U.G.O.: sono atterrate le amazzoni della comicità

Uno spettacolo-contenitore organizzato nell'open space di Radio Rock. Le attrici si alternano sul palco con pezzi brillanti di circa 8 minuti. Sono tutte donne ma non è una serata al femminile, come ci spiega l'attrice e regista Cristiana Vaccaro, direttrice artistica di U.G.O. insieme alle colleghe Francesca Staasch, Cristina Pellegrino, Annalisa Dianti Cordone, Arianna Dell'Arti, Paola Michelini e Betta Cianchini

U.G.O. è stato avvistato a Roma e per ben 3 volte è atterrato negli spazi di Radio Rock per rivelare il suo aspetto ancora non meglio identificato. Come un alieno si sta affacciando nell’ambiente artistico romano, eppure non risulta troppo difficile narrare la sua storia, impalpabile, vaporosa e mutevole, ma che ha delle origini ben precise in un pianeta che non c’è. In quale? Nell’universo creativo di 4 amiche e colleghe - Annalisa Dianti Cordone, Cristina Pellegrino, Francesca Staasch e Cristiana Vaccaro – che a inizio settembre 2017 hanno deciso di costruire e realizzare un progetto comune. A loro si sono unite prima Arianna Dell’Arti, Paola Michelini e Betta Cianchini, successivamente Veronica Raimo, Carmen Barbieri, Federica Tuzi, Elisa Simonelli e molte altre partecipanti. Grazie all’unione di energie ed idee diverse, U.G.O ha magicamente assunto una propria forma diventando, come dichiarano, uno «spettacolo-contenitore di nevrosi metropolitane, polemiche spicciole, invettive asociali, riflessioni cosmiche, battute non del tutto identificate». Le protagoniste continuano volutamente a giocare sulla vaghezza di U.G.O., anche se ormai ha preso una direzione precisa, quella di un avvincente spettacolo con testi nuovi ed originali ad ogni appuntamento, che intendono incrementare di volta in volta coinvolgendo altre artiste.

Lo scorso 16 febbraio Roma Italia Lab ha deciso di prendere parte alla terza data di U.G.O.. In questa occasione, nell’open space di Radio Rock, si sono alternate 10 attrici: Francesca Agostini, Carmen Barbieri, Betta Cianchini Arianna Dell’Arti, Annalisa Dianti Cordone, Laura Formenti, Paola Michelini, Giulia Nervi e Cristiana Vaccaro. Ironia, sarcasmo, cinismo e inventiva sono le armi con cui sono scese in campo queste amazzoni della comicità, interpretando divertenti monologhi composti da loro stesse o da altre brillanti autrici (Nicole Balassone, Francesca Staasch, Federica Tuzi, Veronica Raimo).

Chiediamo a una delle protagoniste, l’attrice e regista Cristiana Vaccaro, di rivelarci alcuni dettagli della serata.

Partiamo dal titolo, U.G.O. (Unindentified Gabbling Object), acronimo di un divertente gioco di parole che rimanda a UFO o a qualcosa di non meglio identificato. Avete scelto di non dare una definizione precisa per rendere il format ancora più libero e flessibile ad evoluzioni successive?

«U.G.O. è una formula aperta, un esperimento, una serata che va in scena una volta al mese, composta da pezzi brevi sotto gli 8 minuti di contenuto brillante. Le attrici si alternano sul palco. Una sorta di one women show, monologhi stand up o reading, e ogni appuntamento ha un ospite musicale diverso. U.G.O. vuol dire Unidentified Gabbling Object, dove Gabbling che significa borbottare, racchiude il concetto di parlare in libertà degli argomenti più disparati».

E in piena libertà si sono esibite le attrici, toccando temi diversi e con approcci differenti, dall’ironia sulla festa di San Valentino, che ha ottenuto il patronato a sorte giocando a bingo in Paradiso, alla caricatura sdrammatizzante di alcuni disturbi, come la depressione a cui si arriva per gradi «dalla tristezza all’ansietta sottile, fino alla paranoia». Ridendo e scherzando, tra battute taglienti e qualche frecciatina agli uomini, si sfiorano temi esistenziali, come il disagio, il suicidio, l’ansia di apparire bella ad ogni costo, l’importanza della memoria, la paura delle relazioni o la tossicità delle relazioni amorose, eppure non si piange mai se non dal ridere, perché tutto viene affrontato con un humor disimpegnato (o apparentemente non impegnato) che lancia messaggi senza puntare l’indice. U.G.O., infatti, come dichiarano «è luogo dove andare per tentativi, perplimersi, mortificare, svalvolare, adiacere» e Radio Rock sembra essere la sede più adatta a questa sperimentazione. La proposta di questo spazio, avanzata da Betta Cianchini, è stata ben accolta da Patrizia Palladino, editore della radio romana che da sempre promuove e sostiene varie iniziative culturali, non solo nell'ambito strettamente musicale.

«Il tentativo era anche quello di far uscire e stimolare la scrittura femminile creando una sorta di link e di collaborazione tra attrici e autrici, uscendo da quei cliché dei temi al femminile. Radio Rock aveva voglia di aprire le porte allo spettacolo dal vivo e noi cercavamo proprio uno spazio che non fosse un teatro», sottolinea Cristiana Vaccaro.

Siete tutte donne e in una sorta di staffetta vi alternate sul palco. Irriverenti, ironiche, ciniche, profonde o sarcastiche le vostre proposte fanno ridere e al tempo stesso riflettere sulla società di oggi. Come costruite la scaletta di ogni incontro?

«C’è l’idea di andare sempre alla ricerca di autrici, attrici, performer con cui condividere uno spazio scenico e creare nuove sinergie e alleanze artistiche. Ogni U.G.O. infatti è unesperienza diversa con pezzi spesso inediti e poi cerchiamo di seguire un file rouge che possa in qualche modo dare un tema alla serata. Ogni volta che vieni a U.G.O. è come se fosse la prima volta!».

Da anni, oltre alla professione di attrice, è solita occuparsi della direzione artistica di rassegne teatrali, spesso brillanti. Cosa ha di diverso e originale U.G.O. e perché ha accettato questa sfida? Un format tutto al femminile che mette al centro la donna o il mondo visto attraverso i suoi occhi? Avete pensato di fare un evento speciale con soli uomini?

«È vero che siamo tutte donne ma non per questo facciamo una serata “al femminile”. Se ci sono solo uomini in scena nessuno dice che è uno spettacolo “al maschile”, perché al contrario sì? Non parliamo di tematiche legate solo al femminile e non parliamo in quanto donne ma in quanto persone con un proprio punto di vista. Anche all’interno della rassegna che organizzo ogni estate sul Tevere (Lungo il Tevere Roma Teatro) ho sempre cercato di dare il giusto equilibrio in questo senso e U.G.O. mi è sembrata l’occasione perfetta per portare avanti l’idea di spettacolo che più mi piace insieme a persone con le quali da tempo avevo voglia di collaborare».

I prossimi incontri con U.G.O. sono previsti il 23 marzo e il 20 aprile a Radio Rock e poi a maggio in una secret location. Una cosa è certa: chi l’ha detto che attraverso la comicità non si possa parlare di qualcosa di più profondo? Non sarà una serata al femminile, ma forse soltanto l’unione di tante e diverse voci femminili, ironiche e autoironiche, poteva riuscire in questa impresa. A voi non resta che aspettare il prossimo atterraggio di U.G.O.

 

Direzione artistica: Francesca Staasch, Cristiana Vaccaro, Cristina Pellegrino, Annalisa Dianti Cordone, Arianna Dell'Arti, Paola Michelini, Betta Cianchini

Ad oggi hanno aderito ad U.G.O.: Veronica Raimo, Valeria Belardelli, Chiara Tripaldi, Noemi Serracini, Arianna Gaudio, Giulia Blasi, Elisa Simonelli, Linda Di Pietro, Laura Formenti, Carmen Barbieri, Federica Tuzi, Pataterna, Nicole Balassone, Margherita Vicario, Orsetta De Rossi, Alessandra Chieli, Toni Virgillito, Federica Ripani, Filippo Porcari, Giulia Nervi, Francesca Agostini, Aurora Peres, Luisa Merloni, Le No Choice

 

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Cresciuta in una tranquilla città di mare, ho sempre mirato lo sguardo verso orizzonti indefiniti. Poi è arrivata la frenetica e caotica Roma e qui adoro perdermi tra i vicoli e le storie di quartiere. Non riesco a stare ferma, ho bisogno di fare più cose contemporaneamente, sempre credendoci! Sognatrice e idealista, amo mixare le mie passioni: arte, fotografia, poesia, cinema e teatro... altrimenti mi annoio. 

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