratilova per dimostrare la supremazia degli uomini sulle donne nello sport, meglio nota come La battaglia dei sessi. Neanche a dirlo il padel è maledettamente tecnico e si merita senza dubbio il novero tra gli sport veri e propri.

Non solo. Il padel è uno degli sport più divertenti che mi sia capitato di praticare. Continui cambiamenti di ritmo, colpi a effetto, recuperi spettacolari e palla sempre in movimento. Non c’è bisogno di tirare forte ma bisogna muoversi molto bene e usare la strategia. E si suda pure! Naturalmente io e il mio compagno perdiamo 6-2, 6-0, 6-2. Un massacro… altro che sport da vecchietti! Affranto e sconsolato torno a casa e con la coda tra le gambe inizio le mie ricerche.

Come ogni predestinato il padel ha una leggenda alle spalle. Sembra che nel 1969 un Messicano, tale Enrique Corcuera, volle costruirsi nel giardino di casa un campo da paddle tennis, antenato del padel. Tuttavia, sbagliò le misure per via di alcuni muri a ridosso della linea di fondo e, pertanto, decise che gli stessi muri avrebbero fatto parte del gioco coniando divertenti varianti alle regole del tennis.

La diffusione del padel va oltre l’immaginabile. In Argentina, dove lo sport è popolarissimo, lo praticano in più di quattro milioni. Questo sport è molto popolare anche in Italia, dove è approdato nel 2008 e, soprattutto, a Roma, vera e propria capitale del padel.

Potete trovare un campo da padel in ogni circolo che si rispetti, il problema, semmai, è trovarlo libero. Qui a Roma, esiste anche un’Academy, circoli specializzati e maestri federali (il padel è ufficialmente affiliato al Coni come settore della federazione tennis) i quali giurano che si impara in un mese quello che nel tennis si impara in un anno, nonché tornei di ogni genere. Insomma, volendo semplificare, se lo sport è cultura e non giocate a padel sarete degli ignoranti. Meditate gente, meditate e, soprattutto, play padel.

 

 

 

 

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Avvocato giuslavorista presso studio internazionale, master alla Law School University of Pennsylvania. Un po' scrittore, un po' cosmologo, un po' viaggiatore a seconda dei periodi, diploma di Sommelier(quasi).

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