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Vendere il proprio oro a Roma: come fare?

Vendere il proprio oro a Roma come fare

Vendere oro usato a Roma non è così complicato come si potrebbe pensare, a patto di affidarsi a professionisti del settore, per evitare ogni rischio e concludere così affari redditizi. Oggi esistono diversi negozi di compro oro ma non tutti lavorano allo stesso modo e applicano le stesse condizioni. Ecco perché bisogna essere molto cauti. Vediamo quello che bisogna sapere.

Oro usato Roma: come fare?

Capita di avere in casa preziosi che non vengono indossati da diverso tempo. Magari si tratta di omaggi indesiderati ricevuti per la comunione o la cresima, che hanno un design ormai fuori moda, braccialetti, anelli e collane rotte rimasti chiusi e dimenticati all’interno di un cassetto. Cosa è possibile fare in queste situazioni? La prima cosa da fare è raccogliere questi accessori in oro, per poi rivolgersi a un compro oro usato a Roma, regolarmente iscritto all’Oam, ovvero all’Organismo agenti e mediatori. In mancanza di questa iscrizione non è possibile esercitare in modo regolare e nel rispetto delle leggi di settore l’attività di compro oro.

All’interno di questi centri autorizzati i clienti potranno ottenere tutte le informazioni utili, oltre che preventivi gratuiti. Nello specifico, gli oggetti in oro che si vogliono vendere verranno esaminati attentamente a vista, pesati con bilance di precisione omologate e valutati secondo le quotazioni reali di borsa. Questo vuol dire che il prezzo dell’oro non rimane fisso, ma è per forza di cose legato alle oscillazioni dei mercati finanziari. Inoltre la quotazione ufficiale si riferisce all’oro puro da 24 carati, quindi deve essere opportunamente rettificata, visto che i preziosi da mettere in vendita nella maggior parte dei casi riportano a punzonatura 18 carati.

Compro oro Roma: come avvengono i pagamenti?

Una volta selezionati gli oggetti da mettere in vendita e identificato il compro oro usato a Roma autorizzato e regolarmente iscritto, non resta che affidarsi agli addetti e attendere il preventivo, stilato secondo le quotazioni reali di borsa. Se il preventivo viene accettato e la vendita si conclude, il cliente potrà ricevere il pagamento immediato e in contanti, ma nei limiti previsti dalla normativa, cioè entro il tetto massimo di € 499,00. Oltrepassato questo limite si procede a saldare l’eccedenza con sistemi tracciabili, ovvero tramite bonifico bancario oppure assegno.

Il rispetto delle regole sui pagamenti è fondamentale per non violare le norme sull’antiriciclaggio. Un rivenditore serio e affidabile, pertanto, adotterà una politica chiara e trasparente, rilasciando anche la ricevuta del pagamento con il relativo importo e la causale. In fase di vendita, inoltre, la transazione dovrà essere adeguatamente documentata tramite una quietanza che riporta i dati del venditore, dell’acquirente, la descrizione degli oggetti in oro, il peso, la caratura, la quotazione di borsa, il sistema di pagamento, la data e l’orario dell’opreazione. Il cliente sarà inoltre chiamato a firmare l’informativa sulla privacy. Si ricorda che questi dati sono richiesti obbligatoriamente dalla legge e servono a tutelare il cliente finale da possibili truffe.

Vendere oro a Roma: considerazioni finali

Prima di vedere i propri oggetti preziosi in oro si possono adottare alcune precauzioni per una maggiore sicurezza, in modo da restare al riparo da spiacevoli conseguenze. Ad esempio viene consigliato di pesare gli oggetti in casa e di controllare la quotazione dell’oro. Buona regola è anche leggere con molta attenzione le opinioni dei consumatori sul compro oro, per verificare il gradimento complessivo riscontrato. Le testimonianze indipendenti si rivelano sempre un valido supporto per capire se un negozio lavora in maniera seria e affidabile, rispettando le norme di settore e in definitiva la clientela.

Alcuni centri inoltre offrono informazioni telefoniche, un puntuale servizio online che permette di bloccare la quotazione di borsa per un periodo di tempo limitato e di prenotare un appuntamento.