Vai al contenuto
Home » Volare in città. Cosa sapere per evitare sanzioni

Volare in città. Cosa sapere per evitare sanzioni

Volare in città. Cosa sapere per evitare sanzioni

L’utilizzo dei droni, è disciplinato dal codice della navigazione. Nello specifico si tratta dello stesso codice che regolamenta il traffico aereo commerciale e l’attività marittima.
Pertanto, ad oggi le sanzioni per chi non rispetta queste regole sono piuttosto alte, ad esempio chi utilizza un drone non conforme può rischiare dai 52mila euro fino ai 100mila euro di multa. In altri casi, è persino previsto l’arresto, con pena di reclusione dai 3 mesi fino ai cinque anni.
Alla luce di quanto sopra esposto, è chiaro che quando si tratta di utilizzare un drone, specialmente nei centri urbani, è richiesto un altissimo grado di responsabilità, oltre che la presenza di tutte le certificazioni in regola.

Dove possono volare i droni?

Per volare con droni nei centri urbani è necessario disporre di specifiche abilitazioni, che vengono rilasciate dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) solo a professionisti ed aziende specializzate nell’impiego di Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto, ovvero SAPR.
A patto che siano soddisfatti tutti i requisiti predisposti dall’ENAC, è possibile far volare il proprio drone in zone cosiddette “non critiche“, rispettando il limite di 70 metri di altezza e una distanza non superiore ai 200 metri di raggio.

Ulteriori requisiti richiesti per il volo sono:

  • Peso del drone non superiore ai 250g
  • Drone perfettamente in regola con il nuovo regolamento europeo

Per Fly Zone si intendono quelle zone nelle quali è possibile utilizzare il drone, tuttavia è necessario assicurarsi dell’assenza di vincoli comunali che potrebbero impedirne il volo. Inoltre, quando si utilizza il drone nei centri abitati, è molto importante non violare la privacy altrui, con eventuali riprese. Infatti, dal punto di vista civilistico, non può essere violato il diritto della privacy dei terzi, effettuando riprese all’alto di dimore private o luoghi chiusi al pubblico.

Pertanto il soggetto che viola i seguenti diritti, è passibile di denuncia.

Per quel che riguarda i piloti, è necessario chiarire che generalmente i droni sotto i 25 kg, possono essere utilizzati anche dai minorenni, esclusivamente nelle aree dove non vige il rischio di danneggiare persone o cose. Mentre per quanto riguarda i droni con peso superiore ai 25 kg, il volo è concesso ai piloti maggiorenni con attestato di Aeromodellista, rilasciato dall’Aeroclub e solo nei campi predisposti al aeromodellismo.

Per far volare il drone in tutta sicurezza, è necessario tenersi lontani sia dalle persone che dagli animali, inoltre è necessario distanziarsi anche da fonti magnetiche, come ad esempio gli altoparlanti delle auto, onde evitare un malfunzionamento della bussola.

Per quel che riguarda le zone più adatte per il volo, è necessario che non ci siano ripetitori, antenne o basi militari nei paraggi, pertanto vanno preferiti prati isolati o posti semi deserti.

Dove non possono volare i droni?

Nel sito dell‘ENAC è possibile verificare quali sono le aree critiche, ovvero quelle zone nelle quali è vietato far volare il drone.
Nello specifico, rientrano nelle zone critiche:

  • I centri urbani
  • I luoghi affollati
  • Luoghi in prossimità d’infrastrutture sensibili

Inoltre, è assolutamente vietato far volare il proprio drone in prossimità di un aeroporto, all’interno delle ATZ, ovvero tutte quelle aree predisposte al traffico aereo.
Infine, non è possibile far volare il drone di notte o in caso di pioggia, nè tanto meno durante l’entrata o l’uscita dalla chiesa, durante i matrimoni.