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Quanto tempo serve per fare un impianto dentale

Quanto tempo serve per fare un impianto dentale

L’impianto dentale è un particolare lavoro odontoiatrico che, per essere completato, richiede tempistiche molto diverse a seconda dell’arcata e della consistenza in cui si presenta l’osso mandibolare .

Affinché l’operazione si consideri in tutto e per tutto terminata infatti, va calcolato il lasso di tempo che va dalla visita preliminare fino all’utilizzo perfetto del dente o dei denti coinvolti. Tra queste due fasi, a seconda di quanto è complesso l’intervento, può però essere necessaria una tempistica che richiede diversi step.

Al di là di quello che è il puro e semplice costo di un impianto dentale, in questo articolo approfondiremo tutto ciò che riguarda la procedura che si dovrà affrontare per ottenere un lavoro d’eccellenza e affinché il paziente possa tornare a una vita normale.

Dalla visita preliminare fino all’intervento vero e proprio: le tempistiche di un impianto dentale

Al netto di particolari condizioni e/o patologie del paziente, il processo per installare un impianto dentale prevede innanzitutto una visita preliminare.

Questa permette al dentista di effettuare le rilevazioni del caso, considerare le eventuali difficoltà dovute ad una masticazione inversa o scorretta e attraverso tecniche avanzate, di effettuare una radiografia tridimensionale dell’area interessata.

Questa visita, che solitamente richiede 45 minuti o meno, permette all’odontoiatra di “prendere” le misure per quello che sarà il vero e proprio intervento.

Una seconda visita, con durata leggermente più lunga, viene poi adottata per allestire una protesi provvisoria. Questa è utile per permettere al paziente di potersi alimentare regolarmente durante questa fase e di cominciare ad abituarsi ad un oggetto estraneo all’interno della bocca.

Infine, la terza seduta, prevede l’installazione della protesi definitiva. Questa operazione viene effettuata non prima della rimozione dell’impianto provvisorio. Il processo prevede, dopo aver effettuato un’anestesia locale, l’inserimento di una vite nell’osso della mandibola/mascella.

Al giorno d’oggi, questo intervento prevede l’utilizzo di computer che, grazie anche alle precedenti rilevazioni, agiscono con un lavoro d’alta precisione. Viene effettuato un minuscolo foro nella gengiva, evitando qualunque tipo di taglio. Dunque, viene fissato l’impianto attraverso l’apposita vite presente nell’osso.

Questa fase può richiedere facilmente anche due ore, trattandosi di un intervento che, nel contesto odontoiatrico, è da considerarsi piuttosto complesso. Facendo un rapido conteggio, il ritorno alla normalità dovrebbe avvenire a distanza di 30 ai 60 giorni dalla visita preliminare.

A volte però, possono variare considerevolmente. I pazienti con particolari problemi infatti, potrebbero vedere dilatare i tempi che possono raggiungere anche i 3 mesi di attesa per poter tornare a masticare in tutta tranquillità, in quanto l’osso deve saldarsi perfettamente attorno alla vite innestata inglobando in un corpo unico.

Le tecniche All-on-four e All-on-six

Quando si parla di impianto dentale, si stanno diffondendo delle nuove tecniche molto particolari denominate All-on-four e All-on-six. Di cosa si tratta?

Si tratta di processi che permettono, in una singola seduta, di inserire quattro o sei impianti. Su questa poi, viene generalmente poggiata una protesi fissa a carico immediato.

Questa soluzione risulta particolarmente efficace su persone che hanno perso molti denti o che vogliono sostituire la dentiera con un impianto fisso. Tale processo, inoltre, è adottato da soggetti che, a causa di un’insufficienza ossea, praticamente ossa mandibolari che sono soggette a osteoporosi o friabili di natura, pertanto sono impossibilitati ad agire attraverso l’implantologia classica.

Fase post intervento

L’operazione, di per sé, dura all’incirca un’ora e non comorta particolare dolore al soggetto. Nella fase post operatoria si può facilmente palesare un arrossamento nei pressi della zona coinvolta dall’installazione, ma nulla di particolarmente dannoso.

Nelle ore immediatamente successive, potrebbe presentarsi una sensazione di indolenzimento e un leggero dolore, facilmente contrastabile con qualunque antidolorifico (per ulteriori informazioni a riguardo, consigliamo di chiedere l’opinione del proprio dentista).

In alcuni casi si potrebbe evidenziare anche un lieve gonfiore così come sanguinamento. In tal senso, se la quantità di sangue perso non è trascurabile, si consiglia di tamponare con cotone rivestito da garza.

Rispetto all’acqua, che tende a non favorire la coagulazione, in questo modo è possibile stimolare la rigenerazione dei tessuti in tempi minori.

Buone abitudini per riprendersi rapidamente

Nei giorni successivi è importante, al fine di accelerare il recupero e scongiurare problemi di sorta, avere alcune piccole accortezze. Per esempio, utilizzare due o tre volte al giorno un colluttorio (niente spazzolini) adatto alle condizioni del paziente può essere utile sia per disinfettare che per lenire infiammazioni.

Risulta invece sconsigliato fumare, così come assumere cibi particolarmente duri nei giorni immediatamente successivi all’intervento. Secondo gli esperti infatti, nelle 36 ore dopo l’intervento è preferibile alimentarsi con cibi liquidi e possibilmente freddi. In tal senso yogurt, gelato, frullati e succhi di frutta rappresentano opzioni decisamente ottimali.

Così come dovrebbe avvenire sempre, anche e soprattutto nel periodo post operatorio è doveroso fare grande attenzione all’igiene orale. Anche i denti non coinvolti nell’intervento infatti, necessitano della consueta attenzione.

Infine, anche se l’installazione di un impianto dentale è un’operazione di routine, è raccomandato prendersi un paio di giorni di totale riposo. La tensione fisica e mentale infatti, oltre a causare problematiche come la colite da stress, che sono considerati degli ostacoli verso la totale ripresa dall’intervento.