Circocentrica, il circo è arrivato in città

Fino al 10 settembre nella Riserva naturale dell'Aniene è tempo di equilibrismi, clownerie e giocolerie per tutte le età. L'appuntamento è alla Torre, un'occasione per stupirsi e scoprire un mondo nuovo alla portata di tutti

Il circo contemporaneo arriva alla Torre

Equilibrismi, clownerie, giocolerie per tutte le età, cavalli imperiali e conigli esplosivi, orsetti e code, tra salti, pirotecniche e danza contemporanea. Ma poi ancora gioco, swing, rock and roll e fuoco, corde e bauli in un viaggio alla ricerca della stabilità, senza mai perdere di vista il divertimento. La rassegna Circocentrica, alla sua dodicesima edizione, porta a Roma, nella Riserva Naturale della Valle dell’Aniene, le migliori compagnie di circo contemporaneo.

Il centro sociale autogestito La Torre, occupato ed attivo dal 1994, si staglia tra il quartiere Casal de’ Pazzi e Pietralata in un oasi verde, al riparo dai rumori della città ed è un punto di riferimento per famiglie, ragazzi e persone di ogni età.

Circocentrica raccoglie l’eredità della convention romana di giocoleria. Diciassette anni fa, era il 2000, un gruppo di giocolieri romani che frequentavano gli spazi sociali decisero di organizzare il primo evento di arti circensi

A parlare è Michele Bruno, coordinatore della Palestra Popolare Corpi Pazzi, tra gli organizzatori di Circocentrica. Racconta a Roma Italia Lab come il progetto della palestra popolare, insieme alla passione per l’arte circense, abbia reso il csa La Torre il luogo di raduno di Circocentrica:

Era solo un evento e un raduno stanziale per addetti ai lavori o per chi aveva deciso di intraprendere quella strada. Siamo passati a presentare una serata in cui selezionavamo i 5 migliori, si chiamava il Grand Galà, ad uno spazio di spettacoli lunghi, pensati nella loro interezza con il racconto di una storia, un testo drammaturgico. Il modello Circocentrica di quest’anno è a metà tra la convention ed un festival vero e proprio.

La definizione di circo cambia nel tempo

L’accezione di circo contemporaneo prende forma negli ultimi venti anni e cambia con gli anni, svincolandosi dalle concezioni tradizionaliste di circo con animali e di circo come solo rischio, bravura tecnica e sperimentalismo. Ora, si concentra sui «performer umani» e prende spunti da alte arti performative: dal teatro fisico al teatro di parola, dal mimo, dalla danza contemporanea dalla musica, spesso eseguita dal vivo. «Circocentrica rimane una delle poche occasioni di vedere, a Roma, spettacoli di circo, interessanti e belli, a prezzi popolari. Un’occasione per scoprire questo mondo» sottolineano gli organizzatori. Sono passati dieci anni da quando il collettivo de La Torre ha deciso di dar seguito all’idea del circo-raduno, rimettendo in sesto l’altra ala del centro sociale, un edificio lasciato a lungo abbandonato. Nasce così l’idea di creare una palestra popolare: «È nato prima l’evento di circo che la palestra. Dalla convention sono susseguite diverse edizioni, non tutte consecutive, ma nella palestra abbiamo rivolto un’attenzione in più alle arti circensi, che possono essere una buona via di mezzo tra lo spettacolo e lo sport.» si sofferma, Michele.

Circocentrica per i più piccoli

Sono chiamati Corsi di piccolo circo e sono dei piccoli tasselli basilari per imparare diverse discipline ma non "corrompere" la piacevolezza e il gusto del bambino, avendo sempre qualcosa di nuovo da imparare, qualcosa di attraente con cui confrontare il proprio corpo e in relazione con gli altri.

«Non ci piace indirizzare i bambini così piccoli in una sola disciplina, perché il bello del circo è anche questo. Si può spaziare dall’equilibrismo alla giocoleria all’acrobatica a terra a quella aerea».

Gli esperimenti di piccolo circo si propongono nelle scuole del quartiere, con dei percorsi nella scuola materna e nella primaria. Lo sport e le arti circensi diventano così tecniche educative:

«Per sport popolare si intende anche l’abbattimento di quelle barriere legate alla prestazione, e quindi all’individualismo. È meglio essere in un gruppo per non avere competitività, nelle arti circensi non c’è un’attenzione al progresso tecnico».

Il programma

Dieci gli spettacoli proposti dalle nove compagnie, in scena tutti i giorni dalle 19.00 con spettacoli e molte altre attività: workshop gratuiti di arti circensi per tutti i livelli e l’allenamento libero nelle due sale della Palestra Popolare.

Sabato 9 un corteo rumoroso e colorato dalle vie del quartiere arriverà sotto le mure del carcere di Rebibbia. L'appuntamento per la partenza è alle 17.00 al Csa La Torre. Dalle 10.00 della domenica conclusiva di Circocentrica, saranno organizzati esclusivamente laboratori di Piccolo Circo, per permettere a tutti di scoprire il divertimento e le potenzialità psicomotorie delle diverse discipline e avvicinarsi così ad attività meno conosciute rispetto agli sport tradizionali. Alle 17.00 sarà invece il momento delle attesissime Olimpiadi nel corso delle quali giocolieri, acrobati ed equilibristi si sfideranno goliardicamente in varie prove di tecnica ed abilità.

La realtà a Roma sembra poco distribuita, disomogenea. Ma Michele racconta che il fenomeno del circo ludico e del circo-teatro è in via d’espansione.

«Il circo ludico è una realtà interessante che, all’estero esiste da qualche decennio, da un po’ meno, in Italia, con la Lombardia e la Toscana. Abbiamo provato a fare una mappatura. Nel 2015 abbiamo accolto una grande risposta da parte da realtà già conosciute, ma soprattutto da molte altre più piccole, anche in provincia, con le quali perlomeno abbiamo instaurato uno scambio di esperienze e tecniche ma anche un lavoro di rete. Collaboriamo spesso con Bigup, a Piazza Lodi, nella zona Prenestina ma anche con Porto Fluviale, più simile a noi riguardo lo spazio sociale. Le realtà sono tante: il Teatro Furio Camillo ospita le attività dell’Accademia Materia viva, che, da quest’anno propone corsi professionalizzanti di circo-teatro, ma ve ne sono anche a Roma Sud, ad Acilia e nel quartiere Monteverde».

Un programma ricco ed interessante che dona alla realtà romana un approccio diverso all’idea di spettacolo e di intrattenimento, lasciando spazio alle risate e allo stupore.

 

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Classe '92, leggermente iperattiva. Appassionata alla scrittura sin da piccola, redigevo, per pura pignoleria personale, schede e recensioni dei miei primi libri di lettura. La scrittura poi si è abbinata alla musica. Per comporre un pezzo o per prendere ispirazione. Appassionata amante del rock e prog anni '60 e '70 italiano e straniero, sono collezionista di vinili, unico supporto disponibile nella mia abitazione. Da sempre attiva su tematiche sociali e di pubblica utilità, ho vissuto una lunga esperienza lavorativa nel territorio di Corviale a Roma. Le idee e la creatività non mancano, anzi, corrono ogni giorno. La mia scrivania è sempre coperta di post it e memo. Ma nel cassetto c'è un romanzo (ancora) da completare.  

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