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Certificazioni ambientali importanti per la transizione ecologica

Certificazioni ambientali importanti per la transizione ecologica

Con la transizione ecologica s’intende passare da un sistema produttivo intensivo non sostenibile (in termini di risorse) ad un modello che sia sostenibile a livello ambientale, economico e sociale.

Il processo d’innovazione tecnologica innescato dalla transizione ecologica deve avere innanzitutto l’obiettivo della sostenibilità ambientale/sociale, prima ancora del profitto economico. Le certificazioni ambientali sono importanti per la transizione ecologica delle aziende ma dobbiamo impegnarci tutti per raggiungere l’obiettivo.

E’ in atto una rivoluzione per salvare l’ecosistema da fenomeni come effetto serra, cambiamento climatico, impoverimento delle risorse energetiche e naturali, smaltimento dei rifiuti e, allo stesso tempo, per ottimizzare la produzione e l’utilizzo delle risorse valutando impatti e consumi, avviando la cosiddetta economia circolare e l’agricoltura sostenibile.

Si puntano diversi bersagli: riqualificazione degli edifici, efficienza energetica, energia rinnovabile, mobilità sostenibile, tutela delle risorse idriche, della biodiversità e del territorio, gestione dei rifiuti, lotta agli sprechi. La priorità è ridurre al minimo le emissioni di CO2 producendo il 70% di energia da fonti rinnovabili.

E questo è l’impegno primario del Ministero della Transizione Ecologica, nato con l’impegno di veicolare e promuovere attività in ambito di sostenibilità ambientale.

Concentriamoci sulle aziende che sono il motore dell’economia: perché sono importanti le certificazioni ambientali per la transizione ecologica?

Cosa sono le certificazioni ambientali e a cosa servono

Le certificazioni ambientali su base volontaria (obbligatorie per certe realtà particolarmente impattanti) rappresentano per le aziende strumenti mirati nell’ambito della transizione ecologica. Servono a migliorare le performance ambientali di aziende, organizzazioni, beni e servizi.

Sono fondamentali per un’azienda intenzionata ad essere riconosciuta a livello internazionale per quel che riguarda il rispetto per l’ambiente, l’impegno e la responsabilità legati al tema della sostenibilità. Dovrà implementare un sistema un sistema di gestione ambientale (SHV) ad hoc.

Per raggiungere l’obiettivo ecosostenibile, lo SGA deve essere verificato da un ente terzo accreditato¸ quest’ultimo dovrà verificare eventuali miglioramenti delle prestazioni raggiunti.

Le certificazioni ambientali hanno, a tutti gli effetti, valore legale e si possono integrare con altre norme internazionali importanti come ISO 9001, ISO 45001, ISO 22000 ed altri standard con struttura HLS.

Le maggiori certificazioni ambientali per la transizione ecologica

La transizione ecologica richiede una valutazione degli impatti e dei consumi che si può ottenere grazie a specifiche certificazioni ambientali.

E’ bene sapere che esistono due tipologie di certificazione ambientale:

  • Di prodotto, legata alle caratteristiche di beni prodotti (autodichiarazione ambientale, etichetta ambientale secondo requisiti ecologici, ciclo di vita del prodotto);
  • Di processo, che attesta l’implementazione di azioni migliorative durante il processo operativo (servizi erogati, struttura e processo produttivo).
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Le maggiori certificazioni ambientali sono:

  • ISO 14001;
  • ISO 50001;
  • Dichiarazione EMAS;
  • Ecolabel;
  • Impronta ambientale Carbon Foot Print e Water Foot Print;
  • Life Cycle Assessment (LCA);
  • Dichiarazione ambientale di prodotto.

ISO 14001

Lo standard internazionaleISO 14001 (EMS-Environmental Management System) è il sistema di gestione ambientale che indicale basi per un’analisi sugli impatti e sui consumi dell’azienda. Considera l’impatto dell’intero ciclo di vita (life cycle thinking) di prodotti e servizi, dalla fornitura delle materie prime alla gestione dei rifiuti. Suggerisce misure di mitigazione, permette di controllare l’impatto ambientale, di migliorare le prestazioni secondo il modello PDCA.

Costituisce un documento essenziale per la RSI (Responsabilità Sociale d’Impresa) in quanto dà modo all’azienda certificata di realizzare buone pratiche di tutela dell’ambiente.

Con questa norma si può gestire qualunque transazione che implichi un impatto ambientale (ottimizzazione delle risorse, emissioni atmosferiche, smaltimento dei rifiuti, ecc.).

Le performance dell’azienda vengono valutate dagli indicatori ambientali. L’auditing periodico è d’obbligo per monitorare i progressi e la conformità ai requisiti previsti.

ISO 50001

Il Sistema di gestione energia ISO 50001 ha la funzione di valutare l’impatto energetico ed il progressivo miglioramento delle prestazioni aziendali.

Dichiarazione EMAS

La Dichiarazione EMAS (Eco-Management and Audit Scheme) si aggiunge ai requisiti indicati nella norma ISO 14001. E’ associata al Regolamento UE 2017/1505 e costituisce uno strumentodi ecogestione basilare per le organizzazioni.

Ecolabel

Ecolabel (Regolamento CE n. 66/2010) è un marchio di qualità ecologica. Individua e certifica 26 gruppi di prodotti e servizi.

Impronta ambientale Water Foot Print e Carbon Foot Print

L’impronta ambientale ‘risorse idriche’(Water Foot Print) e ‘ciclo del carbonio’ (Carbon Foot Print) è stata pensata per abbattere l’impatto dell’effetto serra. E’ basilare per la transizione ecologica: misura e migliora le performance sul ciclo di vita dell’acqua e del carbonio durante l’erogazione dei servizi.

LCA-Life Cycle Assessment

LCALife Cycle Assessment è il calcolo del Ciclo di Vita Prodotto. Si tratta di un altro tipo di impronta ambientale, utilizzata per valutare e studiare l’impatto ambientale di prodotti e servizi nell’intero ciclo di vita.

Dichiarazione ambientale di prodotto

La Dichiarazione ambientale di prodotto basatasullo standard internazionale ISO 14012 indica all’azienda autodichiarazioni che includono caratteristiche del prodotto e performance ambientali da comunicare al mercato.

La norma ISO 14020 comprende tre tipi di certificazioni ambientali:

  • ISO 14021, con vincoli guida per i contenuti della Dichiarazione ambientale;
  • ISO 14024, con indicazioni riguardo all’esecuzione dell’Audit e criteri selettivi;
  • ISO 14025, con dichiarazioni sul ciclo di vita LCA valutate da enti terzi indipendenti.

Perché sono importanti le certificazioni ambientali per la transizione ecologica

Grazie alla certificazione ambientale l’organizzazione evita sanzioni o interruzioni dell’attività in quanto è in grado di gestire tutti i requisiti obbligatori definiti per legge.

Efficienza, processi organizzativi, prestazioni ambientali migliorano costantemente e gradualmente, si riducono gli impatti, ambiente e struttura aziendale sono più protetti da eventuali disastri ambientali.

L’organizzazione può operare utilizzando dati precisi e potendo correggere velocemente possibili criticità. La certificazione ambientale migliora anche l’ambiente di lavoro attraverso il coinvolgimento del personale nelle questioni ambientali.

Grazie alla responsabilità sociale ed all’ecosostenibilità dimostrate l’azienda certificata ottiene vantaggi economici. In sostanza, l’azienda abbatte i costi riducendo il consumo di materie prime, risorse naturali, energia: può anche accedere in modo più agevole alle gare di appalto private e pubbliche, essere premiata con costi assicurativi più convenienti.

Il primo passo che devi fare nella tua azienda, è quello di adottare ed implementare un sistema di gestione ambientale. Questo ti permetterà di valutare i tuoi impatti, ed identificare obiettivi ed attività per raggiungerli.

Puoi approfondire la tematica dei sistemi di gestione ambientale, visitando l’utile guida sulla certificazione ISO 14001, che puoi trovare a questo indirizzo: www.sistemieconsulenze.it/certificazione-iso-14001/

Certificazioni ambientali: vantaggi

Arrivati a questo punto, sintetizziamo quali sono i vantaggi per un’azienda che adotta sistemi di gestione ambientale:

  • Controllo della conformità e rispetto delle norme ambientali;
  • Gestione migliorata dei fattori di rischio e del continuo monitoraggio degli impatti ambientali;
  • Riduzione ed eliminazione di incidenti ambientali e di relative sanzioni;
  • Innovazione tecnologica per migliorare costantemente le prestazioni ambientali;
  • Semplificazione, velocizzazione e miglioramento dei processi di qualità e gestione degli impatti;
  • Risparmio sui costi di produzione e riduzione degli sprechi grazie all’ottimizzazione dei processi e delle risorse impiegate;
  • Possibilità di beneficiare di vantaggi fiscali e di incentivi statali attraverso la maggiorazione di punteggi e qualifica con conseguente aumento del fatturato;
  • Miglioramento della reputazione, competitività e competenza del brand riconosciuto a livello internazionale;
  • Maggior accesso ai capitali, alla possibilità di esportare verso nuovi mercati internazionali.